Cresce il Pil in Italia, ma molto meno che negli altri paesi avanzati

Nel quarto trimestre 2016 il prodotto interno lordo italiano è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. Si tratta della nona crescita congiunturale consecutiva. Sul risultato dello scorso trimestre hanno influito tre giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente. Anche considerando questo elemento, il risultato ottenuto dal nostro Paese è modesto, se si considera che, sempre nel quarto trimestre 2016, gli incrementi ottenuti in altre economie avanzate sono stati decisamente superiori (Regno Unito +0,6%; Stati Uniti +0,5%; Francia +0,4%). Il dato diffuso oggi dall’Istat è comunque positivo perché conferma che la ripresina dell’economia italiana iniziata nel 2013 è tuttora in atto anche se con tassi di crescita decisamente contenuti. Secondo il Centro Studi Promotor nell’intero 2016 il Pil italiano si è riportato sui livelli del 2012, ma rimane ancora al di sotto del massimo ante-crisi del 2007 di oltre il 7%.

Sulla crescita del Pil nel quarto trimestre 2016 ha pesato una diminuzione del valore aggiunto del comparto dell’agricoltura più che compensata dal discreto andamento dei servizi e soprattutto dell’industria che, come emerge dall’ultimo dato sulla produzione industriale, sembra avere decisamente imboccato la strada della ripresa dopo una lunga stagnazione sui livelli più bassi raggiunti nella crisi iniziata nel 2008.