Consolidare la ripresa in tre mosse

di Sirio Tardella

Consolidare la ripresaLa domanda di nuove autovetture ha mostrato in questa prima parte dell’anno decisi segnali di miglioramento rispetto al lungo periodo di crisi del mercato italiano. Parte di questi positivi risultati sono da ascrivere certamente al rinnovo e al potenziamento delle flotte del noleggio stimolato dall’Expo e alle aspettative correlate alla manifestazione. Non sono comunque mancati segnali di ripresa della domanda delle famiglie che rappresenta i 2/3 dell’intero mercato. La crescita a doppia cifra che si manifesterà ancora nei prossimi mesi del 2015 non sarà sufficiente a raggiungere i livelli normali di mercato tali da assicurare equilibrio di gestione agli operatori del settore e recuperare redditività e occupazione ante crisi. Per raggiungere quest’obiettivo saranno necessari tempi lunghi e  impegno di tutte le parti interessate al risultato. Nel frattempo si potrebbero mettere in campo azioni destinate a razionalizzare il settore e stabilizzare la ripresa.

 

Più green car e meno evasione

Il prezzo basso del petrolio, che secondo gli analisti si manterrà sui livelli attuali per un periodo abbastanza lungo, favorirebbe l’eliminazione della tassa di possesso, universalmente più conosciuta come bollo, trasferendo il mancato introito sul prezzo dei carburanti. Il bollo nasce come tassa di circolazione e la manovra trasformerebbe l’imposta da pura patrimoniale ad un più equo prelievo sull’uso dell’auto con effetti limitati sull’inflazione considerata la piccola manciata di centesimi di euro necessari ad adeguare il prezzo dei carburanti. Si stimolerebbe, come logica conseguenza, l’acquisto e l’uso di vetture nuove attrezzate tecnologicamente a bassi consumi e vetture con alimentazioni alternative ai carburanti tradizionali con benefici effetti sull’ambiente e sulla bilancia commerciale nazionale. Noleggi e privati fanno ripartire il mercato, ma servono nuove azioni per stabilizzare la ripresa. É giunto il momento di integrare il bollo nel prezzo dei carburanti. Con questo sistema si favorirebbero le auto più ecologiche e si ridurrebbe l’evasione. Opportunità per ridisegnare la fiscalità del settore flotte.Le finanze pubbliche, inoltre, godrebbero immediatamente del  recupero di oltre un miliardo di euro rappresentato dall’attuale evasione della tassa di possesso a cui vanno aggiunti i costi mai quantificati per la riscossione, i controlli, gli accertamenti e le controversie amministrative.

 

Più risorse per le company car

Questo flusso importante di maggiori introiti potrebbe essere interamente destinato ad aumentare i benefici fiscali a favore di coloro che utilizzano l’auto per il proprio lavoro come professionisti e autonomi ma anche lavoratori dipendenti ai quali viene riconosciuto il beneficio dell’utilizzo dell’auto aziendale: la fiscalità in questo settore andrebbe definitivamente ridisegnata con semplificazioni e consistente riduzione dei prelievi. Con un ulteriore scatto di immaginazione, infine si potrebbe operare una profonda rivisitazione dei premi assicurativi RC rendendoli più congrui rispetto agli effettivi rischi. Una parte del premio potrebbe essere correlata al possesso della patente e subire oscillazioni in diminuzione o in aumento derivate dal comportamento del titolare nei confronti delle regole del codice della strada, mentre una parte complementare potrebbe essere calcolata sull’auto, tenendo in consistente considerazione gli apparati di sicurezza attiva e passiva di cui la stessa è dotata.