BMW X5 xDrive 45e, un gigante dal cuore verde

di Piero Evangelisti

Seconda generazione di BMW X5 ibrida plug-in. Crescono le prestazioni, diminuiscono i consumi. Aumenta l’autonomia full-electric. Accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 5,6 secondi.

EfficientDynamics è il complesso delle linee guida per lo sviluppo di nuovi modelli elaborato da BMW vent’anni fa, un programma ambizioso perché basato sul principio di ridurre drasticamente consumi ed emissioni senza pregiudicare le prestazioni ma, addirittura, migliorandole e salvaguardare così la sportività, dote imprescindibile delle sue vetture.

Oggi il Gruppo di Monaco può già annoverare nella sua vastissima gamma ben 21 modelli full-electric o ibridi plug-in e 71 con tecnologia mild-hybrid 48 V, e tutto ciò senza dimenticare i motori termici sempre più potenti ed efficienti.

BMW X5 xDrive 45e

INCONTRO AL VERTICE

La moderna e raffinata tecnologia ibrida plug-in di BMW alimenta anche la grande X5, la capostipite di tutti gli Sport Activity Vehicle del brand, che adesso può contare anche sulla versione X5 xDrive 45e che migliora significativamente prestazioni e consumi dell’analoga versione che l’ha preceduta. Aumenta il piacere della guida dinamica e diminuiscono consumi ed emissioni di anidride carbonica (oggi 1.9 – 1.2 l/100 km, 44-27 g/km di CO2 nel ciclo WLTP) a fronte di un’autonomia elettrica pura che può raggiungere gli 87 km.

La versione ibrida plug-in cela tutta la sua tecnologia innovativa sotto le forme eleganti e potenti che caratterizzano tutte le BMW X5, linee che raggiungono un perfetto equilibrio fra eleganza e potenza. Invariate quindi anche le dimensioni: 4,94 metri di lunghezza, 2,00 di larghezza e 1,75 di altezza, mentre la massa è contenuta in 2.135 chilogrammi.

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LE DUE ANIME

Il nuovo powertrain di BMW X5 xDrive 45e comprende un sei cilindri in linea a benzina, 3.0 litri, 286 CV di potenza massima, dell’attuale famiglia di propulsori EfficientDynamics, abbinato alla quarta generazione della tecnologia BMW eDrive. Un motore elettrico da 83kW (113 CV), una batteria agli ioni di litio da 24,0 kWh e un avanzato sistema di gestione dell’energia permettono di ottenere prestazioni elevate e un’altissima efficienza. I due motori, combinati, erogano una potenza massima di sistema di 394 CV con un’impressionante coppia di 600 Nm, valori che, da soli, anticipano il piacere di guida che il grande SAV bavarese può offrire.

La trasmissione è affidata a un cambio Steptronic a otto rapporti e all’ultima generazione di trazione integrale intelligente BMW xDrive che è sempre attiva, anche quando si marcia in modalità elettrica. La X5 xDrive 45e accelera da 0 a 100 km/h in appena 5,6 secondi, abbassando di ben 1,2 sec il tempo che faceva segnare il modello precedente. La velocità massima che si può raggiungere con la nuova X5 45e è di 235 km/h (135 km/h in modalità full electric).

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COMFORT E SICUREZZA

L’alloggiamento delle batterie nel sottoscocca abbassa il centro di gravità di questa versione di X5, a tutto vantaggio di stabilità e comfort di marcia (favorito anche dalle sospensioni ad aria autolivellanti sui due assi), e limitata è la diminuzione della capienza del vano bagagli, solo 150 litri per un volume che sulla 45e varia da 500 a 1.720 litri. Alle tecnologie di connettività (BMW Connected Package Professional, BMW Live Cockpit Professional) caratteristiche di tutte le X5 se ne aggiungono di specifiche dedicate al funzionamento del powertrain ibrido-elettrico.

Gli Adas – di serie e optional – sono allineati a quelli delle altre X5. Dove la nuova BMW X5 xDrive 45e si distingue dalle sorelle è dunque nell’anima ibrida-elettrica ricaricabile che permette di scoprire i vantaggi di viaggiare in modalità full-electric, nel silenzio totale e in aree metropolitane spesso chiuse ad altre motorizzazioni, risparmiando carburante e contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2, ma tutto questo senza perdere nulla in termini di prestazioni dinamiche, quelle che ci si aspetta da ogni BMW.  

IL TEST DRIVE DEL FLEET MANAGER

A CURA DI CLAUDIO LUIGI SPOSATO (Head of General Services, Real Estate, Security & Mobility Manager di Engie Italia)

ESTERNI E VIVIBILITÀ A BORDO

Quando mi è stato proposto questo test sapevo che avrei guidato un’ammiraglia, un Suv di grandi dimensioni, è stato un piacere scoprire l’eleganza del design coniugata allo spirito sportivo della Bmw X5 xDrive 45e, una vettura che in una flotta aziendale può essere destinata al top management. Appena seduto sono stato accolto da un abitacolo spazioso e di grande comfort, un ambiente premium che invita a partire subito per un lungo viaggio. Se non ci fossero state le limitazioni dovute alla pandemia (il nostro fleet manager lavora a Milano, ndr) sarei partito immediatamente per la Calabria, dove vado in vacanza, certo che al mio arrivo non avrei minimamente avvertito la fatica dei 1200 km percorsi grazie alle sedute ampie e confortevoli ed ai poggiatesta perfettamente regolabili. La vivibilità a bordo è di alto livello e raggiunge il top quando si viaggia al 100% elettrico.  

COMPORTAMENTO SU STRADA

La Bmw X5 xDrive 45e è facile da guidare nonostante le dimensioni importanti, l’assistente di parcheggio e le doppie telecamere sono un ausilio perfetto soprattutto per i parcheggi cittadini. La posizione di guida consente di dominare la strada ma non si avverte il baricentro alto, e le sospensioni assorbono tutte le asperità. Pensando al peso dell’auto le accelerazioni in full electric sono entusiasmanti e lo stesso si può dire usando il motore a benzina, ma privilegiando uno stile di guida più eco e consapevole si apprezza ampiamente il sistema elettrico.

TECNOLOGIE E ADAS

La dotazione di assistenza alla guida e di tecnologie digitali è molto ricca, e un po’ me lo aspettavo in un suv di altissimo livello come Bmw X5 xDrive 45e. Ritengo che gli ADAS – in particolare la frenata d’emergenza, l’alert dell’angolo cieco, il cruise control attivo e il mantenimento della corsia – siano essenziali nell’equipaggiamento di serie di una vettura business/premium. Si tratta di dispositivi importanti per viaggiare in tutta tranquillità e pertanto indispensabili per un’azienda che abbia a cuore la sicurezza dei propri driver.

CAR LIST E TCO

Nel corso della mia prova ho constatato che l’autonomia consentita dalla batteria è più che sufficiente per diversi giorni di commuting. Inoltre, se si devono percorrere più chilometri, rintracciare con la app una colonnina di ricarica è facile. Si scopre un nuovo modo di viaggiare: scendono i costi e si è più rispettosi dell’ambiente. Trovo vincente l’idea di predisporre car list in cui inserire vetture ibride plug-in di diversi livelli ed incentivare gli assegnatari affinché viaggino in elettrico ogniqualvolta sia possibile, senza cedere alla facile tentazione di utilizzare solo il motore termico.