Con Telepass “spending review” anche per le flotte

di Mino De Rigo

imageAi numerosi strumenti che permettono all’azienda il monitoraggio della propria flotta e il controllo delle spese di gestione, presto se ne aggiungerà uno nuovo, con la consueta e familiare forma del Telepass, uno strumento che, nato nel 1990 per l’esazione dei pedaggi autostradali senza fermate ai caselli, ora potrà vestirsi anche di un servizio inedito di reportistica a tutto tondo accessibile via web e al debutto sul mercato il prossimo anno.

Dopo il rilancio nel 2006 attraverso l’opzione Premium, ecco ora l’ulteriore evoluzione della scatolina telematica grigia e gialla, un dispositivo che rappresenta quasi un must per chi usa una vettura aziendale. Di fatto, degli otto milioni di Telepass in circolazione, oltre un terzo è degli utenti business, che trovano comodo pagare il pedaggio in corsa, evitando di perdere tempo negli stop & go, come pure trovano comodo saldare al volo il parcheggio nei principali aeroporti e in città, nonché per pagare il pedaggio agli accessi all’area C di Milano. Nel quadro del programma di nuovi investimenti, nel 2013 Telepass, la controllata di Autostrade per l’Italia, arricchirà il servizio alla clientela corporate con funzioni di reportistica via web: non più solo pedaggio transiti e agevolazioni a pacchetto, ma anche un controllo più diretto e puntuale del parco veicoli“Ma soprattutto – sottolinea Francesco Del Pizzo, direttore commerciale della società Telepass – un’azienda con il Telepass e con l’addebito unico può risparmiare sulla detrazione fiscale rispetto alla gestione del rimborso al dipendente poiché recupera l’Iva, oltre a eliminare tout court le note spese, e può pure contare su dilazioni dei tempi di pagamento da 10 a 60 giorni”. Tutti elementi che non perdono appeal, ma anzi, soprattutto nel quadro della difficile congiuntura attuale, sono spesso alla base delle nuove decisioni d’acquisto di servizi.

Il focus è sulle grandi aziende
“Dall’ascolto delle istanze dei clienti nelle ripetute indagini di mercato e nei contatti al nostro customer service e dai molteplici suggerimenti ricevuti dalle aziende nasce la nuova iniziativa”, destinata a spostare più in alto l’asticella del servizio reso. Se infatti l’opzione Telepass Premium, che oggi conta un milione e mezzo di iscritti, porta con sé un buon ventaglio di servizi e agevolazioni (dal soccorso con carro attrezzi gratuito agli sconti nelle aree di servizio autostradali e al risparmio sul pedaggio a fronte del rifornimento di carburante presso i distributori convenzionati Shell e Tamoil), la disponibilità dei dati statistici relativi ai transiti rappresenta il necessario salto di qualità, indispensabile se si tratta di aiutare le aziende a controllare i costi di esercizio delle proprie flotte e, nel caso, a stringere i cordoni della borsa a ragion veduta e in modo selettivo. “Una spending review – sottolinea Del Pizzo – imageche può avvalersi di dati elaborati in forma aggregata e con prospetti di dettaglio, subito accessibili attraverso il web in un’area riservata del portale di Telepass. L’esigenza di una contabilità più elaborata è emersa con chiarezza negli incontri con i responsabili amministrativi e delle risorse umane dei nostri principali clienti flotte, aziende con parchi veicoli di norma superiori alle 50 unità. A settembre abbiamo concluso la fase di analisi e, situazione di mercato e priorità di business permettendo, il nuovo servizio vedrà la luce il prossimo anno”.

Costi di esercizio sotto controllo
Una reportistica ad hoc, che presenti i prospetti analitici e di sintesi così come richiesto dalle singole aziende (alle quali fornire in primo luogo le direttrici di viaggio e le percorrenze nel periodo suddivise per targa, per orario, per tratta), può senz’altro contribuire al miglioramento del servizio, dal quale si vogliono ottenere riscontri più assidui e puntuali. “E pure a semplificare la gestione dei veicoli, se è vero, per esempio, che diventa immediata la suddivisione fra transiti legati alle trasferte aziendali e ai viaggi privati (ciò che oggi si può fare ricorrendo alla Bluebox, dispositivo con cui disattivare fisicamente il Telepass). Più in generale si tratta di sfruttare in maniera più diffusa ed efficace le opportunità offerte dal web e girarne i benefici alla clientela corporate. Ciò significa anche impostare un dialogo più stretto e continuo, a tutto vantaggio della qualità del servizio”. L’apparato del Telepass non cambia, ma a mutare sono invece le modalità di accesso e soprattutto la prospettiva con cui è possibile utilizzare dati analitici e aggregati, grazie alle funzioni applicative self-service rese disponibili. E’ facile immaginare che il servizio avrà un costo aggiuntivo, “ma il valore aggiunto che vi è connesso – osserva il manager di Telepass – è ben presente, come abbiamo riscontrato nelle numerose interviste ai clienti corporate. Convenienza e rapidità sono i punti di forza che ci vengono riconosciuti, valori che già sono comuni anche al Telepass Premium Truck, dedicato ai mezzi di trasporto oltre i 35 q.li, che prevede fra l’altro l’assistenza meccanica gratuita e l’anticipo di contanti per acquistare le parti di ricambio oppure per saldare le cosiddette eurosanzioni, comminate in Italia o all’estero”. E poi anche un’articolata serie di convenzioni nell’ambito di un programma che si rinnova ogni anno.

Agevolazioni in formato Premium
“Fa parte – aggiunge Del Pizzo – della logica di servizio perseguita da sempre, studiata per offrire ai clienti benefici immediati: non l’accumulo punti, insomma, ma il bonus o lo sconto diretto. E vista la potenza di fuoco di cui disponiamo sia in termini di clientela censita che rispetto alla capacità di interazione (la comunicazione si serve in particolare di newsletter elettroniche), continuiamo a stringere convenzioni che consentono subito di risparmiare”. imageOggi i clienti corporate di Telepass sono circa 1.800 mentre la clientela business delle piccole e medie aziende cui è rivolta l’offerta standard di Telepass si aggira invece sulle 10mila unità. Ai clienti corporate Telepass si rivolge attraverso una rete di vendita dedicata. “Un team di dieci consulenti, cui si aggiungono le strutture commerciali delle direzioni di tronco di Autostrade per l’Italia”. Quanto agli investimenti nel settore Telepass nel 2011 ha sfiorato i 23,4 milioni di euro: 20,3 spesi in gran parte per l’acquisto degli apparati, e i restanti destinati al software per la gestione del pagamento elettronico. “Il totale – puntualizza Del Pizzo – include anche gli stanziamenti per le attività all’estero, che proseguono con successo. Dopo Francia e Belgio, anche in Spagna stiamo concludendo l’iter di certificazione che ci consentirà di essere pienamente operativi nel 2013”.

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