Covid: meno costi ed emissioni sono le priorità dei fleet manager

di Vincenzo Conte

Una rilevazione di Auto Aziendali magazine aiuta a far luce sui programmi dei fleet manager per il 2021. Tre le priorità dichiarate: ridurre i costi, diminuire le emissioni e rendere la gestione della flotta più aderente alle necessità degli utenti.

Solitamente nei periodi di emergenza, come quello che stiamo vivendo, si tende a rimandare decisioni in tema di nuove acquisizioni e impegni economici rilevanti. Il comparto delle flotte aziendali però fa eccezione a questa norma: infatti il ciclo di vita di un’auto aziendale, che di solito va dai tre ai quattro anni, non può essere dilazionato per troppo tempo, pena una perdita di valore residuo che rischia di rendere antieconomica la scelta del noleggio per le stesse società locatrici.

Allo stesso tempo però c’è da rilevare che la prima e più importante richiesta fatta dai fleet manager ai loro fornitori per affrontare l’emergenza del 2020 che continua ancora oggi è quella di una maggiore flessibilità, anche nella durata del periodo di noleggio. Queste due necessità convivono nel settore della mobilità aziendale e delle flotte in particolare, con un equilibrio garantito da un’offerta tagliata su misura sulle esigenze dei clienti.

Sulla base di questo elemento è particolarmente importante, per gli attori di questo settore, conoscere i programmi dei fleet manager per poter impostare le attività commerciali nel corso dell’anno. Anche per i fleet manager è utile conoscere cosa fanno i loro colleghi e in che modo hanno deciso di affrontare le questioni all’ordine del giorno (ad esempio l’inserimento in flotta di veicoli ibridi ed elettrici) per trarne ispirazione per le loro decisioni. Auto Aziendali magazine ha svolto una rilevazione su un campione di fleet manager che lavorano per aziende che operano nel nostro paese con l’obiettivo di far luce sui loro programmi per il 2021.

OBIETTIVI PER IL 2021

Tra le priorità individuate dai fleet manager per la gestione della flotta nel 2021 al primo posto si colloca la possibilità di ottenere un risparmio nel TCO (che, in una scala da un minimo di 1 a un massimo di 10, ottiene una valutazione pari a 8,2); al secondo posto si trova “diminuire le emissioni dei veicoli in flotta”, con un punteggio di 7,5 e al terzo posto “rendere la gestione della flotta più aderente alle necessità degli utenti”, con una valutazione pari a 7,3.

Si tratta di tre obiettivi emblematici delle sfide che oggi i fleet manager devono affrontare e per le quali chiedono il supporto dei fornitori.

IL GASOLIO ANCORA IN CIMA ALLE PREFERENZE

Quanto alla composizione delle vetture che fanno parte della flotta per tipo di alimentazione, dalla rilevazione emerge che ancora oggi la parte del leone è del gasolio (86%), mentre le ibride hanno una quota del 6%, le auto a benzina sono al 5%, quelle a metano al 2% e quelle elettriche all’1%.

Confrontando questi dati con quelli rilevati negli anni precedenti, emerge che la quota del gasolio sta progressivamente diminuendo (nel 2017 era al 94%), mentre la benzina sale (nel 2017 era al 2%) e salgono anche le ibride (il 2% nel 2017); crescono anche elettriche e metano, che nel 2017 erano, rispettivamente, allo 0,5% e all’1,5%. Venendo invece alle modalità di acquisizione delle auto in flotta, la parte del leone è fatta dal noleggio a lungo termine, che totalizza l’86% delle preferenze (in crescita rispetto al 79% del 2017). La proprietà è scelta dall’11% dei rispondenti (contro il 18% del 2017), mentre il leasing è a quota 3%, stabile rispetto al 2017.

PER IL 38% I VEICOLI IN FLOTTA AUMENTERANNO

Le prospettive per il 2021 per ciò che riguarda il numero di veicoli in flotta vedono una prevalenza della stabilità: infatti il 53% degli intervistati ha dichiarato che nel 2021 il numero di veicoli in flotta resterà stabile.

E’ interessante però rilevare che ben il 38% degli intervistati ha dichiarato che ci sarà un aumento del numero di veicoli in flotta, mentre solo il 9% ha detto che ci sarà una diminuzione. All’insegna della stabilità anche il tempo di permanenza delle auto in flotta, fisso da qualche anno a quota 48 mesi. Nel segno della continuità si colloca anche la percorrenza chilometrica media delle auto in flotta prima di essere sostituite, percorrenza che va dai 130 ai 140 mila km.

AUTO ELETTRICHE SUGLI SCUDI

Venendo al tema della mobilità elettrica, che oggi è particolarmente sentito dai fleet manager, la rilevazione evidenzia che oggi un’auto elettrica è presente in circa il 40% delle flotte. Tale dato assume un valore ancora maggiore se si pensa che nel 2017 questa percentuale era ferma al 10%. In crescita anche il chilometraggio medio annuale percorso dalle auto elettriche, che è passato da poco meno di 10mila km/anno nel 2017 al circa 15mila km/anno.

Aumenta leggermente anche il numero medio di auto elettriche nelle flotte: oggi infatti, nelle flotte che hanno auto elettriche ce ne sono mediamente 5, contro le 4 degli anni scorsi. La soddisfazione dei fleet manager che hanno auto elettriche in flotta per queste vetture è alta: su una scala che va da 1 a 10 gli intervistati che hanno dato un voto sufficiente o superiore alla sufficienza sono l’86%. Se ci si limita solo ai voti dall’8 al 10 si arriva al 54%.

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