Come è andata ai Futurmotive Talks

Cala il sipario sull’evento che ha riunito istituzioni e operatori della filiera sui temi dell’IA e della mobilità connessa e sostenibile. L’appuntamento ora passa alla prossima edizione di Autopromotec, in programma dal 26 al 29 maggio 2027 a BolognaFiere

Cala il sipario sui Futurmotive Talks, l’appuntamento promosso da Autopromotec dedicato alle trasformazioni in atto nel settore automotive. L’iniziativa, pensata come momento di confronto tra un’edizione e l’altra della biennale internazionale dell’aftermarket automobilistico, ha riunito istituzioni, imprese, centri di ricerca e operatori della filiera attorno ai temi della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale e della mobilità connessa e sostenibile.

Ad aprire i lavori è stato il convegno moderato da Fabio Orecchini, che ha posto l’accento sulla necessità di rafforzare il dialogo tra industria, ricerca e istituzioni per sostenere la transizione ecologica e digitale del comparto. Nel messaggio inviato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso è stata sottolineata l’importanza di consolidare le reti dell’innovazione nei territori, mentre gli interventi di Mauro Severi, Vincenzo Colla e Franco Accordino hanno evidenziato il ruolo strategico degli ecosistemi industriali per affrontare le sfide tecnologiche del settore. Nel corso della mattinata è stata inoltre presentata una ricerca sulla guida autonoma, dalla quale emerge come la diffusione su larga scala dei veicoli automatici sia stata posticipata al periodo 2035-2040. Ampio spazio è stato dedicato anche ai Software-Defined Vehicle e all’intelligenza artificiale applicata alla guida connessa e autonoma. Nel panel curato da Anfia, rappresentanti di aziende come Tecnocad, Marelli, Bylogix e Automobili Lamborghini hanno discusso il valore strategico dei dati e delle tecnologie AI per la competitività futura dell’automotive.

Nel pomeriggio del 21 maggio il confronto si è concentrato sulle revisioni dei sistemi ADAS e sul cosiddetto “Roadworthiness Package”. Esperti e aziende del settore hanno evidenziato come i sistemi avanzati di assistenza alla guida siano ormai centrali per la sicurezza stradale e richiedano procedure di verifica sempre più strutturate e regolamentate, nonostante le difficoltà del quadro normativo nel tenere il passo con l’innovazione tecnologica. Al centro del dibattito anche il tema delle infrastrutture per la mobilità smart e connessa. Nel panel dedicato a reti, progettualità e accesso ai dati è emersa la necessità di creare ecosistemi in grado di integrare ricerca, industria e formazione, favorendo la nascita di nuove competenze e l’utilizzo condiviso di big data, supercalcolo e intelligenza artificiale. Tra i protagonisti dell’incontro Andrea Pontremoli, rappresentanti di Cineca, Ifab e del Centro Nazionale Mobilità Sostenibile. La prima giornata si è chiusa con una riflessione sulla formazione della futura forza lavoro meccatronica. Università, fondazioni e centri di ricerca hanno ribadito l’esigenza di sviluppare percorsi interdisciplinari capaci di preparare professionisti in grado di operare tra software, AI, sostenibilità e normative in continua evoluzione.

La seconda giornata ha approfondito il ruolo di dati, supercalcolo e intelligenza artificiale nella manutenzione e riparazione dei veicoli. L’economista Lucio Poma ha presentato alcuni dati sul comparto automotive emiliano-romagnolo, sottolineando come le aziende più aperte alla collaborazione e alle reti di impresa mostrino livelli più elevati di innovazione e digitalizzazione. Tra i temi affrontati anche la cybersecurity e l’evoluzione del settore pneumatici, sempre più orientato verso componenti “intelligenti” capaci di raccogliere dati utili alla sicurezza, alla diagnostica predittiva e all’ottimizzazione delle prestazioni.

Uno dei momenti conclusivi più rilevanti ha riguardato l’accesso ai dati del veicolo per l’autoriparazione indipendente. Nel panel dedicato ai dati OBD e RMI, associazioni di categoria e aziende hanno denunciato le difficoltà legate alle asimmetrie tra mercato indipendente e OEM, evidenziando il rischio che gli ostacoli tecnologici si trasformino in barriere commerciali per il post-vendita. In chiusura, l’europarlamentare Matteo Ricci ha ricordato come il valore dell’automotive si stia progressivamente spostando “dal motore al software”, sottolineando la necessità per l’Europa di sviluppare una strategia industriale più incisiva sul fronte tecnologico e dell’innovazione. A tirare le fila delle due giornate è stato Stefano Carloni, che ha richiamato l’attenzione sulla responsabilità di governare i processi di innovazione valorizzando le competenze e le eccellenze della filiera italiana. L’appuntamento ora passa alla prossima edizione di Autopromotec, in programma dal 26 al 29 maggio 2027 a BolognaFiere.