Cee’d sportswagon, la familiare secondo Kia

di Piero Evangelisti

imageL’ultima generazione di Kia cee’d Sportswagon è oggi un modello di grande interesse per le aziende, soprattutto in questa fase di lunga crisi che spinge i clienti a una valutazione più attenta nel momento di cambiare l’auto.

L’ equazione auto coreane uguale prezzi bassi non funziona più, acqua passata, e la crescita continua di Kia (come della sorella Hyundai), ininterrotta da anni nonostante le pesanti flessioni del mercato, è saldamente ancorata alla qualità che le auto con il “tiger nose” – il simpatico muso di tigre che si è rapidamente affermato come l’elemento distintivo di tutti i modelli – hanno raggiunto e che viene proposta a prezzi corretti e con un linguaggio stilistico molto incisivo. Il ruolo decisivo del design è, del resto, confermato dall’ascesa di Peter Schreyer, Chief Designer di Kia e di Hyundai, all’interno del Gruppo fino a divenire uno dei tre presidenti di Kia Motor.

Segmento C

Farsi largo nel segmento C non è facile, anche con una familiare (l’aggettivo è per molti antico, ma è tuttora attuale perché è la famiglia ad essere cambiata) come la cee’d Sportswagon che va a scontrarsi con il fenomeno di crossover e Suv in continua espansione. La scelta del nome, Sportswagon, AAM Ott13.pdf - Adobe Acrobat Provuole quindi sottolineare che la nuova Kia guarda a un pubblico giovane che cerca praticità e funzionalità racchiuse in un abito che rispecchi uno stile di vita dinamico, automobilisti che non faranno fatica a identificarsi nel potente frontale e nella fiancata dalla linea di cintura che sale con misura, conservando una terza luce abbastanza ampia, una soluzione corretta perché, anche se sportiva, siamo pur sempre di fronte a una station wagon. Completamente ridisegnata, dunque, rispetto alla prima serie, la nuova Sportswagon ne conserva il passo abbondante (2,65 m, uno dei più generosi della sua classe) ma cresce di quasi 20 cm in lunghezza (4,50 m) e di 1,5 cm in altezza (1,48 m); nella coda, dal disegno solido e avvolgente, è ricavato il grande portellone incernierato in alto che si apre fin quasi a 1,90 metri per un accesso molto agevole al vano bagagli che, con il divano posteriore in posizione normale, ha una capacità di 380 litri che può salire fino a 1.642 l. Sotto il piano di carico, che può essere dotato di binari ai quali agganciare il pratico Traveller Pack, sono ricavati due vani disegnati per accogliere e trattenere gli oggetti più svariati celandoli a sguardi indiscreti. La linea del padiglione, inoltre, ha permesso di creare più spazio per la testa, sia per i posti anteriori, sia per chi viaggia dietro.
AAM Ott13.pdf - Adobe Acrobat ProHi-Tech
All’interno, dove la qualità dei materiali utilizzati è immediatamente percepibile, ciò che colpisce al primo sguardo è la straordinaria dotazione hi-tech di base che, salendo negli allestimenti (con aumenti di prezzo sempre molto ragionevoli), trasforma il posto di guida nella postazione di comando di un’astronave, ricchissimo di comandi (molti dei quali posti sulle razze del volante) e strumenti, tutti però razionali e collocati in posizione ergonomica per avere sempre tutto sotto controllo. Il disegno dei sedili rappresenta un equilibrato compromesso fra sportività e comfort e con la cee’d Sportswagon si possono fare lunghi viaggi senza stancarsi.
AAM Ott13.pdf - Adobe Acrobat ProNella gamma dei motori disponibili per la nuova familiare di Kia ci sono due unità a benzina (da 100 e 135 cv) ma i propulsori più gettonati sono senz’altro i turbodiesel: l’1.4 l WGT da 90 cv e i due 1.6 l con turbina a geometria variabile da 110 e 128 cv che equipaggiano le versioni CRDI.

EcoDynamics
Questi due diesel sono offerti anche con il pacchetto EcoDynamics (stop&start, indicatore di cambiata e pneumatici a bassa resistenza al rotolamento) che abbattono consumi ed emissioni di anidride carbonica (4,2 l/100 km e 109 g/km di CO2). Baricentrico nella gamma e assolutamente raccomandato per flotte e noleggi, anche in virtù del rapporto qualità-prestazioni/prezzo, è il propulsore CRDI 110 cv, rapido negli spunti, agile nella ripresa e silenzioso in marcia. La guida è sempre ben supportata da un telaio che trasmette la
imagesensazione di controllo in ogni situazione, rigido quanto basta per una guida dinamica e pronto ad assorbire in modo efficace le asperità del fondo stradale. Fra il cambio manuale a sei marce e la trasmissione automatica a sei rapporti è da privilegiare sicuramente la seconda e un must è il sistema Flex Steer, un dispositivo di classe premium che permette al guidatore di scegliere fra tre livelli di assistenza dello sterzo (Comfort, Normal e Sport). Cee’d Sportswagon può essere scelta nei livelli Active e Cool (il listino della CRDI da 110 cv parte da 20.300 euro) da integrare con optional e pacchetti che raggruppano sempre dispositivi omogenei. Sul fronte della sicurezza nulla da invidiare a concorrenti blasonate della fascia premium: controllo della stabilità ESP, Brake Assist System, Hill Assist Control, correzione attiva della stabilità e attivazione automatica delle luci di emergenza sono tutti di serie. Costruire al simulatore la Sportswagon su misura è un’esperienza unica, perché si continuano ad aggiungere, se necessario, optional e il prezzo, pur salendo, resta sempre interessante. Sulla qualità, alla luce della garanzia di 7 anni o 150mila km, c’è poco da aggiungere per la station wagon di Kia che viene prodotta in Europa nello stabilimento slovacco Kia Motor di Zilina.