Cherokee: pronta all’avventura, agile e maneggevole in città

di Piero Evanglisti

aam16pp-Cherokee pronta all’avventuraIl termine “Jeep” è da lungo tempo inserito come sostantivo nei vocabolari delle lingue di tutto il mondo, ha superato l’essenza del brand per arrivare a identificare veicoli fuoristrada a trazione integrale capaci di superare terreni aspri e pendenze da vertigine. E mentre il vocabolo diventava di uso comune, il marchio Jeep, oggi uno dei pilastri su cui si fonda il neonato Fiat Chrysler Automobiles Group,  è andato trasformandosi in un costruttore poliedrico, capace di allineare una gamma di veicoli molto diversi accomunati soltanto dalla vocazione, quella dell’avventura, una gamma dove i nomi dei modelli sono divenuti leggendari quanto il brand che portano. Cherokee arriva anche con la versione a due ruote motrici. Design muscoloso dalle linee forti per un abito sotto al quale si cela un abitacolo premium. Solidità costruttiva e tante tecnologie di assistenza al guidatore per una marcia sicura su ogni terreno. Inedito cambio automatico a 9 rapporti. Come nuovo Cherokee  che da pochi mesi è sbarcato anche in Europa dopo un primo anno di commercializzazione negli Usa dove ha stracciato tutti i competitor. L’evoluzione dei fuoristrada in Suv, più adatti all’uso quotidiano, ha fatto sì che anche le aziende, al di là della moda, abbiano cominciato a inserire questo tipo di veicolo nei loro parchi. È anche in quest’ottica che Jeep Cherokee per la prima volta dispone, oltre che della trazione integrale, anche di quella sul solo asse anteriore per chi non è appassionato di offroad e utilizza quasi sempre la vettura sull’asfalto, prevalentemente in città. In entrambi i casi, comunque, la solidità della nuova Jeep a stelle e strisce, costruita in Ohio, nella fabbrica di Toledo, è assicurata. Un’ulteriore garanzia di protezione viene dalle dimensioni importanti:  lunghezza 4,62 m, larghezza 1,86, altezza 1,67. La qualità costruttiva tipica di ogni Jeep significa anche affidabilità e un elevato mantenimento del valore nel tempo che, unito alla forte domanda di Suv usati, permette di ottenere canoni mensili di noleggio vantaggiosi.

aam16pp-Cherokee pronta all’avventura2Design dal forte appeal
Quanto Jeep Cherokee sia innovativa lo si intuisce dal design del frontale attraversato dalle sette feritoie verticali ricavate nel cofano spiovente, una soluzione stilistica che trasmette un innegabile senso di potenza, di dominio della strada in ogni condizione. Le linee fluide e slanciate del corpo della vettura si staccano decisamente da precedenti stilemi Jeep e sono il frutto di un’accurata aerodinamica, elemento a volte trascurato sui Suv e che invece diventa decisivo nella riduzione dei consumi di veicoli che hanno una massa vicina alle due tonnellate (da 1.828 a 1.953 kg quella del Cherokee). Rivoluzionata all’esterno, la nuova Jeep è altrettanto innovativa nell’abitacolo che ospita comodamente cinque persone in un’atmosfera dove la tecnologia si inserisce in un insieme di raffinata eleganza che può spingersi fino a un esclusiva selleria in pelle. La plancia è dominata dallo schermo touchscreen da 7” che, scegliendo il sistema multimediale Uconnect, diventa da 8,5”; l’utilizzo di smartphone e tablet è favorito dall’esclusivo carica batterie Wireless Charging Pad.

aam16pp-Cherokee pronta all’avventura3Go anywhere, do anything
“Go anywhere, do anything” è il claim di lancio del nuovo Cherokee per sottolineare le grandi potenzialità che offre. Gran parte di questa versatilità è legata ai motori dei quali può essere equipaggiato scelti per consentire prestazioni premium sia su strada sia in offroad. Marginale è il ruolo del grande Pentastar 3 litri, V6 a benzina (272 cv) e quindi è meglio concentrarsi sulle due versioni del turbodiesel due litri Multijet II, con sistema Stop/Start, che hanno potenze massime di 140 e 170 cv. aam16pp-Cherokee-pronta-all’avventura4Soltanto con il primo è possibile avere la versione a due ruote motrici, e a entrambi, forniti di serie con cambio manuale a 6 marce, può essere abbinata la nuovissima trasmissione automatica Jeep a nove rapporti. La trazione 4WD è proposta in due versioni: Active Drive I (la ripartizione della coppia è automatica a qualsiasi velocità) e Active Drive II (aggiunge le marce ridotte); una terza versione, l’Active Drive Lock, la più sofisticata, è offerta soltanto con il V6.

Immagine e sostanza
Il brand Jeep ha un’immagine molto forte e quindi il nuovo Cherokee può essere scelto soprattutto per questo motivo (oltre al fatto di essere un Suv assolutamente trendy). In questo caso la versione 2WD può bastare, ma se si vuole scoprire l’anima autentica di questa bella americana la scelta deve cadere sulle versioni 4WD, come la Limited (l’altro livello di allestimento, inferiore, è Longitude) della nostra prova equipaggiata del due litri da 170 cv con cambio automatico (prezzi da 50mila euro). Accomodati al posto di guida collocato all’altezza giusta, con un’ottima visibilità in ogni direzione e tutti i comandi e l’Uconnect a portata di mano, una volta partiti scopriamo subito la silenziosità, non solo del motore, ma anche delle sospensioni tarate per affrontare qualsiasi tipo di terreno. Il rollio è appena percettibile nelle curve affrontate a velocità sostenuta e il motore, grazie a una coppia di 350 Nm e alla rapidità del cambio nel passare da una marcia all’altra, eroga la potenza in maniera sicura e progressiva. La presenza della trazione integrale si avverte anche sull’asfalto perché rende impeccabile la tenuta di strada in ogni situazione. Il piacere di guidare Jeep Cherokee aumenta, poi, pensando ai 70 dispositivi di sicurezza di cui è dotato e alle 5 Stelle che ha ottenuto nei test EuroNCAP dai quali è uscito come il Suv più sicuro del 2013.