Cambiano le regole per il noleggio dei bus

di Giorgio Costa

Via libera alla locazione per autobus di anzianità massima di dodici anni adibiti al trasporto su gomma e per un periodo non inferiore all’anno. Lo stabilisce il Dl 50/2017, all’articolo 29, che ha modificando l’articolo 84 del Codice della Strada, che dal 1992 consentiva il noleggio di veicoli per il trasporto solo fino a un massimo di 9 persone. 

 

Risultato storico

Le imprese di trasporto pubblico possono quindi acquisire in locazione i veicoli destinati al servizio di linea. “Si tratta di un risultato importante – spiega Andrea Cardinali, presidente di Aniasa – raggiunto dopo un decennio di sensibilizzazione verso le istituzioni sui vantaggi, economici e gestionali, di cui potranno beneficiare le aziende di trasporto delle amministrazioni locali che potranno utilizzare il noleggio per acquisire i loro autobus”. 

 

 

Un divieto penalizzante 

Di fatto, cade un divieto che ha anche contribuito al pesante invecchiamento del nostro parco autobus circolante: l’anzianità media in Italia è infatti di 12,2 anni contro 7,6 anni nel resto dell’Unione europea. Per rimediare, e portare l’età media dei 40mila bus italiani a 7,1 anni, secondo i dati Asstra (l’associazione del trasporto pubblico locale), servirebbero 9,2 miliardi in otto anni. Tutto questo anche se qualcosa sembra cambiare visto che l’ultimo rapporto Anfia ci dice che siamo di fronte a una crescita delle immatricolazioni rispetto al maggio 2016. In particolare, il mercato ha fatto registrare 345 nuove registrazioni (+71,6%). In recupero il comparto degli autobus turistici (+53,5%) e degli scuolabus (+5,6%). Ad aver fatto il proverbiale “botto” sono però i Classe II: 115 contro 20. Ciò non toglie che il parco bus resti datato. 

 

Flotta a noleggio 

Stanno però cambiando le abitudini sul possesso dei mezzi, tanto che negli ultimi 25 anni la flotta a noleggio in Italia è passata da 31.000 a quasi 800.000 veicoli. Oggi, ogni giorno, 674.000 persone utilizzano i servizi del noleggio a lungo termine, 89.000 quelli del noleggio a breve termine e oltre 17.000 quelli del car sharing. E, in questo contesto, le stesse norme che aprono al noleggio dei bus, chiudono a Flixbus che diventerà «fuori legge» nel nostro Paese a partire da ottobre. Tuttavia Flixbus ha vinto una serie di ricorsi davanti al Tar Lazio che ha confermato la piena legittimità e conformità alla normativa di settore della società low cost. Adesso serve una parola definitiva da parte delle istituzioni. “Si tratta – precisa Cardinali – di rimuovere anche le altre immotivate chiusure previste dal Codice della Strada nei confronti del noleggio di veicoli industriali, taxi e Ncc, che resistono ormai solo nel nostro Paese ed in Portogallo. Per le categorie interessate i molteplici vantaggi derivanti dalla possibilità di prendere in locazione i beni anziché comprarli sono evidenti”.