Intervista al presidente e Ceo di Genesis Italia, che presenta il nuovo marchio premium coreano e Genesis Renting, il Noleggio a lungo termine in collaborazione con Arval

Dopo dieci anni dal debutto e la diffusione in venti mercati, Genesis arriva finalmente in Italia. Il brand premium di Hyundai, che il Gruppo ha premura di presentare come realtà a sé, vuole trasmettere il tradizionale approccio coreano son-nim, ossia la ricerca del dettaglio e la cura per l’ospite di riguardo. Una mentalità che si sposa particolarmente bene in ambito flotte, che secondo il presidente e Ceo Francesco Calcara rappresentano un canale strategico per il nuovo marchio, come ha spiegato in questa intervista ad Auto Aziendali magazine.
Presidente Calcara, su quali modelli puntate in ambito flotte?
“Per per tipologia di mercato italiano GV60, il C-SUV, e GV70, il D-SUV, sono i due modelli che la faranno da padrone. Per il mercato B2B la GV70 sarà il modello per eccellenza, ovviamente per una fascia alta”.
Che strategia avete in mente?
“Sappiamo che molte volte il cliente flotte non viene trattato in maniera appropriata, per questo con Genesis abbiamo intenzione di esprimere una particolare dedizione per questo tipo di clientela. Avremo, per quanto riguarda la piccola e media impresa, Genesis Bank e Genesis Renting, in collaborazione con Arval, per offrire immediatamente i due “mondi” finanziari: quello puro, eventualmente con i servizi, o il Noleggio a lungo termine”.
E per quanto riguarda le grandi aziende?
“In questo caso vogliamo subito creare accordi commerciali con gli altri grandi player del noleggio. Al centro ci sarà la prova prodotto e l’esperienza diretta, portando tutti i vantaggi, derivanti dall’essere un marchio giovane e più piccolo in termini di numeri, nell’after sales. Come? Per esempio non dando una vettura sostituiva qualsiasi, ma una vettura sostitutiva Genesis”.
Vi presentate con una decisa offerta elettrica: spesso si avanzano dubbi sull’elettrico in ambito flotte, anche se la fiscalità è favorevole.
“L’attuale quadro fiscale ci dice che quello delle flotte è oggi l’unico canale in cui ha senso il 100% elettrico. Se lanci un marchio premium nel 2026 devi avere l’elettrico, ma da qui a pochi anni Genesis abbraccerà anche altre tecnologie. Sappiamo che l’elettrico in Italia è ancora di nicchia e le flotte sono coinvolte in questa sorta di demonizzazione, ma noi vogliamo parlare a quel cliente che sa che l’elettrico non significa noioso, non significa problematiche. In Italia l’infrastruttura cresce e funziona, ora è solo una questione di resistenza al cambiamento”.
Come avete intenzione di farvi conoscere dalle flotte?
“Abbiamo già in mente di organizzare eventi e momenti in cui i fleet manager potranno conoscere il nostro prodotto e toccarlo con mano, in attesa di fare i test drive e provarlo su strada”.
Che clienti volete intercettare?
“Ho sempre lavorato nel mondo premium per tanti brand e so che difficilmente si attrae dal canale mainstream. Noi vogliamo attrarre quei clienti che fanno una scelta consapevole, per i quali il brand non è solo uno status symbol e che concepiscono la premiumness come esperienza di guida e, se mi è consentito, di vita”.