Car list, in primo piano sicurezza ed ambiente

di Robert Satiri

Il settore delle flotte aziendali sta attraversando un momento molto interessante per almeno due aspetti: rappresenta un segmento di mercato in crescita costante e consolidata da tempo ed è immediato protagonista della sperimentazione dei trendsetter delle case automobilistiche

 

Il test delle auto

In molti casi si assiste anche ad una sorta di partnership con le case stesse nella definizione del posizionamento di prodotto riservato alla clientela business e questo fa bene a tutto il comparto: consente alle case automobilistiche di non “sbagliare” il prodotto, alle società di noleggio di interpretare meglio i desideri della clientela, agli utilizzatore di avere il “value for money” atteso. Due temi si inseriscono in maniera preponderante nel quadro complessivo della definizione della car list aziendale che deve comunque tener conto di ulteriori aspetti legati alle vicende aziendali: quello ambientale e quello della sicurezza (che poi è declinabile come sicurezza dei passeggeri, dei veicoli come luoghi di lavoro, dei pedoni, eccetera). 

 

 

L’attenzione all’ambiente

I continui rilanci giornalistici sul livello d’inquinamento delle nostre città e gli sforamenti dagli standard europei di inquinanti, particolati e polveri sottili stanno alimentando un’acritica avversione verso un tipo di motorizzazione piuttosto che un’altra. Nella definizione della car list i professionisti coscienziosi e con un approccio multidisciplinare non possono tener conto solo del “dove” avvengono le emissioni ma anche del “quanto” sono le emissioni nel ciclo di vita totale del mezzo di trasporto, inclusi i pacchi batterie e i processi di smaltimento alla dismissione del veicolo e la distribuzione dei carburanti. 

 

Il metano inquina meno

Partendo da questa premessa, ad esempio, contrariamente a quanto pensato e quotidianamente propagandato dagli organi di stampa (ed a dire il vero anche da molti addetti ai lavori), il metano di sintesi è di gran lunga l’alimentazione con meno emissioni di CO2, anche rispetto all’elettrico proveniente da fonti rinnovabili. Con lo stesso approccio in una car list con necessità di mobilità con netta preponderanza di percorrenze cittadine, accesso a Ztl e prezzi delle aree di sosta calmierati le auto elettriche ed ibride devono avere il giusto spazio pur non essendo un mantra buono per tutte le realtà. Il ciclo di vita medio dei veicoli delle flotte aziendali italiane si attesta intorno ai 43 mesi, un lasso di tempo che consente di fare scelte “adattabili” senza troppi danni; se non ci sono elementi convincenti per orientare in un senso o nell’altro la scelta dell’alimentazione può essere utile stabilire un limite medio di emissioni della flotta ed impostare un mix che progressivamente faccia convergere il parco auto verso le best practices del settore

 

 

L’attenzione alla salute 

Le percorrenze che a volte costringono i driver a passare molte ore al volante – in condizioni meteo, ambientali e di traffico non agevoli – obbligano i fleet manager a non lesinare sul tema della sicurezza. Anche l’autoveicolo delle flotte aziendali è un luogo di lavoro e molto si può fare per prevenire gli infortuni derivanti dalla circolazione stradale.  Esistono, poi, una serie di rischi per la salute derivanti dallo stress, dalla fatica nervosa, dalla postura che si accentuano con l’aumentare dei chilometri e del tempo passato alla guida. È responsabilità dell’azienda fornire un parco di veicoli adeguato e conforme alla normativa di legge; il fleet manager quindi è posto nelle condizioni ottimali per elaborare una car list che adeguatamente possa affrontare e mitigare ogni situazione difficile e la tecnologia oggi viene in determinante aiuto del conducente che rimane comunque responsabile del corretto uso del mezzo e delle numerose dotazioni di ausilio oggi possibili.

 

Il giusto compendio di inizative 

Una car list con veicoli all’avanguardia nel campo della sicurezza richiede un giusto compendio di iniziative del fleet manager in ambito comportamentale (guida sicura, preventiva, olistica), di fruizione (regolamenti e politiche di utilizzo razionale e condiviso della flotta) e di manutenzione (essenziale per la sicurezza, il contenimento delle emissioni ed il risparmio di carburante, il comfort a bordo). In sostanza per elaborare e gestire una car list bisogna avere attenzione ai temi ambientali e della sicurezza; calandosi nel contesto settoriale e nazionale in cui si opera, mettendo al centro della nostra azione sempre il lavoratore/conducente, considerando l’intero ciclo di vita del veicolo sia da un punto di vista ambientale che economico.