C’è il Car as a Service nel futuro delle flotte

di Matteo Quagliano

Una delle linee di tendenza più importanti nell’evoluzione della mobilità è la crescente utilizzazione di servizi. Il fenomeno riguarderà in misura crescente anche il mondo dell’auto aziendale. 

I prossimi dieci-quindici anni vedranno un grande sconvolgimento innescato da una combinazione di fattori nella mobilità. Guida autonoma, digitalizzazione, elettrificazione saranno i catalizzatori di un’evoluzione verso il Car as a Service (Caas), una soluzione di mobilità basata sull’uso invece che sulla proprietà, come avviene ad esempio con il noleggio di veicoli. Spinti dall’aumento della digitalizzazione e della connettività, diverse industrie del settore della mobilità si sono trasformate, passando dalla vendita di prodotti pura e semplice alla fornitura di soluzioni complete orientate al consumatore. Il noleggio ne è un chiaro esempio, perché si sposta dal paradigma tradizionalmente orientato alla proprietà verso soluzioni di mobilità flessibili e orientate al servizio. Questa tendenza sta creando nuove opportunità per tutti i fornitori di beni e servizi. La società di consulenza Roland Berger, nel suo focus di gennaio 2019, dedica un’ampia analisi proprio al Car as a Service.

ECONOMIA ON DEMAND

Uno dei trend più importanti che riguardano l’industria automobilistica è l’emergere di un’economia on demand piuttosto che basata sulla proprietà di auto. Si sostiene spesso che ciò comporterà una riduzione del numero di veicoli in circolazione e un restringimento del mercato delle flotte. La realtà è che la mobilità ha già subito un’evoluzione dalla proprietà, verso modelli di utilizzo basati sul pay-per-use. Già diverse aziende di diversi settori sono migrate con successo dalla vendita di prodotti alla fornitura di servizi. L’industria automobilistica non fa eccezione e sta adottando questa tendenza. Il noleggio era concepito inizialmente solo come un servizio finanziario, da tempo consente invece di esternalizzare la proprietà e potenzialmente anche l’intera gestione dei veicoli in flotta: dall’acquisizione alla manutenzione fino alla vendita del veicolo usato. Contestualmente i contratti di noleggio si stanno progressivamente spostando da durate fisse a durate flessibili per essere sempre più aderenti alle esigenze effettive degli utilizzatori.

LA CONDIVISIONE

L’emergere di fenomeni come il ride sharing, il car sharing e il car pooling è semplicemente una fase della declinazione del concetto di CaaS. Come si è detto, queste tendenze possono portare a una riduzione della proprietà generalizzata del veicolo, ma allo stesso tempo porteranno notevoli miglioramenti in termini di efficienza e di economia di gestione. E questo grazie ad un aumento significativo di aziende di piccole e medie dimensioni (Pmi) nel mondo CaaS. In particolare per le Pmi si prevede un ulteriore spostamento verso le flotte in outsourcing e una grande attenzione alle soluzioni di connettività. Il principale fattore di crescita nella mobilità aziendale, è oggi l’aumento del numero di Pmi che si rivolgono al noleggio a lungo termine e che rappresenteranno circa la metà del mercato totale del CaaS nel 2025.

LO SVILUPPO DEL MERCATO

Il mercato CaaS dei veicoli passeggeri e quello dei veicoli commerciali leggeri hanno ambienti competitivi molto diversi. Nel mercato dei veicoli passeggeri della maggior parte dei paesi europei i principali operatori coprono oltre il 50%. Tutti gli attori, in questo mercato siano essi società di noleggio indipendenti, società di noleggio affiliate a banche o captive di case auto, stanno muovendosi verso il noleggio multimarca e full-service. Per contro, il mercato CaaS dei veicoli commerciali leggeri nei principali mercati di noleggio della UE è ancora molto frammentato. Sebbene gli attori dominanti nel mercato dei veicoli passeggeri controllino anche le maggiori quote del mercato di veicoli commerciali leggeri, nessuno ha una quota individuale superiore al dieci percento.

Cosa faranno a medio termine le società di noleggio per sviluppare il mercato del Car as a Service? Innanzitutto, punteranno a nuovi segmenti di clientela, allargandosi anche al segmento privato. Dovrebbero poi cercare accordi commerciali con fornitori di servizi di mobilità alternativa, in modo da fungere come unico fornitore per tutte le esigenze di spostamento. Le società captive delle case automobilistiche cercheranno di fare accordi commerciali con società attive nel mercato dei servizi post vendita. Le società di noleggio indipendenti cercheranno di fidelizzare le Pmi utilizzando un approccio locale altamente orientato al cliente. Le società di noleggio indipendenti e le affiliate bancarie aumenteranno la loro offerta di condizioni flessibili, come già fanno le case automobilistiche, e punteranno a migliorare sempre di più il servizio al cliente in particolare per quanto riguarda la consegna del veicolo, l’assistenza, la fornitura di auto sostitutive in caso di fermo per qualsiasi ragione. Infine, tutti gli operatori del settore dovrebbero concentrarsi sulle questioni di maggiore importanza per i clienti, come la sicurezza dei veicolo, la protezione dei dati e, in generale, l’affidabilità del servizio. Veicoli connessi e soluzioni digitali per la gestione delle flotte stanno poi diventando uno standard, e nessun operatore che punti a stare sul mercato del CaaS può dimenticarlo.

 

PAROLA CHIAVE: CAR AS A SERVICE

Nuove tecnologie digitali e diffusione della connettività stanno cambiando le strategie di marketing delle case automobilistiche e delle società di noleggio. Si afferma una vision di Car as a Service (CaaS), basata sia sul valore del prodotto automobilistico in quanto tale, che sulle sue possibili integrazioni con nuove soluzioni e servizi di mobilità. Cambiando i paradigmi ed il concept stesso di mobilità, si sposta l’attenzione dalla proprietà alla fruizione dei mezzi, in direzione di formule di utilizzo on demand e di modalità di pay-per-use. Lo testimoniano fenomeni come il ride sharing, il car sharing ed il car pooling che corrispondono appunto al modello di Car as a Service.