Costi auto nei nuovi I.S.A.: ecco come gestirli

di Carla Brighenti e Davide De Giorgi

Fisco e dintorni – Gli esperti rispondono, rubrica a cura di Carla Brighenti (dottore commercialista) e Davide De Giorgi (avvocato tributarista)

Quesito: Come devono essere indicati i costi auto ai fini dei nuovi I.S.A. (indici sintetici di affidabilità fiscale)?

Come chiarito dalle Istruzioni alla parte generale del Modello I.S.A. 2019, mentre i dati contabili contenuti nei quadri destinati all’indicazione dei dati strutturali sono comunicati come risultanti dalle scritture contabili, i dati da indicare nel Quadro F o G sono forniti tenendo conto delle eventuali variazioni fiscali determinate dall’applicazione di disposizioni tributarie. Pertanto, le spese e i componenti negativi relativi ad autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli utilizzati nell’esercizio dell’impresa sono assunti tenendo conto di quanto previsto dall’ex art. 164 D.P.R. 917/1986.

In altre parole deve essere indicato non il costo sostenuto ma il costo fiscalmente riconosciuto. Si ricorda che gli I.S.A. (indici sintetici di affidabilità fiscale per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni) sono i nuovi strumenti che il Legislatore ha previsto, dal periodo di imposta 2018, in sostituzione degli Studi di settore al fine di favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e il rafforzamento della collaborazione con l’amministrazione finanziaria.