Carlsberg “ferma” chi beve troppo

di Rossana Malacart

Lo stile di guida responsabile è una delle scelte base del terzo produttore di birra nazionale che ha installato l’alcol lock su tutti i veicoli della flotta.

 

Rinnovare il parco auto aziendale puntando sulla sostenibilità e promuovendo, al tempo stesso, uno stile di guida responsabile e quindi più sicuro. È la scelta di Carlsberg Italia – terzo produttore nazionale di birra che vanta un portafoglio di marchi nazionali e internazionali come Birrificio Angelo Poretti, Carlsberg, Tuborg, Grimbergen, Kronenbourg 1664, Jacobsen, Brooklyn – che ha siglato un accordo con Toyota per inserire nella propria flotta 34 Toyota Auris Hybrid Touring Sports, autovetture ibride dotate della tecnologia Full Hybrid Electric Toyota.

SOSTENIBILITÀ E SICUREZZA

Si tratta di veicoli che abbattono del 90% le emissioni di ossido di azoto (Nox), portandole a 3,3 milligrammi per km, ben al di sotto dei limiti vigenti di 60 milligrammi per le Euro6 benzina e 80 milligrammi dei diesel Euro6, e sono anche in grado di abbassare in modo sensibile le emissioni di anidride carbonica. I modelli scelti da Carlsberg Italia, come tutta la gamma Full Hybrid Electric Toyota, sono inoltre omologati alle normative Wltp (Worldwide harmonized light vehicles test procedure), entrate in vigore l’1 settembre 2018, che prevedono nuovi test di misurazione dei consumi e delle emissioni delle auto, e che hanno sostituito il vecchio ciclo di omologazione europeo Nedc (New european driving cycle), introdotto negli anni ‘80.

L’INTRODUZIONE DELL’ALCOL LOCK

Non solo. Dal momento che Carslberg Italia si è fatta promotrice di una campagna per il consumo responsabile di bevande alcoliche, l’azienda ha deciso di personalizzare le nuove vetture destinate alla flotta aziendale, chiedendo alla casa costruttrice giapponese di installare a bordo dei 34 nuovi mezzi un alcol lock, un etilometro elettronico collegato al dispositivo di accensione. Prima di mettersi al volante i dipendenti dovranno effettuare il test alcolemico, necessario allo sblocco della centralina che avvia il motore.

MOBILITÀ RISPETTOSA DELL’AMBIENTE

Per Carlsberg si tratta di una delle tante iniziative messe a punto nel solco di una mobilità che sia sempre più rispettosa dell’ambiente. Nell’ambito di questa mission va letto anche l’accordo stipulato nell’estate dello scorso anno con il fornitore di car sharing E-vai, che ha messo a disposizione tre Renault Zoe elettriche da utilizzare per il car pooling aziendale. Per alimentarle, il gruppo ha fatto installare nella sede di Lainate e nello storico Birrificio di Induno Olona (Va) due colonnine elettriche per la ricarica, a disposizione anche di clienti e visitatori. L’accordo di Carlsberg con Toyota, oltre ad unire due gruppi che pur in settori diversi perseguono obiettivi molto vicini in merito alla mobilità sostenibile, si inserisce in un ambito di politiche aziendali sempre più attente all’ambiente e ai temi etici. È cresciuta, infatti, anche tra i fleet manager l’attenzione ai temi ambientali. E non soltanto per essere in regola con le direttive in termini di emissioni di agenti inquinanti, ma per una maggiore sensibilità ai temi ecologici, che diventano parte di un nuovo modo di fare impresa e di declinare le politiche aziendali nei diversi ambiti operativi.

IMPRONTA AMBIENTALE VICINA ALLO ZERO

Tutte queste scelte vanno nella direzione, nell’ambito del comparto flotte, di una mobilità green, in grado di ridurre quanto più possibile l’impatto ambientale. Un trend sempre più diffuso tra le aziende, italiane ed internazionali, e che nel caso di Carlsberg è parte del piano di sviluppo “Together towards zero”, che prevede il progressivo azzeramento dell’impronta ambientale di tutte le attività dell’azienda, che tiene in gran conto la propria customer social responsibility. Essa è ormai entrata a pieno titolo nelle politiche aziendali dei maggiori gruppi industriali operanti nel nostro paese e sempre più caratterizza il modo di fare impresa: dalla produzione delle merci, passando per l’utilizzo delle risorse energetiche fino alla gestione dei mezzi aziendali, che hanno un impatto immediato e concreto.