Advertisement

Con Audi A3 Sportback da Verona a Ingolstadt

di Piero Evangelisti e Vincenzo Conte

image

imageL’arrivo di una nuova Audi è sempre un felice evento per il mondo delle flotte aziendali e per i noleggi a lungo termine che, con le auto con i quattro anelli, hanno un storico feeling, dalla piccola A1 fino all’ammiraglia A8 passando per i Suv della gamma Q.

Tradizionalmente sono però i modelli intermedi quelli più gettonati, e in questa fascia si inserisce la nuova A3 Sportback che ha debuttato sul mercato italiano pochi mesi fa. Sicuramente più appetibile per il nostro settore rispetto alla A3 tre porte che l’ha preceduta di qualche mese, la Sportback a cinque porte condivide con la sorella la rivoluzionaria piattaforma trasversale Mqb del Gruppo Volkswagen, un’innovazione tecnologica da mettere subito alla prova per scoprire le emozioni e il piacere di guida che è in grado di offrire.  Il mondo delle flotte riesce a tenere testa alla crisi nonostante la morsa fiscale e le case automobilistiche guardano con sempre maggiore attenzione a questo segmento di mercato, che garantisce prospettive interessanti. Fra le novità in arrivo: strutture dedicate e offerte commerciali, con un occhio di riguardo per la riduzione dei consumi e delle emissioni.Nasce anche da questo desiderio il viaggio che la nostra rivista ha organizzato: una “volata” da Verona – dove c’è la sede di Audi Italia, inserita nella più ampia struttura di Volkswagen Group Italia – a Ingolstadt, in Baviera, 60 km a nord di Monaco, dove si trovano il quartier generale e la fabbrica più importante della Audi. Per mettere alla prova la A3 Sportback (una denominazione che ha già assunto, come Avant, una notorietà e un’autonomia proprie all’interno della famiglia Audi) sono stati scelti due esemplari equipaggiati del nuovo 2.0 TDI in versione da 150 Cv di potenza massima abbinato a un cambio manuale a sei marce. imageAl volante due driver speciali, i responsabili di due importanti flotte aziendali e quindi preparati per valutare pregi e difetti di un’auto e di comprenderne il ruolo che questa può svolgere nelle car policy aziendali: Emanuela Memeo, Responsabile flotte di Lavazza, e Fabio Mari, Responsabile flotte di Sisal. Ad accompagnarli, oltre a Sebastian Kacher, dell’ufficio stampa di Audi Italia, c’erano i giornalisti che vi raccontano questa storia e la troupe di ripresa di Kamel Film per la produzione del video che potrete vedere nella sezione “video” del sito www.autoaziendalimagazine.it e, sul vostro smartphone, attraverso il codice QR presente in questo articolo o se volete su Youtube nel canale “autoaziendali”.

