Carta carburante addio, arriva la fattura elettronica

di Gennaro Speranza

È tempo di dire addio alla cara vecchia carta carburante. Infatti, a partire dal 1° gennaio 2019 entrerà in vigore la nuova normativa sulla fatturazione elettronica che manderà in pensione, per i titolari di partita Iva (imprenditori, aziende e professionisti), la vecchia carta carburante.

Da tale data, per poter beneficiare di deduzioni e detrazioni fiscali, i titolari di partita Iva saranno tenuti quindi ad effettuare i pagamenti delle spese per il carburante esclusivamente mediante mezzi elettronici tracciabili (come ad esempio carte di credito, di debito o prepagate). Ciò ovviamente non comporterà il divieto di pagamento in contanti; tuttavia, chi pagherà cash non potrà contabilizzare il carburante acquistato nella propria contabilità. 

 

 

Che cosa cambia per le aziende

Si tratta dunque di una vera e propria rivoluzione per le aziende italiane, che dovranno dotarsi di strumenti operativi che consentano pagamenti tracciabili. Contestualmente, la rivoluzione riguarda anche gli esercenti di distributori di carburanti alle prese in questi mesi con adeguamenti organizzativi per rispettare l’obbligo di fatturazione elettronica, potenziando i sistemi telematici di acquisto del carburante e introducendo, in particolare, App e soluzioni digitali in grado di facilitarne la gestione. 

 

Le iniziative dei gestori

Tra le società che si trovano in prima fila pronte per questo cambiamento si trova Eni, che ha lanciato “Eni Station partita Iva”, una nuova App che consente già oggi di pagare il carburante tramite smartphone e ricevere la fattura elettronica direttamente nella propria casella di posta elettronica certificata, la Pec. L’App, disponibile per dispositivi Android e IOS, consente ai clienti delle Eni Station abilitate (attualmente 2.300, ma previste in aumento nei prossimi mesi fino a circa 3.000 a fine anno) di pagare in modo facile e sicuro il rifornimento in modalità “Più Servito” o “Iperself”, anche a impianto chiuso, semplicemente associando la propria carta di credito/ debito al primo accesso alla App, configurando i propri dati di fatturazione una sola volta e ricevendo quindi in automatico la fattura elettronica nella Pec. 

 

 

C’è poi Q8, che per sostituire la vecchia scheda carburante offre più di una soluzione di pagamento: CartissimaQ8 (carta carburante con pagamento posticipato, valida ai fini fiscali, e con un sofisticato sistema di fleet management per le flotte medie e grandi) e RecardQ8 business (carta carburante ricaricabile dedicata ai professionisti titolari di partita Iva e valida anche per ricevere la fattura in formato elettronico). Quest’ultima è disponibile anche in versione App gratuita, per iOS e Android.

“Si tratta di un’applicazione che dà la possibilità a tutti i liberi professionisti di gestire le proprie carte carburante attraverso un conto online, ricaricabile tramite carta di credito, PayPal, MyBank e anche in contanti presso le stazioni di servizio Q8”, spiega Fabio Curtacci, Manager Cards Sales & Operations Kuwait Petroleum Italia. Dall’App si può assegnare il credito alle carte carburante emesse, permettendo così una gestione semplificata e in totale mobilità della propria flotta di veicoli. “In autunno – aggiunge Curtacci – i rifornimenti si potranno pagare direttamente attraverso l’app RecardQ8 (funzionalità disponibile al momento per il mercato consumer). I liberi professionisti potranno, quindi, generare un codice attraverso App, digitarlo sul pos del gestore o sull’accettatore esterno e procedere al rifornimento senza utilizzo di carta carburante. Tutte le transazioni verranno riepilogate in una fattura elettronica valida ai fini fiscali”. 

 

 

Le offerte delle società di welfare aziendale

Ad offrire soluzioni innovative per la fatturazione elettronica per l’acquisto di carburante, accanto alle società petrolifere, ci sono poi anche realtà come Edenred, leader nelle soluzioni per il welfare aziendale e per la gestione dell’expense management per le imprese. Edenred ha sviluppato infatti la carta Uta, una carta carburante senza vincoli, utilizzabile in oltre 5.500 stazioni italiane, anche presso pompe bianche. Ideata in collaborazione con Uta (società attiva nel settore dei trasporti e nella commercializzazione delle carte servizi), la carta rispecchia tutti i requisiti richiesti dalla nuova normativa e genera fatture elettroniche valide per il recupero dell’Iva e la deducibilità dei costi del carburante. Si tratta, in particolare, di una carta multibrand, dotata di Pin, che permette di effettuare i rifornimenti con pagamento posticipato.

Tramite il portale online di Uta è possibile avere poi un completo controllo di tutte le attività legate alla gestione della carta carburante e della flotta aziendale, con diverse funzionalità self-care come ad esempio il blocco carta, il duplicato del Pin e il cambio targa (ovvero la possibilità di non sostituire la carta in caso di cambio targa/ auto ma di avere tutte le transazioni assegnate correttamente in fattura). Dal portale è possibile scaricare tutti i dati delle transazioni effettuate che possono essere “caricati” ed integrati nei gestionali aziendali. Tramite l’app Uta, inoltre, si possono visualizzare i prezzi e tutti i dettagli relativi alle stazioni di servizio, pianificare i viaggi e calcolare la distanza e i tempi di percorrenza. 

 

 

Soluzioni ad hoc

Anche Soldo, società che fornisce soluzioni per la gestione digitale delle spese aziendali, ha affrontato il cambiamento in arrivo della fatturazione elettronica proponendo servizi ad hoc. Soldo ha infatti realizzato un sistema di carte prepagate basate sul circuito di pagamento Mastercard grazie alle quali è possibile tenere sotto controllo tutte le spese aziendali, tra cui anche quelle del carburante. Le carte sono personalizzabili tramite un cruscotto di gestione sia sul web sia tramite l’app iOs e Android e sono integrabili con i software gestionali delle aziende.

“Attraverso l’App o il gestionale web è possibile anche aggiungere la targa del veicolo (per agevolare la rendicontazione) e il numero di chilometri – spiega Giuseppe di Marco, Italy Country Manager di Soldo –. Inoltre non ci sono vincoli sui punti vendita”. “La comodità di una soluzione come quella di Soldo – aggiunge di Marco – è quella di poter fare benzina dove si vuole, ricevendo una sola fattura a fine mese con l’estratto conto analitico”.