Catene ed altro contro la neve

di Pietro Paolo Marziali

imageSono pochi gli automobilisti che non ricordano le intensissime nevicate dello scorso inverno con strade bloccate, ferrovie interrotte e gli enormi ritardi che esse hanno portato con sé. Ed una parte di questi spiacevoli ricordi è stata dovuta alla mancanza di una qualche attrezzatura sulla propria vettura atta a superare le difficoltà stagionali.

Un’importante innovazione
Sul mercato le possibilità di equipaggiarsi in modo adeguato sono davvero molte, e per tutte le tasche (seppure con differenti rendimenti). In questo articolo tralasciamo le efficacissime coperture invernali, per concentrarci su quegli strumenti che si aggiungono alle gomme per aumentarne grip e sicurezza. Questi strumenti vanno dalle più semplici catene ai sofisticati “ragni” a montaggio o smontaggio automatico (e con prezzi che variano dai 50 ai 300 euro, per dare un ordine di grandezza).

Catene
Cominciamo questo rapido panorama con le catene, prodotte da moltissime aziende ma di qualità- per i prodotti più economici- spesso dubbia: pochi chilometri dopo il montaggio queste catene si strappano, saltando via dalla ruota e terminando la loro funzione come un inutile mucchietto di anelli d’acciaio. Un primo sistema per assicurarsi della qualità del prodotto che si sta per acquistare sono le marcature, generalmente indicate sul contenitore, dei vari enti certificatori europei (Cuna, Uni, Tuv). Le catene di qualità almeno media devono ormai avere il sistema di aggancio rapido, cioè quell’anellone diviso in due che si fa salire sopra e dietro la gomma; avanzando leggermente è possibile agganciare la catena anche davanti e ripartire, salvo fermarsi dopo poche centinaia di metri per regolare la tensione di tutto l’elemento ed infine proseguire il viaggio. L’operazione non è facilissima, specie se fatta in mezzo ad una nevicata o al traffico di vetture anch’esse dirette alla stessa meta. I progressi tecnologici, assieme ad una buona dose di creatività, hanno consentito in questi ultimi anni di produrre molti sistemi per affrontare le strade innevate o a bassa aderenza. In vista della stagione invernale forniamo un quadro delle più recenti innovazioni che consentono di circolare in tutta sicurezza in ogni condizione meteorologicaI costruttori hanno perciò pensato a migliorare la situazione dotando queste catene di un sistema elastico mono-direzionale che le tenda appena partiti, evitando la seconda fermata per la regolazione. Per proteggere i cerchi in lega, molti fabbricanti realizzano i blocchetti tenditori ed elementi di giunzione in materiali plastici appositamente studiati. Ancora più avanti si è spinta la Konig, le cui catene Supermagic sono dotate non solo del sistema di aggancio rapido cui abbiamo accennato, ma anche di una specie di “cintura lampo” trasversale che aggancia le estremità della catena; tirando l’apposita leva dal bordo esterno (e senza sporcarsi le mani) la catena si apre e scende dalla ruota da sola.

I ragni
Oltre alle catene sono disponibili i cosiddetti “ragni”, quelle apparecchiature che lasciano completamente libera la parte posteriore della ruota, mentre la parte “di aderenza” sulla gomma è collegata ad un sistema esterno, agganciato ad uno o più bulloni della ruota. Oggi i cataloghi delle aziende top offrono almeno un sistema analogo; si sta diffondendo la sostituzione delle catene vere e proprie con spezzoni di catene collegate da placche in resistente e speciale resina. Il bilancio fra caratteristiche positive e negative dei ragni pende decisamente sul positivo (grip, frenata, resistenza), mentre il lato negativo più rilevante è il costo che difficilmente scende sotto i 300 euro, anzi li supera in momenti di particolari richieste, come quello dello scorso inverno. Un po’ alla lontana appartengono alla famiglia dei ragni tutti gli altri sistemi escogitati da varie aziende per portare e bloccare gli elementi di aderenza sopra il pneumatico; la Spikes Spider o la Strad Snow ad esempio ricorrono ad un piatto di resina per avvicinarsi ai bordi del cerchio e da cui far partire gli elementi di catene.

