Costi deducibili solo in parte se l’auto serve per spostare il personale – Gli esperti rispondono

di Carla Brighenti e Davide De Giorgi

Fisco e dintorni – Gli esperti rispondono, rubrica a cura di Carla Brighenti (dottore commercialista) e Davide De Giorgi (avvocato tributarista)

QUESITO: Un’auto per lo spostamento del personale per l’attività di impresa può essere considerata strumentale ai fini Iva?

Ai fini delle imposte dirette la disciplina della deducibilità dei costi relativi agli automezzi è prevista dall’articolo 164, comma 1, del Dpr n. 917/1986 secondo cui le spese e gli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore, utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, sono deducibili per l’intero ammontare se destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa.

Ai fini Iva, invece, l’articolo 19-bis1, comma 1, lettera c), del Dpr n. 633/1972 stabilisce che l’imposta relativa all’acquisto o all’importazione di veicoli stradali a motore e dei relativi componenti e ricambi è ammessa in detrazione nella misura del 40% se tali veicoli non sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione. Le Entrate hanno osservato con più documenti di prassi che si considerano utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa – e sono soggetti a deducibilità integrale a fini Iva e imposte dirette – solo i veicoli a motore senza i quali l’attività di impresa non può essere esercitata (e per ciò stesso indispensabili all’espletamento della gestione aziendale), quali, ad esempio, le autovetture per le imprese che effettuano attività di noleggio delle stesse (circolari n. 1/E/2007, n. 37/E/1997 e n. 48/E/1998).

Tale interpretazione, fortemente restrittiva, ha trovato ancora conforto in una recente ordinanza della Corte di Cassazione, n. 31031 del 30 novembre 2018.