Biogas e biometano protagonisti in un convegno a Cherasco (CN)

Provvedimenti coerenti e maggior sostegno al comparto del biogas e del biometano.  E’ questo il messaggio lanciato in occasione del seminario dello scorso 20 ottobre organizzato a Cherasco (CN) da Agroenergia, in collaborazione con la Banca di Cherasco, sul tema del biometano e del futuro degli impianti di biogas.

Il seminario ha evidenziato che l’opzione della conversione parziale di un impianto agricolo di biogas già esistente può essere interessante quando sia possibile disporre di biomasse di scarto a prezzi contenuti. Il nuovo decreto, pubblicato in bozza nel dicembre 2016, del quale si attende una definitiva pubblicazione di settimana in settimana, assegna al Biometano un ruolo importante nella transizione verso trasporti puliti, grazie alle sue eccellenti prestazioni ambientali. Tuttavia, non si è ancora fatto quasi nulla negli ultimi anni per favorire la domanda di veicoli a metano.

Come ha affermato Piero Mattirolo, amministratore di Agroenergia: “I recenti problemi di inquinamento delle grandi città, dovuti al traffico automobilistico, dovrebbero essere affrontati con provvedimenti che premino il metano come unica reale soluzione, immediatamente disponibile per il breve e medio termine nel ridurre l’inquinamento automobilistico”.

 

 

Il passaggio alle auto elettriche non è dietro l’angolo e richiederà ancora molti miglioramenti tecnologici e grossi investimenti infrastrutturali. Per il biometano, che è fisicamente identico al metano o gas naturale, tutto è già a posto dal punto di vista della disponibilità di vetture e della copertura distributiva. Manca però una politica di sostegno non tariffaria, come quella adottata, per esempio, dalla Svezia, che, piuttosto che su incentivi economici, ha orientato il sostegno alla mobilità pulita, ad una serie di provvedimenti, come l’obbligo dell’adozione di auto non inquinanti per tutti gli enti pubblici, e altri vantaggi, come parcheggi e accessi gratuiti nelle grandi città, defiscalizzazioni, priorità nelle code per i taxi, etc. 

Come ha osservato Stefano Franciosi di Federmetano, “Bisogna premiare il metano come il carburante più pulito tra tutti quelli disponibili oggi. L’impronta ambientale di un’auto alimentata a Biometano avanzato è pari a quella di un’auto elettrica alimentata con energia prodotta da pale eoliche.”