Buoni benzina: ecco come funzionano

di Stefano Sirocchi

FISCO E DINTORNI – L’ESPERTO RISPONDE
Rubrica a cura di Stefano Sirocchi, dottore commercialista

Come funziona la nuova agevolazione ai dipendenti relativa ai buoni benzina?

Per tutto il 2022 i buoni carburante erogati gratuitamente ai dipendenti sono detassati fino a 458,23 euro, seppure a certe condizioni. Questa è la conclusione cui si giunge tenendo conto della disciplina di cui all’articolo 51, comma 3 del Tuir e del recente articolo 2 del Dl 21/2022 (cd. decreto Ucraina), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 67 del 21 marzo e in vigore dal 22 marzo scorso. In particolare, quest’ultima previsione stabilisce che per l’anno 2022 il valore di buoni benzina ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti non sono imponibili nel limite di 200 euro per lavoratore, ai sensi dell’art. 51, co. 3 del Tuir.

La relazione illustrativa allegata al provvedimento, inoltre, evidenzia che il valore dei 200 euro è ulteriore rispetto alla soglia attualmente prevista di 258,23 euro. Inoltre, considerato che tale limite è di carattere generale, lo stesso può parimenti essere utilizzato per l’erogazione di buoni carburante; per cui la vecchia e la nuova agevolazione sono cumulabili tra loro per un totale complessivo di 458,23 euro esenti. Ma occorre fare attenzione. Se il limite di 258,23 euro viene superato, ad esempio per la presenza di altri benefit, l’intero valore concorre a formare il reddito e, in pratica, se ne annulla ogni beneficio. Per tale ragione è opportuno che le due soglie e i relativi basket siano tenuti separati in busta paga, utilizzando apposite voci che li qualifichino, a seconda dei casi, come “buoni benzina erogati ai sensi dell’articolo 2 del Dl 21/2022” oppure “buoni benzina erogati ai sensi dell’art. 51, co. 3, del Tuir”.