Con il car sharing aziendale anche in banca i conti tornano

di Mino De Rigo

image Ecco come si attrezzano le banche per favorire le trasferte in pool, utilizzando i più sofisticati software di prenotazione da integrare nei sistemi di mobilità aziendale.Se ormai è tabù che il singolo dipendente monopolizzi una vettura di pool, l’imperativo per i fleet manager è massimizzare l’impiego dei veicoli della flotta. Per questo si punta forte sul car sharing e sul car pooling, con ulteriori positive ricadute su costi di gestione e impatto ambientale.

Questo fronte accomuna i principali gruppi creditizi, più che mai impegnati a razionalizzare il proprio parco vetture e a rinnovare le car policy nel quadro di un più ampio e articolato sistema di mobilità multimodale.

Mobilità in cassaforte col portale di Unicredit

Obiettivo efficienza multimodale. Per questo il sistema UniCredit di gestione delle trasferte si fa portale web, per prenotare aereo o treno come pure una vettura di pool da usare una volta giunti presso una filiale del gruppo. Un work in progress al quale si lega l’analisi puntuale e sistematica delle opzioni di viaggio più convenienti, con il car sharing in testa. “Ad aiutarci – aggiunge il fleet manager Claudio Passeri – sono anche le nuove tecnologie a bordo delle vetture, utili tanto alla sicurezza quanto a ricondurre le anomalie di gestione a logiche di maggiore economia”.

Al centro, come fattori abilitanti, vi sono innanzitutto il software e le nuove tecnologie. “I nostri applicativi – sottolineano ai servizi generali e welfare di Intesa Sanpaolo, cui è affidata la gestione della flotta – già consentono l’elaborazione e l’analisi di una molteplice serie di dati, sui quali poggiano pure la razionalizzazione e l’ottimizzazione del parco. Grazie a ciò l’efficienza è cresciuta, come dimostrano anche i maggiori livelli di utilizzo delle vetture a disposizione”. I mezzi assegnati in uso operativo alle società italiane del gruppo bancario Intesa Sanpaolo sono circa 1.300. image Un numero analogo si rileva in UniCredit. Spiega il fleet manager Claudio Passeri: “L’efficienza del nostro sistema di gestione è già molto alta, e, grazie a una cura dimagrante, in un triennio abbiamo ridotto la flotta di 400 unità; oggi abbiamo a disposizione 1.400 veicoli di servizio, di cui 1.100 con un elevato utilizzo in condivisione. Ora stiamo collegando l’applicativo di gestione con un sistema di prenotazione tramite cui portare a saturazione le percorrenze (in linea con i contratti di noleggio a lungo termine), spingendo ancor più sulla possibilità condividere le vetture di pool”. Chiave di volta del sistema è un sistema di prenotazione capace di interloquire con la procedura delle trasferte ed eventualmente dialogare con le scatole nere, se installate a bordo dei veicoli, per proporre le vetture in pool anche ai colleghi che effettuano la stessa trasferta. “In questo modo contiamo di migliorare l’integrazione della flotta di servizio con l’intero sistema di mobilità aziendale, sistema che è accessibile dalle singole postazioni dei dipendenti attraverso un portale intranet di gruppo”. Anche la responsabilità dell’utilizzo dei veicoli dovrebbe passare dall’attuale referente della struttura assegnataria alla responsabilità individuale di chi effettivamente prenota e usa il veicolo. Per disporre di vetture sempre in piena efficienza si sta anche valutando la possibilità di utilizzare maggiormente la rete di assistenza delle società di noleggio o altre reti dedicate alla manutenzione. image Un applicativo di prenotazione in grado di fornire evidenze puntuali sull’uso delle vetture di flotta è stato appena sviluppato dal Banco Popolare.

Il Banco Popolare punta anche sul car pooling
Un clic del mouse sulla voce “Prenotazioni vetture” e compare la schermata che richiede data, ora, luogo di partenza e di destinazione. Riempiti i campi, ecco lampeggiare, accanto all’elenco delle vetture disponibili, l’opzione car pooling: nell’intervallo orario indicato, con uno scostamento entro le due ore, il sistema segnala la richiesta di un collega per una trasferta analoga. Ci si vuole aggregare? Selezionando il sì, compaiono i suoi recapiti per concordare i dettagli; altrimenti serve una motivazione valida, che sarà vagliata dal responsabile del personale, subito raggiunto via smartphone. E’ il nuovo software di gestione delle vetture di pool del Banco Popolare. “Lo abbiamo rifatto dopo tre anni – dice il fleet manager Mauro Altissimo – estendendolo a tutte e 92 le sedi del gruppo. Ben descritto a tutti i colleghi, nell’arco di pochi mesi già constatiamo il successo del car pooling, coronato dall’aumento dei risparmi nei costi di gestione, dal carburante ai pedaggi autostradali”.

Dice il fleet manager Mauro Altissimo: “Abbiamo riscritto il software nella logica di un controllo di dettaglio, per calibrare al meglio il numero di vetture da dislocare nelle varie sedi, e per ottenere massima condivisione. Così come siamo riusciti a convincere gli utenti a rifornirsi al self service (siamo a quota 78%), pensiamo di poterli spingere a viaggiare insieme”. Tutto questo anche grazie al programma di prenotazione che evidenzia le opzioni di car pooling e, in caso di rifiuto, obbliga a indicare una motivazione soggetta poi al riscontro dell’ufficio personale. Al riguardo, l’incentivo adottato da Intesa Sanpaolo consiste nella tipologia dei veicoli resi disponibili alle trasferte in pool: “Le auto del segmento B sono la norma, ma ce ne sono di categoria superiore per le tratte di media e lunga percorrenza, così da favorire il pooling tra colleghi. E’ un percorso da proseguire ed estendere: è previsto lo sviluppo di una piattaforma di gestione che supererà la logica del sito fisico, cosicché filiali contigue potranno condividere il medesimo veicolo, e adotterà il concetto di ‘tratta’, con un approccio integrato alla mobilità per servizio”.