Commercialisti e auto aziendali: da utilizzatori a consulenti

di Donata Basello

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Alfonso Martinez, AD di LeasePlan Italia
Alfonso Martinez, AD di LeasePlan Italia

In occasione della quarta edizione di Fleet Manager Academy, tenutasi il 21 ottobre alla Fiera di Verona, Econometrica, in collaborazione con LeasePlan, ha condotto un’inchiesta per valutare il rapporto tra dottori commercialisti e auto aziendali, intendendo per “auto aziendale” una vettura per la quale si detrae l’Iva e si deducono i costi. Si tratta di un’analisi svolta su due fronti poiché considera i dottori commercialisti sia come utilizzatori di auto per la loro attività, sia come consulenti di aziende che dispongono di auto aziendali. I risultati sono stati presentati da Beatrice Selleri (Econometrica) e discussi da Alfonso Martinez (AD di LeasePlan Italia) e Gian Primo Quagliano (presidente di Econometrica e Centro Studi Promotor) durante il convegno “Gestione efficiente dell’auto aziendale come fattore di crescita delle Pmi” che si è tenuto in occasione di Fleet Manager Academy di Verona. L’inchiesta ha coinvolto 200 dottori commercialisti scelti tramite campionamento casuale stratificato per grandi aree (nord, centro e sud). Le interviste sono state condotte con metodologia CATI (Computer-Assisted Telephone Interviewing).

 

Lo studio

Alla domanda “Quanti commercialisti sono presenti nel Suo studio?”, gli intervistati hanno così risposto: 27% un dottore commercialista, 21% due dottori commercialisti, 20% tre dottori commercialisti, 32% oltre tre dottori commercialisti. La maggior parte dei rispondenti (73%) gestisce da 0 a 100 clienti, l’11% da 101 a 200 clienti, il 7% da 201 a 300 clienti e il 9% oltre 300 clienti. Il 52% dei commercialisti dispone di un’auto aziendale; il restante 48% non dispone di un’auto aziendale e nella stragrande maggioranza dei casi possiede un’auto privata.

 

FIGURA 1
FIGURA 1

Commercialisti con auto aziendale

Fra i commercialisti che dispongono di un’auto aziendale, come modalità di acquisizione prevale l’acquisto (91%), seguito dal leasing (6%) e dal noleggio a lungo termine (3%). I commercialisti ritengono che la modalità di acquisto sia migliore in quanto dà maggior certezza dei costi e maggior convenienza economica; il noleggio a lungo termine garantisce anch’esso maggior certezza dei costi, ma anche minor entità dell’esborso iniziale, minori incombenze gestionali e minor rischio svalutazione dell’usato (figura 1).

Il 60% dei commercialisti utilizza l’auto aziendale per uso professionale, il 40% per uso privato. In entrambi i casi è opportuno usufruire di specifiche coperture assicurative, oltre all’RCA; ecco le quote di commercialisti che dispongono di coperture assicurative oltre alla RCA: incendio e furto 56%, infortuni conducente 28%, kasko 12%, collisione 7%. Dall’indagine è emerso poi che i commercialisti che hanno un’auto aziendale la cambiano l’auto aziendale, in media, ogni 4 anni e coprono all’anno mediamente 20.570 chilometri. Per percorrere questi chilometri in modo più sicuro e “veloce”, gli intervistati si avvalgono di particolari dispositivi e servizi: Telepass 54%, soccorso stradale 22%, antifurto satellitare 18%, fuel card 5%, estensione di garanzie 4%, pacchetti di manutenzione 2%.

 

….e senza auto aziendale

Tra gli intervistati che non dispongono di un’auto aziendale, il 94% possiede un’auto privata, nella quasi totalità in proprietà. L’83% utilizza l’auto privata per lavoro e quindi anche quando la utilizza per lavoro non ne deduce i costi e non detrae l’Iva. Le ragioni di questo comportamento sono varie, la più frequentemente indicata è che non è conveniente 66%, auto poco utilizzata per il lavoro 9%, spostamenti effettuati assieme ai colleghi 5%, incidenza su studi di settore 3%, non iscritto all’albo al momento dell’acquisto 3%, auto intestata al coniuge 2%, altro 12%. I commercialisti con la propria auto privata percorrono in media all’anno 18.944 km, ovvero 1.626 km in meno rispetto ai commercialisti con auto aziendale.

FIGURA 2
FIGURA 2

I commercialisti come consulenti

Considerando l’intero campione di commercialisti indipendentemente dalla disponibilità di un’auto aziendale il 77% dei rispondenti riceve richieste di consulenza riguardanti l’auto aziendale. Le richieste provengono da imprese individuali e piccole imprese (36%), seguite dagli agenti di commercio (22%), dagli artisti e professionisti (21%), dalle medie imprese (12%) e infine dalle grandi imprese (9%). In particolar modo, i clienti chiedono consulenza per quanto concerne il trattamento fiscale dell’auto aziendale (92%) e per individuare la modalità di acquisizione più conveniente (41%). Percentuali  decisamente molto più basse di clienti domandano consulenza anche per la scelta dell’auto da acquistare (4%), per esami di preventivi e di contratti (3%) e per quale tipo di alimentazione è meglio adottare (1%). Secondo i commercialisti intervistati, l’acquisto è la modalità di acquisizione migliore per gli artisti e professionisti e per le imprese individuali e le piccole imprese; mentre il noleggio a lungo termine è più adatto per gli agenti di commercio, per le medie imprese e per le grandi imprese (figura 2). Sempre secondo i dottori commercialisti intervistati, la maggior parte delle piccole e medie imprese non utilizza come principale modalità di acquisizione delle proprie vetture il noleggio a lungo termine poiché: non è sufficientemente conosciuto 48%, non è economicamente conveniente 28%, non viene promosso adeguatamente 25%, non vi sono proposte adatte alla realtà delle piccole imprese 16%. Per la difficile situazione italiana riguardo la deducibilità dei costi e la detraibilità dell’Iva dell’auto aziendale, il 67% degli intervistati ha almeno un cliente che rinuncia alle deduzioni fiscali perché poco consistenti e molto farraginose. Secondo il 46% dei commercialisti tutto ciò stimola l’evasione nell’acquisto di beni e servizi per l’auto.

Essendo il settore dell’auto aziendale molto vasto e in continuo cambiamento, più della metà dei rispondenti ritiene utile la realizzazione di corsi per commercialisti non solo sull’argomento fiscalità, ma anche sugli aspetti gestionali di un’auto o di una flotta di auto aziendali per poter essere sia utilizzatori che consulenti informati.