Classe B cambia faccia: più bassa e più sportiva

La compatta di Casa Mercedes ha ridotto l’altezza e cambiato la piattaforma: così si presenta con un’immagine dinamica senza  avere penalizzato lo spazio per i passeggeri. Salto di qualità dei materiali e dei sistemi elettronici di supporto alla guida ereditati dalle sorelle maggiori. Brillante il 200 CDI a 4 cilindri: con soli 136 cv supera i 200 all’ora e percorre con un litro di gasolio quasi23 km.

Alle volte succede che con pochi interventi significativi si trasformi radicalmente immagine e comportamento di una vettura. E’ accaduto alla Classe B, monovolume di successo di Casa  Mercedes, che dopo il lavoro in profondità su design e piattaforma, è sbocciata a nuova vita. Dal 2005, anno d’esordio, ad oggi ne sono state vendute 700 mila (7 mila solo in Italia) a conferma dell’ottimo indice di gradimento di questo modello nel segmento delle compatte.

Oggi siamo al debutto della seconda generazione ed è corretto parlare di “nuova vita” perché non siamo alle prese con un semplice restyling, ma con una profonda trasformazione che, pur senza stravolgerne l’immagine, ha cambiato lo stile della Classe B con vantaggi sull’abitabilità, sull’aerodinamica e sul rendimento complessivo dei motori.

Novità
È stato sufficiente abbassare l’altezza di 5 centimetri ( ed allungarla di 8 ) per dare a questo modello un look completamente diverso, cioè di vettura slanciata e sportiveggiante, pur restando generosa negli spazi interni e senza privarsi del comodo portellone. I tecnici di Stoccarda hanno rinunciato al pianale a sandwich (resterà solo per le future versioni elettriche), abbassando il baricentro con positivi effetti sulla tenuta e sull’handling, cioè sulla guidabilità. L’abitacolo non ne ha sofferto, anzi:   con i sedili in posizione ribassata è stato guadagnato spazio per la testa di pilota e passeggero anteriore e si sono conquistati più centimetri anche per le gambe di chi siede dietro. Altra novità di questa Classe B è il coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) sceso a livello di 0,26, dato sbalorditivo per una monovolume seppur compatta. Nella versione con il pacchetto tecnologico ECO (disponibile in un secondo momento) si arriverà ad un Cx di 0,24, lo stesso per intenderci della Classe E Coupè. L’eccellente aerodinamica si traduce in una sensibile diminuzione dei consumi che ad esempio nelle due motorizzazioni a gasolio consente alla vettura di percorrere nel ciclo combinato22,8 kmcon un litro di gasolio (e per i benzina quasi17 km). Non solo parchi nei consumi, ma anche superefficienti i motori che spingonola Classe B, tutti a 4 cilindri: due a gasolio di1.8 litriCDI con 109 e 136 cv; due a benzina di1.6 litri con 122 e 156 cv.

Su strada
Nella prova su strada lungo le campagne che circondano Vienna e sull’autostrada verso Bratislava (teatro del nostro “assaggio” della compatta di Casa Mercedes) la versione più elastica e divertente è risultata la 200 CDI che scatta da0 a100 in9,3”, raggiunge i 210 all’ora ed è dotata del nuovo cambio a doppia frizione 7G-DCT, piacevolissimo nell’uso cittadino,  un vero lusso per un modello di questo segmento (di serie invece un efficiente manuale a 6 marce). Dovrebbe essere proprio la versione più potente a gasolio ad essere la preferita dalla clientela italiana secondo il nuovo responsabile del marketing Mercedes in Italia, Cesare Salvini. La nuova Classe B ha ricevuto in dote dalle “sorelle” maggiori una lunga serie di sistemi elettronici di assistenza alla guida, degni di un’ammiraglia. Si va dalla frenata automatica per ridurre il rischio di tamponamenti (Collision Prevention Assist) al sistema che rileva i segnali di stanchezza del pilota (Attention Assist), all’assistenza al parcheggio, alla telecamera per le retromarce, alla segnalazione di auto in sorpasso nell’angolo morto dello specchietto e così via. Senza dimenticare il freno elettronico e l’aiuto nelle partenze in salita con la funzione antiarretramento. Il profondo rinnovamento della Classe B è stato completato con l’adozione di materiali di gran lusso per l’arredamento dell’abitacolo: sedili in pelle ecologica Artico, finiture in radica o alluminio, inserti in metallo attorno alle bocchette dell’aerazione, sistema multimediale per l’accesso ad Internet, maxischermo per il navigatore che assomiglia molto ad un iPad per aspetto e dimensioni (sette pollici), ma non è un computer vero e proprio: serve soprattutto a rendere visibili determinate funzioni, dal navigatore satellitare all’autoradio, funzioni che si modificano agendo sul manopolone del Comand posizionato sul tunnel centrale subito dietro la leva del cambio. E’ la prima volta che il manopolone fa la sua comparsa su una compatta della Stella a tre punte dal momento che fino a ieri lo si era apprezzato solo sulle Mercedes di livello più elevato.

Interni
I dati del computer di bordo invece compaiono in alto sul cruscotto, tra i due indicatori rotondi di grandi dimensioni per velocità e contagiri (oltre a numerose spie luminose). Su questo display si possono leggere i limiti di velocità in vigore nel tratto di strada che si sta attraversando. Potrebbe sembrare uno dei tanti sistemi di cui sono piene le auto di oggi il cui utilizzo quotidiano è spesso trascurato, invece abbiamo constatato l’importanza della segnalazione che richiama l’attenzione sulla velocità da non superare nell’attraversamento di certi centri di campagna fatti di poche case e di un’unica strada principale (ma con l’autovelox spesso in agguato). Il volante è a tre razze con a sinistra i tasti di trip computer ed autoradio, a destra i comandi del Bluetooth. Sia il volante che le cinque bocchette anteriori dell’aerazione mostrano contorni cromati che danno un tocco di eleganza alla parte anteriore dell’abitacolo. La pedaliera è in alluminio traforato, come si trova di solito su auto con vocazioni sportive; i materiali della plancia e del rivestimento degli sportelli sono di buona qualità e piacevoli al tatto; gli specchietti retrovisori esterni infine contengono gli indicatori luminosi di svolta e sono bene visibili grazie ad una serie di punti luminosi a led. Due ampi baffi a led circoscrivono la parte superiore dei fari anteriori con lampade bi-xeno che si arrampicano sui fianchi e sui passaruota sporgenti.

Silenziosa e sportiva
L’irrigidimento delle sospensioni fa sì che il rollio sia contenuto e soprattutto consente al retrotreno di non allargare la traiettoria nei curvoni veloci. Con le sospensioni rigide è indubbiamente migliorata la tenuta di strada. Apprezzabile la silenziosità, anche quando si attraversano tratti autostradali con asfalto drenante o quando si percorrono strade secondarie con fondo a pavè. In conclusione questa Classe B è davvero una vettura nuova per lo stile di guida sportivo che regala e che fa dimenticare il vecchio assetto da monovolume. Il tutto senza avere sacrificato l’abitabilità, anzi con un miglioramento generale esaltato dall’adozione di materiali di pregio per l’abitacolo e di motori brillanti che regalano velocità e sprint senza penalizzare i consumi.

Lascia un commento