BMW X3, crescere nella tradizione

di Piero Evangelisti

Sports Activity Vehicle e non i soliti Suv. Così BMW ha scelto fin dall’inizio di chiamare questo tipo di vettura che sposa il comfort di una berlina di lusso, la funzionalità di una station wagon e l’affidabilità di un fuoristrada 4×4, ovviamente nel segmento premium. Con la X5 lanciata alla fine dello scorso millennio BMW ha aperto una nuova strada in alternativa ai pesanti Suv americani, fino a dare vita a una numerosa famiglia. Il secondo modello che è entrato a farne parte è la X3 (nel 2003) della quale è da poco stata lanciata la terza generazione

 


Tutta nuova 

Il passaggio dalla seconda alla terza generazione è molto più evidente di quello fra la prima e la seconda, merito di un design che conferisce un look decisamente nuovo, più affilato, che elimina spigoli e tagli secchi della carrozzeria rendendo l’auto molto più snella. Proporzioni e personalità non cambiano ma l’auto cresce in lunghezza di 5,1 centimetri e di 5,4 nel passo, aumenti che ci dicono che si riducono ulteriormente gli sbalzi anteriore e posteriore, una buona notizia per chi usa l’auto in fuoristrada. Nel frontale risaltano il doppio “rene”, firma della Casa di Monaco, lavorato tridimensionalmente, che dà imponenza alla vettura. Seguendo le fiancate scolpite si arriva alla coda dove spiccano lo spoiler del tetto fortemente abbassato, i doppi terminali di scarico e le luci full-Led. 


Il primato tecnologico 

Le BMW Serie 7 e Serie 5 hanno introdotto nuove tecnologie per quanto riguarda soprattutto i dispositivi di assistenza alla guida e quelli legati alla connettività e la nuova X3 è il primo Sav di Monaco di Baviera a ereditarle. Nel dettaglio, per X3 BMW offre il Co-Pilot che comprende sistemi di ultimissima generazione, come il Traffic jam assist e il pacchetto Driving assistant plus (che include l’assistenza allo sterzo e quella per il mantenimento della carreggiata). Le principali informazioni sulla guida possono essere proiettate nel campo visivo del guidatore attraverso l’Head-Up Display che sulla X3 offre un’ottimizzata qualità grafica. Interessante, ed esclusiva, è la funzione Remote 3D View che permette di trasmettere allo smartphone un’immagine tridimensionale della zona che circonda la vettura. Anche su X3 c’è la carta Sim integrata che attiva la chiamata di emergenza automatica con rilevazione della posizione e riconoscimento della gravità dell’infortunio. 

 


Bmw Connected 

Grazie ai servizi digitali di BMW Connected, anche la nuova BMW X3 è interconnessa intelligentemente e collega la vettura al mondo digitale dell’utente. Numerosi dispositivi vengono interconnessi con la BMW X3 sulla base della Open Mobility Cloud, per esempio smartphone e smartwatch. La gamma di dispositivi collegabili alla nuova BMW X3 parte da smartphone con i sistemi operativi iOS e Android a smart devices, come la Apple Watch e la Samsung Gear (S2 e S3). Interessante, per gli utenti business, è sapere che grazie alla funzione integrata Microsoft Exchange, BMW è il primo produttore di automobili a offrire agli utenti di Microsoft Office 365 un collegamento sicuro al server per lo scambio e la gestione di mail, di appuntamenti di calendario e di dati di contatti. 

 

La gamma vincente dei motori 

La nuova BMW X3 sfoggia un’ampia gamma di motori a benzina (ottimi, con potenze da 184 a 360 CV) e turbodiesel. La versione che abbiamo scelto per la nostra prova è la xDrive20d da 190 CV, che è più che sufficiente per una marcia sportiva e inoltre offre accelerazioni brucianti e consente di togliersi di impaccio rapidamente quando si fanno i sorpassi. Scelta la modalità sportiva, la nostra xDrive20d ci ha emozionato grazie anche al cambio Steptronic a 8 rapporti che rilassa e sceglie sempre la marcia giusta. A sorvegliare la stabilità provvede la trazione integrale di serie per tutte le BMW X3. Le quattro ruote motrici sono un fattore di sicurezza anche quando si viaggia sull’asfalto asciutto.  

 

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