Bonus fiscali per le colonnine di ricarica

di Stefano Sirocchi

FISCO E DINTORNI – L’ESPERTO RISPONDE
Rubrica a cura di Stefano Sirocchi, dottore commercialista

Quesito: Le aziende che installano punti di ricarica per veicoli elettrici possono godere di agevolazioni fiscali?

L’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica per veicoli alimentati ad energia elettrica dà diritto alla fruizione di una detrazione di imposta pari al 50% delle spese sostenute e documentate, fino ad un ammontare totale di spesa di 3.000 euro. L’incentivo riguarda sia le persone fisiche che i soggetti Ires, come ad esempio le società di capitali, che possiedono o detengono l’immobile o l’area su cui vengono installate le colonnine di ricarica ed è limitato alle spese sostenute dal primo marzo 2019 al 31 dicembre 2021 (art. 16- ter al DL 63/2013).

Il limite di spesa agevolabile, pari a 3.000 euro, è annuale, si riferisce a ciascun intervento di acquisto e posa in opera delle infrastrutture di ricarica, e rappresenta anche il limite fiscale massimo di spesa per ciascun contribuente. Se il costo viene sostenuto da più contribuenti, lo stesso deve essere ripartito tra gli aventi diritto (in base al costo sostenuto da ciascuno) in dieci quote annuali di pari importo. Il pagamento deve essere effettuato con bonifico bancario o postale, o mediante gli altri sistemi di pagamento tracciabile di cui all’art. 23, D.Lgs. n. 241/97 (ad esempio assegni bancari e carte di credito/debito).

Nel caso in cui il contribuente, avendone i presupposti, abbia eseguito congiuntamente uno degli interventi di riqualificazione energetica che permettono l’accesso al superbonus del 110%, ne consegue che anche per le spese di acquisto e installazione delle colonnine si può beneficiare della medesima detrazione maggiorata al 110%.