A3 Sportback – la star
Si parte da Verona, dal Quadrante Europa dove svetta, solido e moderno, l’head office del Gruppo VW nel nostro Paese, affiancato dal gigantesco magazzino ricambi dotato di uno scalo ferroviario interno. Dopo la consegna delle chiavi – un cerimoniale svolto in questo caso da Alberto Cestaro, Responsabile Vendite Flotte di Audi Italia – la carovana si mette in viaggio puntando, come prima tappa, su Innsbruck, dove verrà abbandonata l’autostrada per testare la nuova Audi su un percorso alpino. Sulla A13, verso il Brennero, in condizioni di traffico modesto, le due A3 si alternano alla testa del gruppo, ed è così possibile apprezzare la vettura in movimento, cioè nella situazione ottimale, ben diversa dall’esperienza che si può fare nel salone di una concessionaria dove un’auto può esprimere solo in parte la carica emozionale del suo design. Appare subito evidente l’effetto prodotto dalla piattaforma Mqb (acronimo che sta per Modular QuerBaukasten), che ha permesso di abbassare l’assetto della vettura esaltando la carreggiata larga con il risultato di trasmettere una sensazione di costante attaccamento alla strada, un look assolutamente dinamico in linea con l’immagine del brand Audi. A confezionare l’abito (taglia medium, 4,31 m di lunghezza, 1,78 di larghezza, 1,42 di altezza) hanno provveduto i designer guidati da Wolfgang Egger, allievo di Walter de’ Silva, (il creatore della calandra single frame che ha rappresentato un nuovo corso per Audi, oggi imagedirettore del design di tutto il Gruppo VW) che con il maestro condivide un principio fondamentale: quando ci si trova di fronte all’evoluzione di un modello di grande successo, come nel caso della terza serie di A3 Sportback, bisogna essere capaci di innovare profondamente senza stravolgere il linguaggio stilistico del modello e della Marca. Sull’indubbia armonia delle forme della Sportback influisce l’equilibrato rapporto tra le parti vetrate e quelle in lamiera, mentre il passo allungato (2,64 m, a tutto vantaggio dell’abitabilità e del bagagliaio da 365 litri) e gli sbalzi ridotti trasmettono dinamicità pura. Elegante e snella (“è una bellezza”, è il primo spontaneo giudizio di Emanuela Memeo), la nuova Audi mostra un piglio aggressivo quando si accendono le luci dei gruppi ottici anteriori e posteriori per i quali sono state adottate lampade allo xeno e tecnologia led, due must per le auto di classe Premium. Non è invece visibile un’altra importante novità della terza serie di A3 Sportback: la riduzione del peso, fino a 90 kg in meno per la versione 1.4 TFSI, resa possibile sia dalla nuova piattaforma, sia dalla revisione di ogni singolo dettaglio in vista di un suo alleggerimento, come è accaduto, per esempio, con lo schermo del sistema multimediale MMI che è stato realizzato in magnesio con un risparmio di 640 grammi rispetto al precedente. La dieta dimagrante non ha influito minimamente sul comportamento della vettura e nemmeno sulla sicurezza, ma contribuisce sensibilmente al miglioramento delle prestazioni e alla riduzione dei consumi.

imageSotto al cofano
Per il nostro viaggio, come anticipato, la scelta della nostra rivista è caduta sul due litri turbodiesel TDI che con la nuova serie di A3 si presenta con una potenza portata a 150 CV (365 Nm di coppia) e un consumo nel ciclo combinato di soli 4,2 l/100 km che corrispondono a emissioni di CO2 pari a 108 g/km, valore senza dubbio rilevante per le aziende che puntano a ridurre le emissioni complessive dei loro parchi. Si tratta del propulsore destinato a fare i grandi numeri fra i clienti privati e, soprattutto, nel settore delle flotte aziendali e dei noleggi a lungo termine. La conferma arriva, dopo quasi due ore trascorse al volante, da Emanuela Memeo: “dalla nuova Sportback mi aspettavo molto, ma le mie aspettative sono state superate, a cominciare dal motore, grintoso, con una ripresa eccezionale, e poi silenzioso; e i consumi, osservando i dati degli strumenti, sono veramente molto bassi”. Si fa fatica, sui lunghi rettilinei e sulle curve veloci della A13, salendo verso il confine con l’Austria, che invitano ad andare, a rispettare il limite dei 130 km/h che va decisamente stretto a questa Sportback.” Guidarla è un piacere – ci dice Fabio Mari, un vero appassionato di automobili – il nuovo telaio si sente davvero, non c’è rollio, la vettura si appoggia con sicurezza nelle curve veloci e il silenzio, nonostante le generose gomme invernali su cerchi da 18”, è quasi totale”. I nostri driver non sono in contatto mentre esprimono questi giudizi, e la loro unanimità coinvolge anche il cambio manuale a sei rapporti, giudicato inappuntabile sotto ogni profilo. Entrambi sono conoscitori delle auto di Ingolstadt, ne hanno tante nei loro parchi, da A1 a A8, soprattutto nelle versioni Avant, quelle che grazie al più alto valore residuo hanno canoni di noleggio più bassi. “La A3 Sportback – precisa Fabio Mari – grazie allo spazio disponibile, per gli occupanti e per i bagagli, e alla sua funzionalità è assimilabile a una station wagon e rimarrà protagonista, secondo me, nelle scelte degli utilizzatori finali, anche nella nostra azienda”.

