Ci vuole coraggio e ci vuole fiducia

di Gian Primo Quagliano

Con l’aria che tira vuole coraggio per lanciare un’iniziativa completamente nuova. Ma a noi il coraggio non manca, come non manca ai nostri amici di GL events Italia che con noi hanno organizzato Company Car Drive: il primo evento appositamente studiato per fare incontrare la domanda e l’offerta di auto aziendali dando ai compratori la possibilità di provare e confrontare su percorsi appositamente studiati le auto proposte dalle case automobilistiche. Company Car Drive è andato al di là delle più rosee aspettative degli organizzatori e ne diamo conto in dettaglio in questo numero.

Spira un vento nuovo
Ci vuole coraggio anche per affrontare l’attuale situazione economica e del mercato automobilistico. Il Governo in carica ha fatto un grande sforzo per placare le ansie dei mercati finanziari ed ha somministrato al Paese una cura da cavallo che ha allontanato il pericolo di default finanziario, ma che sta avendo pesanti effetti collaterali. La situazione dell’economia italiana, che è andata in recessione nel terzo trimestre del 2011, continua a peggiorare. I dati negativi si susseguono senza che mai emerga il più piccolo elemento in controtendenza e la fiducia di imprese e consumatori, che aveva avuto un sussulto positivo in novembre, con l’avvento del nuovo Governo e, in marzo, con il cessato pericolo di default, in aprile torna a precipitare. Ma sta prendendo corpo una nuova situazione che potrebbe gettare un po’ di luce già sulle prospettive del secondo semestre dell’anno. Da un lato è ormai generalizzata la consapevolezza che alla politica del rigore occorre affiancare provvedimenti per la ripresa dell’economia e ciò sia per non vanificare con cali di gettito gli effetti sul bilancio dello Stato delle stangate fiscali, sia perché la situazione delle famiglie e delle imprese non è tale da sostenere a lungo ulteriori deterioramenti dell’economia reale. Dall’altro, ha cominciato a spirare dalla Francia, dalla Grecia, dall’Olanda, dalla Spagna ed anche dall’Italia un vento nuovo che potrebbe influire sugli orientamenti di politica economica dell’Unione Europea dettati finora dall’intransigenza tedesca nel difendere con rigore la stabilità della moneta e con essa gli interessi della finanza. Questa nuova situazione dovrebbe portare a una svolta che potrebbe avere effetti positivi già nella seconda metà del 2012 quanto meno sulla fiducia. Di fiducia vi è certamente bisogno. Con la fiducia dei consumatori potrebbe invertirsi la rotta anche il mercato delle auto private e con quella delle imprese potrebbe ripartire anche il mercato dell’auto aziendale che, per la verità, non è in sofferenza come quello delle auto private, ma subisce in ogni caso l’impatto della nuova recessione in cui il Paese è piombato.

In questo numero
Un’accurata analisi di questi temi è stata fatta dal Centro Studi Auto Aziendali a cui abbiamo dato uno spazio significativo in questo numero della rivista, che si apre con le interviste a due protagonisti del mercato italiano dell’auto: Federico Sanguinetti di Chevrolet e Daniele Maver di Jaguar Land Rover. Come abbiamo già accennato in apertura, grande spazio viene dedicato nelle pagine seguenti anche a Company Car Drive, un evento di cui siamo particolarmente fieri e che ha visto una notevole partecipazione di fleet manager, non solo per provare le auto, ma anche per seguire i seminari organizzati dalla Fondazione Alma Mater dell’Università di Bologna, da Econometrica, che è l’editore di Auto Aziendali Magazine, e da Aiaga, che è l’associazione dei fleet manager che ha tenuto la sua assemblea di bilancio a Vallelunga proprio in occasione di Company Car Drive e dove ha anche attribuito i Fleet Italy Awards per il 2011.

Sempre in questo numero segnaliamo inoltre due interventi particolarmente significativi di Antonio Cernicchiaro, direttore relazioni istituzionali di Unrae, e di Sirio Tardella, direttore del Centro Studi Unrae, sui fatti e misfatti del fisco in materia di automobile. Torniamo poi sul tema dell’autoassicurazione, che ha destato notevole interesse nei nostri lettori, affrontando la questione nelle flotte in noleggio a lungo termine dopo aver fatto il punto nel numero di ottobre dell’anno scorso sulle flotte di auto in proprietà. Gettiamo poi uno sguardo su un’interessante possibilità di gestione del parco via smartphone, facciamo quindi un punto sulle auto elettriche e in particolare sul problema dei loro valori residui, che è un aspetto centrale per coloro che vogliono inserire in flotta queste nuove soluzioni acquistandole o prendendole in noleggio a lungo termine. E naturalmente, per la gioia di chi ama l’automobile, parliamo delle novità che abbiamo visto a Ginevra e riferiamo delle nostre prove di cinque modelli particolarmente interessanti per i parchi auto e poi tante altre cose ancora che troverete sfogliando la rivista.

Lascia un commento