Altri sistemi
Ma i sistemi contro le nevicate non si esauriscono con le catene o i ragni. La creatività del settore non conosce confini. Un sistema ideato da una ditta norvegese è ormai noto sotto il nome di “calzino”. Si tratta in effetti di una copertura in filato di materiale poliestere, elastico ma resistentissimo, pieghevole e stoccabile in uno spazio minimo. Questo materiale ha un forte coefficiente d’attrito con neve e ghiaccio, per cui garantisce grip anche in situazioni estreme. Il montaggio e lo smontaggio sono estremamente facili, data l‘elasticità del prodotto, che con poche varianti si adatta a varie dimensioni di pneumatici. Ed in più il suo prezzo non è paragonabile con quello dei ragni. Tutto sembrerebbe rose e fiori per questo “Autosoch”, senonchè da noi manca l’omologazione della Motorizzazione Civile, per cui il rischio è quello di vedersi rifiutare il transito dalla forze dell’ordine. E chiudiamo la nostra rassegna con la menzione delle “catene spray”, cioè di un prodotto contenuto sotto pressione in una bomboletta, che viene spruzzato sulla gomma nel momento di difficoltà. Le prove segnalano l’effettiva maggior aderenza della ruota su un percorso innevato. Però (i contro non mancano in nessun prodotto) il limite è l’effimera vita dello spray, che si usura e si distacca dal pneumatico dopo poche centinaia di metri. Ma anche in questo caso la via è stata tracciata ed è possibile che nuovi ed approfonditi studi permetteranno a questo dispositivo una resa più longeva ed effettiva, tale da sostituire quelle che sembrano ancora le soluzioni più popolari fra gli automobilisti medi: le catene.


Servizi alle flotte per i pneumatici
CDG-One punta su capillarità, informazione e formazione

imageIn tema di servizi per le flotte aziendali la gestione dei pneumatici rappresenta un campo che solo da poco ha trovato il giusto riconoscimento. Fra le esperienze delle aziende che sono oggi sul mercato molto interessante è quella di CDG-One, un network promosso da Yokohama e GT Radial. Ne abbiamo parlato con l’amministratore delegato, Federico Tebaldini.

Dottor Tebaldini, quali sono i motivi alla base della nascita di CDG-One? A quale tipo di utenza si rivolge questa società?
“Il network CDG-One nasce come sviluppo naturale del progetto Consulente di Guida, avviato negli anni novanta da Yokohama e che ha portato alla costituzione di una rete capillare di rivenditori specialisti. Con la costituzione di CDG-One nell’ottobre del 2010 si è deciso di puntare con decisione alle mercato delle flotte aziendali e delle società di noleggio, strategico per la nostra azienda”.

Quali i punti di forza della vostra offerta alle società di noleggio a lungo termine ed alle flotte aziendali? Quali sono i servizi offerti da CDG-ONE?
“Ritengo che i punti di forza più importanti siano rappresentati dal team di persone dedicato al servizio alle flotte, dai prodotti Yokohama e GT Radial e dalle risorse del gruppo. Il reparto flotte di CDG-One è costituito da tre consulenti con una lunga esperienza nel settore, che conoscono quindi a fondo le esigenze di questo mercato. Altri punti di forza sono una logistica interna dotata di cinque centri distributivi sul territorio nazionale, una rete vendita di cinquanta persone pronte ad intervenire sul campo in tempi rapidi, il reparto IT, sempre interno, e l’ufficio tecnico al servizio dei clienti per suggerire prodotti e soluzioni personalizzate. A livello di prodotto CDG-One propone due marchi complementari in grado di soddisfare a 360 gradi le esigenze delle flotte: Yokohama e GT Radial. I servizi più rilevanti per le flotte aziendali si riassumono in un customer service dedicato, la possibilità di corsi tecnici e la gestione di tutta la filiera d’acquisto, dall’autorizzazione alla fatturazione centralizzata. A livello logistico la disponibilità di prodotto è garantita su tutto il territorio nazionale in tempi rapidi grazie ai centri distributivi di prossimità; nel caso specifico dei prodotti winter, si aggiunge il servizio di magazzino virtuale pensato per le società di noleggio, che consiste nella possibilità di pre-opzionare secondo le proprie esigenze i pneumatici winter, di gestirne l’utilizzo e, ovviamente, di consultarne in tempo reale le disponibilità”.

Com’è sviluppata la vostra rete a livello territoriale? Quanti punti ne fanno parte? Su quali strumenti puntate per farvi conoscere sul mercato delle flotte aziendali?
“I punti vendita sono ad oggi seicento diffusi in maniera omogenea in tutto il Paese. Il nostro approccio si basa sull’utilizzo congiunto di più strumenti: in primo luogo il costante presidio del territorio attuato da una delle forze vendite più capillari del settore; a ciò si aggiunge un crescente impegno nella comunicazione e, nel prossimo futuro, la partecipazione agli eventi dedicati ai fleet manager con particolare interesse per quelli dedicati alla formazione professionale”.

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