Cambio automatico, fondamentale la manutenzione

di Simonluca Pini

Addio pedale della frizione. Il mercato automobilistico italiano sembra aver cambiato rotta, con una tendenza a preferire vetture con cambi automatici al posto dei tradizionali manuali. Oggi oltre il 70% degli acquirenti di vetture di segmento D ha abbandonato il manuale, mentre nel 2012 la percentuale si fermava al 40%. Questo è un dato significativo, che dà la misura di quanto e come sia cambiato il rapporto tra automobilisti e cambio automatico e la crescita è ampia anche nelle categorie inferiori. La quota dell’automatico nel segmento C è infatti quasi triplicata, passando dal 10,9 ad oltre il 27%. In rialzo anche la domanda di Suv con il cambio automatico che ha conquistato quasi il 75% dei modelli di grossa taglia. 

 

 

Le trasmissioni automatiche

Il fenomeno riguarda sia i privati ma in particolar modo le flotte aziendali, dove le trasmissioni automatiche rappresentano la scelta preferita dalla maggior parte dei driver. Questa tendenza, oltre a ridurre la stanchezza al volante, contribuisce ad un miglioramento dei consumi nella maggior parte delle occasioni ma può generare costi di manutenzione più elevati. Se rispetto al passato il livello di affidabilità è notevolmente aumentato, l’abbinamento tra cambi automatici di ultima generazione e motori altamente performanti richiede una maggiore attenzione nel rispetto dei programmi manutentivi

 

Quando effettuare la manutenzione

Per allungare la vita del cambio e ridurre consumi ed emissioni, ma soprattutto scongiurare il rischio di rotture, è fondamentale seguire le tempistiche di intervento. Ogni vettura riporta sul libretto di uso e manutenzione il chilometraggio o il periodo in cui portare la vettura in officina ma, sempre nell’ottica di ridurre al minimo la possibilità di guasti e relativi fermi macchina, è buona norma seguire le indicazioni del produttore del cambio (ad esempio ZF) in materia di sostituzione. Anche lo stile di guida influisce molto sull’intervallo di cambio olio: se si guida spesso in città sarà necessario infatti cambiarlo prima poiché i componenti subiscono maggiori sollecitazioni e tendono ad usurarsi più velocemente. 

 

 

L’importanza del cambio olio

Altro aspetto fondamentale riguarda l’operazione del cambio olio e i materiali utilizzati. Oltre alle reti ufficiali, molte officine indipendenti si stanno specializzando sulla manutenzione dei cambi automatici ma in questo caso è importante verificare il tipo di attrezzatura utilizzata partendo dall’operazione di svuotamento dell’olio fino al tipo di lubrificante utilizzato. Buona norma è utilizzare prodotti di aziende che da anni si sono focalizzate sulle trasmissioni automatiche, come nel caso di Motul. L’azienda francese ha realizzato il macchinario ATM 03.15 dotato di bilance elettroniche, filtro con captatore magnetico e stampante. A differenza di una manutenzione di tipo manuale, dove si toglie il 40% dell’olio da sostituire con una rimozione parziale delle impurità, il macchinario asporta completamente il lubrificante esausto, rimuovendo così i residui presenti. Inoltre il nuovo lubrificante non viene contaminato perché non passa dal vecchio filtro e il livello dell’olio rimane corretto grazie alla valvola di compensazione.