BMW iX3, tech e premium

di Chiara Beretta

Debutto su strada della nuova piattaforma Neue Klasse, sesta generazione del powertrain elettrico in formato BMW. Un modello completamente riprogettato, sintesi di una visione basata su sostenibilità, tecnologia, digitalizzazione e cultura della mobilità

BMW iX3 unisce un design rinnovato e più sostenibile a un’esperienza di guida decisamente più intuitiva. Diverse le novità le cui potenzialità emergono soprattutto guidandola. Dal Panoramic iDrive che proietta le informazioni principali lungo tutta la base del parabrezza, riducendo le distrazioni, al nuovo sistema operativo basato su Android Auto e il display centrale esagonale che rendono l’interfaccia più immediata e moderna. La nuova architettura a 800 volt e il sistema di batterie cell-to-pack garantiscono maggiore efficienza, un’erogazione più fluida e una gestione semplificata della ricarica, con un’autonomia fino a 800 km WLTP e fino a 372 km recuperabili in circa 10 minuti alle colonnine fast. 

Performance e spazio senza compromessi

BMW iX3 rappresenta la scelta razionale per il management d’eccellenza che cerca uno status symbol concreto e sostenibile. Il motore elettrico da 48 volt regala accelerazioni e prestazioni di livello. Lo 0-100 km/h si copre in soli 4,9 secondi, la velocità massima è di 210 km/h, mentre la coppia istantanea di 645 Nm. Potenza sì, ma anche spazio, con un bagagliaio dalla capacità minima di 520 litri che arriva fino a 1.750 litri.

Quattro “superbrains” per avere tutto sotto controllo

La iX3 è la prima software-defined vehicle al 100% del brand, grazie a una nuova architettura elettronica basata su quattro “superbrains” da 10 a 20 volte più veloci rispetto all’architettura precedente, che presiedono a tutte le funzioni della vettura: quelle base, l’infotainment, la dinamica di guida e la guida automatizzata. Nuovo anche il sistema di cablaggio ridotto del 30%.

IA al servizio del driver 

Tra le novità dell’Highway Assistant spicca la modalità “Hands Off” conforme alla normativa UNECE (DCAS), che permette di guidare senza mani sul volante fino a 130 km/h, sempre mantenendo l’attenzione sulla strada. Attivando la funzione direttamente dal volante, l’auto inserisce autonomamente la freccia e gestisce i cambi di corsia con un semplice sguardo del conducente verso lo specchietto retrovisore. In arrivo anche due evoluzioni del City Assistant dedicate al riconoscimento di rotonde e semafori. 

L’evoluzione dei sistemi di assistenza 

La vettura è oggi già in grado di distinguere tra uno sconfinamento della linea di mezzeria dovuto a una guida più dinamica e uno causato invece da distrazione del conducente: nel primo caso interviene in modo più morbido, nel secondo con correzioni più decise. Per la prima volta, inoltre, l’intervento del conducente non interrompe più i sistemi di assistenza alla guida, che continuano ad adattarsi in modo fluido, sia in frenata che sullo sterzo, integrando le correzioni senza però disattivarsi.

Ogni viaggio un’esperienza premium

Nonostante l’autonomia generosa garantita dalla batteria da 108,7 kWh, questo SAV non nasce come semplice “macina chilometri” per il personale viaggiante, bensì come strumento di rappresentanza e comfort superiore. Un ufficio silenzioso garantito anche dall’ottima insonorizzazione acustica e dall’assenza di vibrazioni. 

La visione di mobilità “su misura” di BMW

In generale, la Casa tedesca continua a puntare su una strategia capace di rispondere alle reali esigenze dei clienti, business e non, mantenendo un’offerta tecnologicamente flessibile: dalle motorizzazioni full electric alle termiche, passando per le plug-in hybrid fino ad arrivare all’idrogeno. Una visione premiata dal mercato corporate: nel 2025 il modello più venduto è stato BMW X1 xDrive25e, seguito dalla BMW X3 xDrive30e, confermando il crescente interesse delle flotte aziendali verso le soluzioni ibride plug-in. In crescita anche i BEV, con un incremento del 52% rispetto al 2024.