Come funziona la detrazione Iva

di Stefano Sirocchi

FISCO E DINTORNI – L’ESPERTO RISPONDE
Rubrica a cura di Stefano Sirocchi, dottore commercialista

QUESITO: È possibile detrarre l’IVA per intero sugli acquisti di auto assegnate ad uso promiscuo?  

La possibilità di beneficiare della detrazione integrale dell’IVA è preclusa nel caso di assegnazione dell’auto al dipendente senza operare alcun addebito nei confronti di questi (Risposta dell’Agenzia delle Entrate all’Interpello n. 631 del 29/12/2020). In particolare, l’utilizzo privato a titolo gratuito dell’auto da parte del dipendente, comporta la detraibilità limitata al 40% dell’imposta.

Viceversa, la fruizione della detrazione dell’imposta per intero è consentita nel caso di veicoli assegnati in uso promiscuo al dipendente, ma in presenza di addebito a carico del lavoratore del corrispettivo per l’uso privato del veicolo. Infatti, le limitazioni alla detrazione non operano per i veicoli che: formano oggetto dell’attività propria dell’impresa; oppure sono utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, arte o professione; o, infine, sono impiegati dagli agenti e rappresentanti di commercio.

Pertanto, l’utilizzo del veicolo può considerarsi integralmente inerente all’attività di impresa nell’ipotesi di veicoli assegnati in uso promiscuo al dipendente con addebito del corrispettivo, in quanto la fattispecie è inquadrabile in una prestazione di servizi resa dal datore di lavoro in favore del proprio dipendente dietro corrispettivo. Tuttavia, al fine di evitare qualsiasi effetto distorsivo che potrebbe derivare dall’applicazione di corrispettivi simbolici, è necessario seguire le indicazioni contenute nella risoluzione n. 6/DPF del 20 febbraio 2008.

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