Citroën C4 Aircross: il Suv veste elegante

di Roberto Mazzanti

imageI designer francesi hanno dato un tocco di esclusività alla sua linea. Dimensioni compatte (4,34 metri di lunghezza), è agile nel traffico urbano, ma in grado di affrontare anche l’off-road grazie alla trazione sulle 4 ruote. Con l’HDi di 1.6 litri si muove bene e non consuma molto (21 km/l)É sorprendente come due vetture che condividono il progetto, la piattaforma e la parte tecnologica più significativa possano avere assunto un’immagine completamente diversa. Si tratta di un “parto gemellare”, pur con tempi di gestazione diversi, che oggi vede circolare sulle strade europee la francese Citroën C4 Aircross e la giapponese Mitsubishi ASX, per nulla simili tra loro anche se accomunate dalla stessa origine.

In realtà alle linee squadrate e un po’ austere della ASX i designer transalpini hanno contrapposto una Aircross elegante e soprattutto dal look inconfondibile: appartengono entrambe alla categoria dei Suv compatti, ma la francese per l’armonia dei volumi e delle proporzioni tra la carrozzeria e le parti vetrate si presenta con una linea molto distante da quella di solito massiccia di un fuoristrada tradizionale.

Elegante e comoda
Infatti pur disponendo di trazione integrale e di una carrozzeria alta da terra in grado di affrontare con disinvoltura l’off road, C4 Aircross è una vettura elegante, comoda e spaziosa (anche se lunga appena 4,34 metri), che si guida come una berlina e che, potendo optare per le due o le quattro ruote motrici a seconda delle condizioni del fondo stradale manovrando un semplice tasto rotondo, denuncia consumi ed emissioni davvero contenuti a dispetto della fama che i Suv si sono visti appioppare dall’opinione pubblica di “inquinatori incalliti”.

imageCon il motore di 1.6 litri Hdi da 114 cavalli l’Aircross dichiara più di 21 km con un litro di gasolio ed appena 119 g/km di CO2 senza dovere sacrificare sull’altare dei consumi le prestazioni (182 km/h e 10,8” da 0 a 100) e soprattutto il piacere di guida. Verrebbe da pensare che con una massa superiore ai 1.400 kg il propulsore ideale dovrebbe disporre di maggiore potenza come ad esempio l’1.8 HDi da 150 cv che raggiunge i 200 all’ora, ma possiamo assicurare che l’1.6 si dimostra in tutte le occasioni all’altezza. Solo chi pensa di farne un uso soprattutto autostradale può optare per il motore più potente che garantisce medie più elevate, ma anche consumi superiori.

Su strada
Provata lungo le strade tortuose che da Lione attraversano le colline del Beaujolais si è dimostrata scattante e perfetta nelle traiettorie, non troppo rigida né rumorosa, con uno sterzo abbastanza diretto e servoassistito elettricamente da rendere agevoli le manovre di parcheggio (favorite anche da una telecamera posteriore).

In condizioni normali di fondo stradale la trazione è anteriore, ma se si vuole che anche le ruote posteriori partecipino si ruota un grande tasto circolare posto dietro il cambio per trasmettere fino al 50% della forza motrice dietro. Quando poi si incontra neve o ghiaccio e si vuole avere il massimo di grip si va sulla funzione Lock (fino al 70% di trazione alle ruote posteriori). In Casa Citroën la chiamano trazione su misura o, se preferite, “a la imagecarte”. La C4 Aircross si riconosce da lontano per le due prese d’aria strette e verticali alle estremità della parte frontale contrassegnate da una fila di luci a led che funzionano da luci di posizione, mentre i fendinebbia sono più sotto incapsulati in un baffo di plastica nero. Gli specchietti retrovisori esterni (ripiegabili elettricamente) inglobano le luci di svolta. Il portellone infine ha un lunotto piccolo, ma un’apertura profonda che poggia sul fascione paraurti posteriore.

Sotto il cofano
All’unico motore a benzina di 1.6 litri con 117 cv è abbinata solo la trazione anteriore; con i due diesel (il già citato e supercollaudato 1.6 da 114 cv ed il più potente 1.8 Hdi da 150 cv) è possibile scegliere tra le 2 e le 4 ruote motrici. Tutte le versioni hanno di serie lo Start&Stop, l’Esp, il ripartitore della frenata e l’assistenza alla partenza in salita. Tre le versioni (Attraction, Seduction e Exclusive) con dotazioni in crescendo, ma va detto che già da quella di attacco la qualità delle finiture per quel che riguarda i sedili in pelle e stoffa è notevole.

Lo schermo del navigatore touch screen è di 7 pollici, mentre il sistema ha 10 Gbyte di riserva per la musica che corrispondono a 2.500 brani registrati. Telecamera e sensori per le manovre di retromarcia, apertura delle portiere con chiave in tasca, recupero di energia in frenata e in decelerazione, bagagliaio di 442 litri che possono diventare 1.219 abbattendo i sedili posteriori. I cambi sono manuali a 5 e a 6 marce; 7 gli airbag con l’aggiunta di una protezione speciale nel cofano in caso di investimento di un pedone.

All’esterno
La linea è elegante ed inconfondibile soprattutto nel frontale con una doppia cornice cromata che attraversa tutta la calandra per unire i due fari anteriori. Oltre alla grande presa d’aria principale ce ne sono due laterali evidenziate da un gioco di luci a led. Vistosi i cerchi in lega cromati, optional quelli da 18 pollici ed i fari allo xeno. Di buona qualità i materiali ed i rivestimenti delle poltrone in pelle e tessuto. Danno un tono elegante le finiture in finto legno di colore scuro; lo spazio per le gambe di chi siede dietro è più che sufficiente ed anche la visibilità è eccellente. Il volante a tre razze è attrezzato; senza togliere la mani dal volante si possono regolare l’autoradio, il cruise control, i comandi vocali e quelli del telefono. Il cruscotto ha due indicatori circolari ricchi di spie e con fondo di colore blu; al centro della consolle l’ampio schermo del navigatore che ha sopra due bocchette per l’aerazione e sotto tre manopole per l’impostazione della temperatura, la portata e la direzione dell’aria climatizzata.

I prezzi: si parte da 23.200 euro per il benzina 2WD per salire a 25 mila per il diesel meno potente (quello della nostra prova) e per arrivare a 33 mila per quello da 150 cv a 4 WD.

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