Come è verde la mia flotta

di Mario Anzola

Il 27% delle flotte aziendali con dieci o più auto ha un progetto organico di sostenibilità ambientale. Lo ha rilevato il  Centro Studi Auto Aziendali con le sue inchieste congiunturali sui fleet manager. Il 27% può essere ritenuto tanto o poco a seconda dei punti di vista ma è certo una quota che dimostra già un concreto interesse a contenere l’impatto sull’ambiente delle auto aziendali.

Se si esamina però la composizione per tipo di alimentazione delle autovetture del parco, la situazione attuale non appare molto confortante. Infatti, come mostra il grafico, soltanto il 4,25% delle vetture dei parchi auto sono a basso impatto ambientale. In quest’ambito la parte del leone la fa il metano, con il 2,45%, mentre il gpl ha una quota dell’1,05%, le ibride sono allo 0,62% e le elettriche allo 0,13%. Ovviamente i progetti organici di sostenibilità ambientale che il 27% delle flotte dichiara di avere riguardano il futuro e interessante è quindi vedere quali azioni le flotte hanno intenzione di porre in essere nel 2012 per contenere le emissioni inquinanti o nocive delle loro auto. E qui vi è qualche interessante sorpresa. Di fronte ad un’alternativa secca, cioè alla richiesta di rispondere sì o no a una serie di “soluzioni verdi” il 55% dei gestori di flotte dichiara che presterà attenzione alle emissioni di CO2, il 22% acquisirà vetture più piccole, il 19% (e qui viene la sorpresa) manifesta l’intenzione di acquisire auto elettriche, il 15% si dichiara disponibile ad acquistare auto a metano e il 15% ad acquistare auto a Gpl. imageAd una domanda di approfondimento, ben il 55% dichiara poi di essere interessato a provare un’auto elettrica. Ovviamente l’interesse alla prova non implica una immediata intenzione di acquisto e, tra l’altro, il desiderio di testare su strada un’auto elettrica è stato stimolato dalle molte e interessanti offerte delle case automobilistiche. Una conferma dell’interesse per l’auto elettrica è venuta da Company Car Drive, l’evento dedicato ai fleet manager che si è svolto il 18 e il 19 aprile all’Autodromo di Vallelunga. Molte erano le auto elettriche da provare proposte dalle case automobilistiche e moltissimi sono stati i test drive che i 415 fleet manager registrati hanno testato sia in pista che sul percorso di guida sicura. I giudizi espressi sono stati complessivamente molto favorevoli. Il problema vero per la diffusione dell’auto elettrica non è però tanto legato alle prestazioni di queste autovetture quanto alla disponibilità di un’autonomia adeguata ed anche ad un’offerta con prezzi compatibili con le esigenze delle flotte, in particolare in questo momento di grande difficoltà.
Tra i molti aspetti negativi dell’attuale congiuntura vi sono però anche i prezzi estremamente elevati raggiunti da benzina e gasolio mentre le soluzioni ecologiche, per quanto riguarda il carburante, stanno diventando sempre più convenienti e i dati sulle immatricolazioni dimostrano che il mercato ne tiene conto. Dall’analisi delle immatricolazioni complessive in Italia nel primo quadrimestre nel 2012 emerge infatti una forte crescita degli acquisti di vetture con alimentazioni alternative a benzina e gasolio. Le auto a Gpl crescono infatti del 90,90%, quelle elettriche dell’87,36% e quelle a metano del 51,69%. Al di là delle variazioni percetuali, i valori assoluti delle immatricolazioni dicono però che a trarre vantaggio dell’attuale situazione sono le vetture a Gpl, che raggiungono le 34.893 immatricolazioni e quelle a metano, che si collocano a quota 18.565, mentre le immatricolazioni d i auto elettriche sono soltanto 163.

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