BMW Serie 3 Touring, l’evoluzione di un’icona

di Piero Evangelisti

Perfetta sintesi di funzionalità e sportività. Continuerà ad essere protagonista delle car list premium. Motori termici potenti ed efficienti, Driving Assistant per una guida semiautonoma.

A sei mesi di distanza dal lancio della Serie 3 Berlina è da poco arrivata sul mercato l’attesa versione Touring, la più amata dagli automobilisti italiani che in sette casi su dieci la preferiscono alla quattro porte, contribuendo a fare del nostro Paese il terzo mercato a livello mondiale per la sw media di Monaco.

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Con la sesta generazione Serie 3 Touring si allunga di 7,6 cm (4,71 metri), conserva praticamente invariate larghezza e altezza, ma porta il passo a 2,85 metri, un aumento che verrà sicuramente apprezzato da chi siede sul divano posteriore e che porta la capienza del vano bagagli a 500 litri. La funzionalità, la spaziosità e il comfort tipici delle station wagon, vetture destinate a famiglie e aziende, e quindi a lunghe percorrenze, sono doti che rimangono decisive, anche quando si possiede il forte temperamento tipico di una Bmw che con la 3 Touring, fin dalla prima generazione, ha creato una nuova dimensione della sw sportiva.

Una sportività sottolineata da un design che non ha bisogno di mostrare i muscoli ma che comunica potenza attraverso eleganti sinuosità lungo le fiancate e il grande doppio rene del frontale che sale fin sopra il bordo del cofano. La coda non è massiccia, e il portellone, anche a comando elettrico, ha il lunotto ad apertura indipendente, una soluzione pratica per caricare oggetti non ingombranti e leggeri che non vengono più sbatacchiati da una parte all’altra ma vengono trattenuti da due slitte che fuoriescono dal pavimento del vano bagagli.

EMOZIONI PREMIUM

La Serie 3 Touring è un’icona come business car premium e fra le due versioni che saranno le più gettonate dalle aziende – la 318d e la 320d – per il nostro test di guida abbiamo scelto la seconda, una 320d equipaggiata del quattro cilindri, due litri, da 190 CV (coppia massima 400 Nm) con trasmissione Steptronic a otto rapporti. Su strade e stradine che solcano i Colli bolognesi, disegnate in modo molto disinvolto, ma ideali per avere la conferma dell’eccellente handling della Serie 3 Touring (la scocca è stata irrigidita del 25%), la Touring ha messo in luce un comportamento senza sbavature, prevedibile, sicuro e sempre entusiasmante.

L’abbondante tecnologia imbarcata sulla vettura influenza il design hi-tech degli interni caratterizzati dal Live Cockpit Professional (optional) che comprende un display da 12,3” e un Control Display da 10,25”. Sono touchscreen, ma possono essere gestiti anche attraverso il controller iDrive, i pulsanti sul volante o i gesti del guidatore. Tutte le funzioni sono adattate dal Bmw Operating System 7.0 allo stile del guidatore che è costantemente accompagnato dall’Intelligent Personal Assistant che può essere interpellato con il saluto “Hey Bmw!”. Ottimamente connessa e ben dotata sotto il profilo della sicurezza attiva già nella versione di ingresso, la nuova Serie 3 Touring si avvicina sempre più alla guida autonoma con i dispositivi contenuti nel pacchetto Driving Assistant Professional.

I DIESEL IN PRIMO PIANO

Il 90% dei clienti di Serie 3 Touring continua a preferire il diesel e Bmw propone loro tre alternative: 318d (150 cv), 320d (190 cv) e 330d (6 cilindri, 265 cv), a ruote motrici anteriori o trazione integrale xDrive quando è prevista.

Tre le versioni a benzina che completano un listino che parte da 41.600 euro e sale fino ai 71.500 della M340i da 374 cv.

L’OPINIONE DEL FLEET MANAGER

A cura di Stefano Bendandi, fleet manager di Aboca

Stefano Bendandi, fleet manager di Aboca

Bastano due parole per definire la nuova BMW serie 3 Touring: “Tailor Made”, fatta su misura, per le flotte. Sarà di sicuro una delle vetture di riferimento per il settore. La sesta generazione mantiene gli stilemi delle precedenti, con alcuni interventi nella mascherina a doppio rene e nel taglio del montante del terzo finestrino, il tutto rendendo ancor più armonioso l’impatto visivo laterale.

È una wagon funzionale curata al massimo nell’aerodinamica con il Cx che passa da 0,29 a 0,27.

 

ESTERNI A BORDO E VIVIBILITÀ

È migliorata nell’abitabilità con un abitacolo più spazioso per i passeggeri e per i bagagli con un vano di carico modulare che aumenta di circa 5 litri la sua capienza. Interessante la funzionalità delle guide che escono dal piano di carico per trattenere gli oggetti poco ingombranti.

Il comfort dei sedili anteriori e la posizione di guida ottimale che si ottiene facilmente attraverso le varie regolazioni ne fanno un’auto adatta sia alle lunghe percorrenze sia a percorsi tortuosi. Tutto è sotto controllo e i comandi sono ergonomici, mentre il grande touch-screen da 10,2 pollici è gestibile verbalmente.

TECNOLOGIE E ADAS

Uno dei punti di forza di BMW è quello di ridurre il gap tecnologico tra Luxury version e business version, dotando le sue vetture di un sistema che permetta di avere tutto sotto controllo. Lo schermo laterale è di dimensioni giuste (più grande potrebbe anche disturbare soprattutto nelle ore notturne) mentre quello frontale da 12,3” raggruppa tutti i controlli canonici.

Importante la presenza dell’Head Up Display sempre molto utile e ricco il Driving Assistant, un pacchetto comprendente, tra i tanti, l’anticollisione, l’avvisatore di cambio di corsia e la segnalazione dell’angolo cieco.

SOSTENIBILITÀ

Il modello di riferimento per le flotte è la 318d da 150 cv, la più idonea per un impiego business. Questa versione dotata di cambio automatico si attesta su una percorrenza, nel misto, di 21 km/lt ed emissioni di CO2 di 123g/km. Più performante è la 320d che si assesta su consumi analoghi alla prima.

Ovviamente la gamma è molto più ricca in termini di allestimenti e di potenze e prevede anche modelli a trazione integrale xDrive. La previsione di BMW per il 2020 è quella di posizionare sul mercato anche una versione ibrida plug-in con un’autonomia in modalità elettrica di circa 65 km.

CAR LIST E TCO

È una forte candidata per essere inserita nelle car list ma per essere anche una vettura di riferimento nella sua fascia di assegnazione. Volendo valutare la 318d in versione base o business, entrambe automatiche con un contratto di NLT 36/120mila Km, prive di optional aggiuntivi, un canone potrebbe posizionarsi tra gli 815/850 euro mese.

Si tratta di una vettura che allestita senza eccedere si attesta su un prezzo superiore ai 48.000 euro, elevato ma giustificato per comfort, immagine e benessere del dipendente sia nell’uso per lavoro sia nei momenti di guida personali.