Buone notizie… per chi vuol essere lieto

di Gian Primo Quagliano

C’è qualcosa di peggio dell’inflazione? Certo: la deflazione. Mentre con l’inflazione i prezzi continuano a crescere, con la deflazione succede il contrario: i prezzi continuano a calare. Sembrerebbe un bene per i consumatori e invece non lo è. La deflazione costringe a lavorare in un sistema di prezzi calanti, penalizza i produttori e quindi genera disoccupazione. La disoccupazione riduce le risorse per i consumatori e i consumatori cercano anche di rinviare i loro acquisti perché pensano che in futuro potranno spuntare prezzi più bassi e così peggiorano ancora la situazione per le aziende. Uno scenario catastrofico da cui, per soprammercato, è difficilissimo uscire.

 

Fino alla fine del 2016 lo spettro della deflazione aleggiava sull’Unione Europea ed in particolare sull’Italia. Nel 2017 sembra che finalmente il nostro Paese stia uscendo dalla morsa dei prezzi calanti. Questa è forse la migliore notizia di questa prima parte dell’anno perché rende credibile la prospettiva di un’accelerazione del recupero economico in atto nel nostro Paese. Non a caso ad inflazione e deflazione abbiamo dedicato il grafico portante nell’articolo sull’economia con cui apriamo questo numero di Auto Aziendali Magazine. 

 

Per rimanere in tema di economia, noi che di automobile campiamo fin da quando abbiamo abbandonato i banchi di scuola, pubblichiamo, con legittimo orgoglio, un articolo dedicato a un bello studio realizzato da Econometrica per l’Osservatorio Autopromotec da cui risulta che l’automobile nel 2016 ha contribuito al prodotto interno lordo dell’Italia per ben 175,8 miliardi pari al 10,5% dei 1.673 miliardi realizzati dall’intero Paese. Per noi è una bellissima notizia e pensiamo che lo sia anche per i nostri lettori, che forse non campano solo di auto, ma che, comunque, con le auto lavorano. 

 

Continuando con le belle notizie, Giorgio Costa ce ne dà una molto interessante per le flotte di autobus. Dopo un’attesa di decenni finalmente il nostro Palazzo si è deciso a rendere possibile il noleggio anche per gli autobus con più di nove posti. Sarà così possibile accelerare il rinnovo del nostro parco circolante di bus a tutto vantaggio della gente che li usa. 

 

Dopo le belle notizie ci vorrebbero quelle brutte, anche perché vi è chi sostiene che per essere seri, autorevoli e credibili bisogna dare soprattutto brutte notizie. Una brutta notizia ce l’abbiamo. Sempre Giorgio Costa ci informa che hanno ripreso ad aumentare (poco) anche i prezzi delle automobili. Per la verità è una conseguenza della ripresa dell’economia e della fine (forse) della deflazione e quindi è soltanto il rovescio della medaglia di una bella notizia, ma per chi deve comprare un’automobile l’informazione non è proprio piacevole. 

 

Purtroppo, e la cosa ci preoccupa per la nostra credibilità, non abbiamo altre cattive notizie da darvi. Infatti in questo numero della rivista troverete belle interviste (Mercedes-Benz, Bridgestone, Arval, CarsOnTheWeb, Maserati, Suzuki, Jaguar e Land Rover) il resoconto di eventi di grande livello (Company Car Drive, Autopromotec), notizie interessanti sul noleggio a lungo termine che va molto bene per le aziende e comincia a fare breccia anche nel mondo dei privati, un’inchiesta sui parchi auto da cui risulta che la crisi è ormai dietro le spalle e si sta tornando alla normalità (anche se in tema di flotte verdi siamo ancora all’anno zero) e troverete anche prove di molte belle macchine e l’annuncio dell’imminente arrivo di nuovi modelli da inserire nelle vostre car list. Ce n’è abbastanza per essere lieti. E se volete esserlo, siatelo.