Come si fa il test drive di un’auto elettrica?

di Roberto Sposini

La prova di un’auto elettrica è differente rispetto a quella di un’auto a motore termico. Sono diversi sia l’impostazione del test sia i parametri da tenere in considerazione per il giudizio finale. 

L’affermazione dell’auto elettrica è un fatto incontrovertibile, globale. Ma la mobilità elettrica da sola non basta. Le aziende devono mirare sempre più a una gestione responsabile e sostenibile del capitale umano e naturale, quest’ultimo patrimonio di tutti. Serve un nuovo approccio al prodotto, con l’obiettivo di portare in azienda e fra i dipendenti una maggiore consapevolezza su tutti i temi legati alla mobilità sostenibile.

 Il mondo dell’automotive sta cambiando e sempre più privati ed aziende passano all’elettrico

I CRITERI DI SCELTA

L’auto elettrica in flotta deve prendere in considerazione diverse variabili tra cui i tempi di approvvigionamento del veicolo, l’infrastruttura di ricarica di aziende e territorio, driver da educare, manutenzione e rete di assistenza.

Servono risposte concrete ai molti interrogativi attraverso momenti divulgativi e, ancor più, grazie a test drive che rispondono proprio al tema “driver da educare”.

PIÙ CONSAPEVOLEZZA

Una scelta più consapevole, che sappia sfruttare al meglio le tecnologie automotive per trarne benefici economici (consumi, ma anche costi assicurativi e sociali nel caso della sicurezza a bordo), scegliendo la composizione della flotta ideale in funzione delle reali necessità di spostamento e delle potenzialità delle nuove tecnologie, è un passaggio imprescindibile.

Per questo l’approccio che prevede una parte propedeutica con talk interattivi, video, quiz, un’overview su costi e modalità di ricarica ha l’obiettivo prioritario di coinvolgere referenti lato azienda in un confronto aperto con gli esperti delle Case auto.

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UN NUOVO APPROCCIO

La progressiva elettrificazione, in tutte le sue declinazioni, rappresenta l’innegabile evoluzione della mobilità. Una mobilità che richiede un cambio di paradigma in tema di scelte; l’auto e le sue forme di acquisto e di utilizzo sempre più non possono prescindere dallo stile di vita e dal contesto abitativo dell’utilizzatore finale.

Sarà data sempre maggiore importanza a elementi come le abitudini di viaggio, il desiderio crescente di sicurezza sociale e rispetto ambientale, sempre più aspetti differenzianti per imprese e persone. Per questo l’esperienza del test drive elettrico richiede un approccio innovativo, con strumenti capaci, al termine dell’esperienza, di restituire un’immagine nitida non solo del modello di auto provato, ma anche del profilo del possibile utilizzatore in azienda.

CAMBIO DI PARADIGMA

Informatica, connettività, tecnologia e progressiva elettrificazione della flotta. Su questi aspetti il test drive EV deve fornire elementi chiari e comprensibili. Poi, ovviamente, serve anche una disponibilità personale a cambiare le proprie abitudini e informarsi sui progressi nel settore e su tutte le nuove opportunità.

E serve soprattutto un nuovo approccio alla scelta, che parte prima dall’individuazione degli stili di vita dell’utilizzatore per poi passare alle caratteristiche intrinseche di ogni modello. Si tratta di un cambio di paradigma necessario alla valorizzazione delle nuove forme di mobilità.

Sono questi gli aspetti che prende in analisi il test drive EV, fornendo un’analisi coerente ed esaustiva di ogni modello:

  • Silenzio-serenità di guida
  • Assenza di vibrazioni
  • Coppia/accelerazione
  • Reattività
  • Frenata rigenerativa
  • Handling – baricentro basso
Serve un nuovo approccio alla scelta dei veicoli elettrici, che parte prima dall’individuazione degli stili di vita
dell’utilizzatore per poi passare alle caratteristiche intrinseche di ogni modello.

SCEGLIERE CONSAPEVOLMENTE

L’innovazione risiede nell’obiettivo di fornire ai fleet manager il maggior numero di elementi e strumenti per valutare la scelta di uno specifico modello in modo consapevole, avendone compreso innovazioni e specifiche, elementi fondamentali per individuare successivamente il profilo dell’utente finale, che dovrà dunque avere caratteristiche e stili di vita associabili allo specifico modello di auto.

I test drive EV hanno proprio lo scopo di sondare principalmente gli aspetti legati a sicurezza e innovazione: a questo e all’importanza, anche sociale, di tutte le tecnologie che si prefiggono di alzare il livello di comfort, sicurezza e in genere di benessere dell’utilizzatore si risponde attraverso una prima sezione di talk interattivo che, con il supporto e la proiezione di contenuti video e il commento in diretta con esperti e Case auto di alcune delle tecnologie Adas e della loro funzione, permette al fleet manager di avere un quadro esatto di come la presenza di questa o quella tecnologia possa realmente incidere sul valore della flotta in termini di responsabilità sociale dell’impresa.

DOPO LA CONSAPEVOLEZZA, L’ESPERIENZA

A questo primo approccio segue un secondo momento esperienziale in cui la mobilità elettrica potrà essere valutata anche grazie al supporto dei collaudatori.

Questi dovranno essere sensibilizzati rispetto al nuovo approccio e che potranno così restituire al termine del test una valutazione sul corretto stile di guida e sulla piena comprensione della tecnologia elettrica.

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L’ANALISI DEL PERCORSO

Nel caso del test drive EV il percorso assume un ruolo decisamente diverso rispetto alle alimentazioni tradizionali. La ragione è che la scelta del percorso più adatto è un tema di routine per gli utenti dell’elettrico. La strada breve non sempre è quella migliore. Dunque, il percorso dedicato ai test drive EV deve poter consentire di valutare elementi come i dislivelli, tratti di percorso adatti ad evidenziare la capacità di recuperare energia in decelerazione e in discesa, sfruttando la guida “predittiva”.

Anche la programmazione del percorso è un tema di confronto durante e post test drive, perché è fondamentale comprendere attraverso l’analisi del software di bordo come programmare soste, stimare l’autonomia residua o individuare le stazioni di ricarica. In ultimo, il percorso casa-lavoro per l’elettrico diventa anche uno dei criteri di assegnazione prioritari dell’auto aziendale.

IL VALORE “EDUCATIVO” DEL MONITORAGGIO

L’eventuale possibilità di monitorare lo stile di guida durante i test drive con l’utilizzo di un’app aggiungerebbe consapevolezza alla prova, con l’opportunità di analizzare e migliorare lo stile di guida sulla base di alcuni parametri (velocità, partenze e frenate brusche, ad esempio), assegnando un punteggio finale che definisce la propensione o meno verso l’adozione di stili di guida più sostenibili.