imageAria da premium a bordo
Entrati in Austria troviamo paesaggi innevati, la temperatura si fa più rigida e l’impianto di climatizzazione lavora silenziosamente mantenendo una piacevole temperatura a bordo. “La qualità dei materiali e il comfort sono premium come su tutte le Audi – commenta Fabio Mari – si possono fare centinaia di chilometri senza assolutamente affaticarsi. Lo spazio a bordo è più abbondante di quello delle concorrenti”. E’ l’ergonomia a colpire Emanuela Memeo. ”I comandi sono tutti a portata di mano, da quelli principali, come la leva del cambio, fino al joystick che comanda il sistema multimediale MMI, sul quale adesso si può anche scrivere con un dito la destinazione. Trovo assolutamente fantastico il disegno del volante con la parte bassa diritta, come quello delle Formula 1”. Fra i tanti dispositivi di sicurezza (“per la flotta di un’azienda la sicurezza è uno dei fattori decisivi nella scelta di una vettura”, sottolinea Emanuela) disponibili per la nuova A3 Sportback ci sono, fra gli altri, il Lane Assist, che segnala l’attraversamento involontario della linea di mezzeria e, se non reagiamo, fa scattare una correzione automatica di traiettoria, e il cruise control intelligente che mantiene costante la distanza dal veicolo che ci precede secondo i dati che abbiamo impostato, due equipaggiamenti che i nostri driver hanno particolarmente apprezzato. L’entusiasmo e il piacere di guida crescono dopo aver lasciato l’autostrada, quando le nostre Sportback affrontano con facilità e naturalezza le tortuose strade che dominano la valle di Innsbruck, la capitale del Tirolo dalla quale puntiamo quindi sulla Germania, dove la neve comincia a scendere fitta. La neve ci attende anche per la foto ricordo davanti a uno dei simboli di Monaco, l’Allianz Arena, uno dei più moderni stadi del mondo e casa del Bayern, il glorioso club del quale Audi è un importante azionista. Alla meta mancano ormai poco più di 60 chilometri, parte dei quali senza limiti di velocità in caso di fondo asciutto, ma la neve ci impedisce di correre. Non è un problema “perché – come dichiara Fabio – le risorse di potenza di questa vettura si intuiscono senza bisogno di scatenare tutti i cavalli messi a disposizione”. Una serata davanti ai piatti della cucina bavarese e una notte di riposo chiudono la giornata, in attesa di portare, l’indomani, le nostre A3 Sportback all’Audi Forum.

imageimageLa Casa dei quattro anelli
L’Audi Forum è un complesso di edifici, alla periferia di Ingolstadt, che circonda un’ampia spianata su cui si affaccia anche il Museo dove è custodita la secolare storia del marchio Audi (affascinante è scoprire il cammino che ha portato alla nascita dei quattro anelli) e dove si può seguire il percorso che ha permesso alla Marca di essere sempre all’avanguardia della tecnica, il motto di casa che campeggia anche sulla facciata di uno degli edifici del Forum. Di fianco al Museo c’è l’avveniristica struttura in vetro e acciaio che ospita il centro di consegna delle vetture ai clienti che scelgono di ritirare la propria Audi in fabbrica per poi trascorrere una giornata nel Museo e nei diversi ristoranti all’interno dell’edificio. Dopo avere ammirato il passato di Audi, arriva per noi il momento di vedere da vicino, lungo la linea di montaggio, come viene costruita la nuova A3. I nostri driver sono emozionatissimi mentre varcano le porte della fabbrica che si trovano nell’edificio dove il board Audi, con a capo il Ceo Rupert Stadler, guida una Marca che nel 2012 ha consegnato oltre 1,45 milioni di vetture segnando il 16° aumento consecutivo, escludendo la breve parentesi del 2009, realizzando ricavi per 48 miliardi e utili per 5,4. Dal Forum è impossibile immaginare la vastità del sito Audi di Ingolstadt: oltre 2,6 milioni di metri quadrati dove lavorano circa 33mila addetti. Al termine della nostra due giorni con l’Audi A3 Sportback e la visita dei luoghi dove questa nasce (nel frattempo è già stata avviata la produzione anche nello stabilimento magiaro di Györ finora destinato alla produzione di motori e cambi), Emanuela e Fabio rientrano in Italia con tante cose da raccontare e un’esperienza che ha sicuramente arricchito il background specifico per chi opera come responsabile flotte di un’azienda e, dopo le centinaia di chilometri percorsi al loro fianco, lascia in noi la quasi certezza che la nuova Audi avrà un posto nelle car list delle loro aziende, nelle quali, peraltro, il marchio dei quattro anelli non è mai mancato.