Credito di imposta per beni strumentali

di Stefano Sirocchi

FISCO E DINTORNI – L’ESPERTO RISPONDE
Rubrica a cura di Stefano Sirocchi, dottore commercialista

Quesito: Come si utilizza il credito di imposta relativo ai beni strumentali nuovi? A cosa è subordinata la sua fruizione?

l tax credit di cui alla legge 178/2020, art. 1 co. 1051- 1063, spetta sia alle imprese sia ai professionisti e nel caso che gli investimenti siano effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021 in beni materiali “ordinari” è possibile utilizzare il credito d’imposta in un’unica quota annuale (anziché in tre quote di pari importo) mediante compensazione sul modello F24, senza neppure la necessità della preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi.

Per espressa previsione normativa, il credito d’imposta non è soggetto al limite annuale di utilizzazione dei crediti d’imposta da quadro RU, pari a 250.000 euro (art. 1 co. 53 della L. 244/2007), né al limite generale annuale di compensazione nel modello F24, pari a 700.000 euro, elevato a 2 milioni per il 2021 (art. 34 della L. 388/2000), e neppure al divieto di compensazione dei crediti relativi ad imposte erariali in presenza di debiti iscritti a ruolo per somme superiori a 1.500 euro (art. 31 del DL 78/2010).

La fruizione del beneficio è comunque subordinata al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori. È altresì necessario che le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione contengano il riferimento alla disciplina agevolativa. In mancanza, tuttavia, tale adempimento può essere sanato anche successivamente, a patto che non siano ancora iniziate le attività di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria.