Citroën C4 Cactus, nata per stupire

di Piero Evangelisti

aam16pp-Citroën C4 Cactus, nata per stupireCitroën è un costruttore che ha nell’originalità una dote quasi esclusiva nel panorama mondiale dell’auto. Non c’è modello che non contenga in sé qualcosa di unico sia nelle forme sia nella sostanza e che, al momento del debutto, non riesca a catturare l’attenzione del pubblico al primo sguardo. In alcuni casi, tuttavia, la Casa fondata dal geniale André Citroën, è riuscita a stupire per creatività e tecnologia, come con la Traction Avant, la 2CV, la DS o la Xsara Picasso, dando vita a modelli irripetibili e quasi impossibili da imitare. Oggi il testimone passa a C4 Cactus, un’auto così speciale da non lasciarsi inserire in una delle tante nicchie in cui è ormai frammentato il mercato delle quattro ruote. Nasce un nuovo modo di viaggiare: originale, esclusivo e creativo. Design unico nel panorama mondiale con gli inediti scudi Airbump. L’airbag passeggero passa nel cielo del padiglione e cresce lo spazio a bordo. Un po’ crossover, un po’ monovolume, Cactus ha tante anime quante sono le sue potenzialità di utilizzo. Il fatto che venga presentata come derivato dalla media C4 è marginale e serve soltanto a inquadrarla come taglia (media), perché le forme sono una vera sfida alle tendenze imperanti nel design automobilistico. Il corpo di Cactus ha una linea priva di profondi incavi, nervature molto evidenti e svolazzi non sempre necessari, elementi stilistici ai quali Citroën ha preferito forme lisce, arrotondate, che riducono al minimo luci ed ombre, una scelta che attraverso la semplicità vuole trasmettere l’anima sincera dell’auto.

Debuttano gli Airbump
Non siamo comunque di fronte all’ennesimo esempio di minimalismo che cela la mancanza di idee, perché Cactus è un’automobile dalla forte personalità che si fa riconoscere al primo sguardo grazie agli Airbump inseriti nelle portiere, scudi realizzati in un materiale ad alta tecnologia (ci sono voluti anni per metterlo a punto) che proteggono la vettura contro i danni da microurti, così frequenti nell’uso quotidiano dell’auto, e che allo stesso tempo la rendono coraggiosamente inconfondibile. aam16pp-Citroën C4 Cactus, nata per stupire2Coordinati con i paraurti anteriori e posteriori e i passaruote, gli airbump sono disponibili in quattro colori – nero, grigio, marrone (Chocolate) e beige (Dune) – e sono uno degli elementi attraverso i quali si può cominciare a costruire la Cactus che meglio interpreta la propria personalità. La presenza di questi scudi non appesantisce la linea da snello crossover (Cactus è solo a trazione anteriore) sottolineata da un passo di 2,60 metri, notevole per un’auto che è lunga 4,16 m, che  si traduce in tanto spazio a bordo dove la nuova Citroën si trasforma in un confortevole Mpv, razionale ma non essenziale, come nell’insolita lunga plancia al centro del quale spicca il display touchscreen da 7” attraverso il quale si controllano numerose funzioni fino ad ora affidate a pulsanti e leve. aam16pp-Citroën-C4-Cactus,-nata-per-stupire3Per chi siede davanti la sensazione di spaziosità è accresciuta dal fatto che l’airbag del passeggero è stato spostato nel cielo del padiglione. Scegliendo una delle versioni con cambio automatico, manovrato attraverso una manopola,  scompare la console centrale e i due sedili anteriori si trasformano in un divano che ci riporta a gloriose Citroën del passato. Unico appunto che si può muovere ai progettisti è un eccesso di semplificazione che ha portato ai cristalli laterali posteriori con apertura a compasso per tutte le versioni. Nell’insieme, design, materiali e colori fanno sì che a bordo di Cactus si provi una sensazione di benessere.

Ampia scelta di motori
Tracciare il profilo del cliente-tipo della nuova C4 Cactus è quasi impossibile e anche per questo motivo Citroën ha scelto di proporre una gamma di motori ampia, capace di rispondere a esigenze diverse, dalle percorrenze annue più o meno elevate all’uso prevalentemente cittadino oppure extraurbano. Tre sono i motori a benzina, tutti sviluppati sul tre cilindri 1.2 Pure Tech, con potenze di 75, 82 (anche con cambio automatico ETG a 5 rapporti) e 110 cv, abbinati al cambio manuale a 5 marce; due i turbodiesel: 1.6 e-Hdi (equipaggiato di quella tecnologia micro-ibrida PSA che rimane il benchmark per tutti i sistemi Stop&Start) da 92 CV e l’1.6 BlueHDI da 100 CV che emette soltanto 87 g/km di anidride carbonica. Per chi si muove prevalentemente in città e dintorni i vivaci propulsori a benzina, anche in virtù dei prezzi di listino contenuti, sono i più giusti, ma il diesel, in questa fascia di mercato, è ancora molto forte e influenza in maniera significativa il mantenimento del valore dell’auto. aam16pp-Citroën-C4-Cactus,-nata-per-stupire4E’ quindi facile individuare nell’1.6 e-HDI da 92 CV il propulsore più adatto a un uso aziendale dell’auto, anche perché ad esso può essere abbinata la nuova trasmissione automatica ETG a 6 rapporti che, sotto il profilo del piacere di guida,  segna un notevole progresso rispetto al precedente cambio robotizzato del Gruppo PSA. Il comfort e il brio, tipici di tutte le Citroën, sono comuni a tutte le versioni di Cactus: i chilometri si macinano senza stancarsi e la posizione di guida leggermente rialzata (il baricentro dell’auto è comunque basso e non si avverte alcun rollio anche guidando sportivamente), insieme all’ergonomia della rivoluzionaria plancia, permette di avere sempre tutto sotto controllo. Live, Feel e Shine sono i tre livelli di equipaggiamento (listino da 14.950 a 21.750 euro) in cui C4 Cactus viene proposta e partendo da questi si comincia a costruire l’auto su misura che trasmetterà in maniera inequivocabile la personalità del suo proprietario, o, nel caso di un’azienda, l’immagine che questa vuole proiettare all’esterno.