Come scegliere e allestire un veicolo commerciale leggero

di Filippo Manara

Come individuare il veicolo commerciale più adatto alle esigenze aziendali? Come scegliere l’allestimento in funzione delle attività svolte dai veicoli in flotta? In questo articolo alcuni semplici consigli per i fleet manager che devono affrontare queste problematiche.

Ci sono diversi approcci nella gestione dei veicoli commerciali: da un lato ci sono scelte basate sull’affidabilità del marchio, dall’altro sulla mera considerazione del prezzo. Spesso in piccole realtà, pur di avere un marchio Premium, si indirizza la scelta su un modello non funzionale alle proprie esigenze, ma vi è anche chi, al contrario, in nome di un presunto risparmio opta per soluzioni che si rilevano poi disastrose: è pur vero che con il senno di poi siamo tutti profeti, ma è importante ribadire che anche la scelta dei veicoli commerciali merita considerazioni di ampio respiro, che devono necessariamente confrontarsi anche con fattori esterni all’azienda.

Proviamo a capire meglio utilizzando un modello decisionale così strutturato: scopo – persone – dimensioni/allestimento – motorizzazione – forma di acquisizione.

SCOPO E PERSONE

Va ipotizzato il tipo di utilizzo più frequente che avrà il veicolo: dovrà caricare spesso materiali di diversa natura e in modalità miste (ad esempio Pallet) o semplicemente servirà per avere a portata di mano le attrezzature per gli interventi da eseguire? Questo primo step ci aiuterà a capire che tipo di portata utile reale sia necessaria.

Sembra banale, ma anche porsi anticipatamente il quesito sui potenziali passeggeri da trasportare oltre al conducente in situazioni standard, cioè non considerando gli eventi eccezionali (ad esempio fiere di settore) è una condizione da considerare preventivamente, perché avere 6 posti utili (per guidatore e passeggeri) influisce sulla portata. Se la necessità è quella di trasportare persone, il veicolo commerciale per come è largamente inteso (ovvero furgone) non è la scelta adatta: in questa ipotesi bisogna optare per vetture adibite al trasporto di persone con nove posti totali ma con capacità di carico evidentemente limitate.

DIMENSIONI E MOTORIZZAZIONE

Se è vero che lo spazio non è mai abbastanza è anche vero che oltre alle dimensioni dobbiamo considerare eventuali optional funzionali alle nostre attività quotidiane: ad esempio un’impresa operante in ambito edilizio potrebbe optare per un veicolo commerciale con cassone aperto e dotato di una gru utile per caricare/scaricare il materiale nei cantieri. La scelta della cilindrata e dell’alimentazione nasconde molte insidie.

Oggi possiamo contare su una varietà di soluzioni tecnologicamente sviluppate, ma in nome dei consumi e delle emissioni talvolta si prendono decisioni azzardate. Optare per un motore diesel di bassa cilindrata e poi utilizzare costantemente in autostrada il veicolo a velocità sopra la media, quindi con un numero di giri motore molto alto, è un autogoal sul fronte consumi/emissioni. Allo stesso modo lo è scegliere un’alimentazione ibrida benzina/metano in aree dove i carburanti alternativi non hanno ancora una presenza capillare sul territorio.

UN APPROCCIO SPECIFICO

Un veicolo commerciale da sempre si presta agli usi per i trasporti più disparati. L’estrema varietà delle merci traportate richiede approcci specifici per ogni tipo di trasporto. Per questo nel corso degli anni si è creata una vera e propria filiera di fornitori specializzati negli allestimenti dei veicoli commerciali leggeri: si tratta di soggetti fortemente integrati con le case produttrici al fine di massimizzare la funzionalità di ogni singolo aspetto del veicolo prodotto in serie.

IL TRASPORTO DI ALIMENTI

L’evoluzione degli allestimenti non si è confrontata solo con l’aggiornamento tecnologico dei veicoli ma anche (e in maniera molto incisiva) con l’evoluzione culturale della popolazione, come risulta chiaramente nel caso del trasporto di alimenti. In questo tipo di attività, l’interesse a garantire la salubrità della materia prima o lavorata si è affermato nel tempo come una delle principali necessità. Per questo anche le aziende operanti nell’ultimo anello di distribuzione alimentare si sono dovute dotare di veicoli commerciali allestiti in modo specifico, per non interrompere la “catena del freddo” o per garantire “la temperatura controllata”.

ANCHE PER I MEZZI PIÙ PICCOLI

L’allestimento di un veicolo commerciale oggi può essere applicato anche ai mezzi più piccoli in termini di dimensioni. Allestire un veicolo però significa anche ridurre le dimensioni interne di carico (talvolta anche in modo importante) e la portata utile effettiva. Le aziende che necessariamente devono dotarsi di veicoli con allestimento, quindi, non devono valutare solo le caratteristiche del veicolo ma anche la sua compatibilità con il tipo di allestimento necessario per il tipo di trasporto a cui è deputato.

La richiesta di veicoli allestiti è in forte crescita, tanto da aver richiamato l’attenzione delle principali società di noleggio sia per il breve termine che per il medio-lungo termine, con il risultato che oggi le aziende possono pianificare meglio la disponibilità dei mezzi e soprattutto mettersi al riparo da eventuali sanzioni, in quanto gli adempimenti necessari per la circolazione dei veicoli vengono assolti all’origine dalla società di noleggio.