Benino le imprese, malissimo i privati

di Sirio Tardella
Direttore Centro Studi Unrae

Il consuntivo delle immatricolazioni del primo trimestre dell’anno ha confermato la debolezza del mercato italiano dell’auto, registrando una flessione del 23,1% sullo stesso periodo del 2010, tanto da determinare a fine trimestre una perdita in valori assoluti di oltre 155.000 unità.Va comunque considerato che l’andamento complessivamente negativo è la somma algebrica di acquisti molto depressi per i privati e in ripresa per le aziende.

Tornando al mercato complessivo il confronto  con con il 2010 in questo inizio anno è abbondantemente inficiato da un andamento anomalo del mercato nel primo trimestre dello scorso anno che ha potuto contare in larga misura delle immatricolazioni di autovetture incentivate, di fatto vendute (ordinate) ma non consegnate al 31 dicembre del 2009. Questo apporto viene stimato in 150.000 unità. Pertanto, per una più corretta valutazione della domanda, soprattutto quella delle famiglie, abbiamo ipotizzato un mercato gennaio-marzo 2010 al netto della quota aggiuntiva. Enucleando dal contesto l’effetto incentivi sulle immatricolazioni del primo trimestre 2010, il raffronto con lo stesso trimestre 2011 appena conclusosi, rimane quanto mai deludente (-1,02%), rafforzando la previsione, già formulata dal Centro Studi Unrae alla fine del 2010, di un mercato auto per l’anno in corso intorno ad 1,8 milioni di unità.

Andamenti contrastanti
L’analisi dei primi risultati dell’anno mette comunque in evidenza una netta flessione degli acquisti delle famiglie (-33,5%) che resta marcata anche se si volesse considerare il mercato 2010 al netto degli ordinativi incentivati (-7,5%). Per contro, nel primo trimestre si conferma l’andamento positivo – già evidenziatosi nella seconda parte del 2010 – delle immatricolazioni di autovetture aziendali (+9,5%). La crescita è però dovuta soltanto alle auto da noleggio a breve e a lungo termine (+18,9%), mentre gli acquisti di altre imprese ed enti sono in calo dell’8,8%. Per le immatricolazioni da noleggio si tratta di un recupero di normali livelli di parco, accentuato, per il noleggio a breve, sia dalla riduzione dei tempi di rinnovo, che dalle migliorate aspettative sull’andamento dei flussi turistici. In effetti, alla fine dell’anno scorso i tempi di rinnovo dei parchi del noleggio a breve termine si erano dilatati, tanto che le vetture in uscita avevano un’anzianità media di poco superiore ai 12 mesi; fenomeno questo determinato probabilmente dalla somma di due fattori: l’incertezza derivata dalla fase congiunturale quale freno a nuovi investimenti e la difficoltà di raggiungere margini di profittabilità accettabili con la vendita di usato, in presenza di un’offerta di auto nuove fortemente incentivata. Questa fase ha esaurito i suoi effetti già nella seconda parte del 2010, determinando una rapida e forte inversione di tendenza che, a sua volta, però, è destinata a ridimensionarsi non appena le società di noleggio a breve termine avranno raggiunto i livelli di parco giudicati sufficienti ad esercitare al meglio la loro attività.

Gli acquisti delle società
Se da un lato le immatricolazioni delle autovetture destinate al noleggio contribuiranno ancora per un’ampia parte dell’anno in corso, a mitigare la caduta della domanda complessiva, anche se con ritmi di crescita decisamente più contenuti rispetto al 20% del primo scorcio del 2011, un ruolo decisivo, per la determinazione del consuntivo 2011, assumerà invece il livello degli acquisti da parte delle società ed in particolare quello delle autoimmatricolazioni. Queste ultime, che nei primi tre mesi del 2010 avevano rappresentato poco meno del 5% del mercato, si sono aggirate intorno al 10% in tutti e tre i primi mesi dell’anno in corso. Il quadro che emerge ci induce a concludere che una vera ripresa del mercato complessivo dell’auto in Italia è quantomeno rinviata, in attesa e nella speranza che gli effetti negativi di importanti avvenimenti recenti vengano velocemente assimilati. I prossimi mesi registreranno variazioni di segno positivo rispetto al 2010, da imputare in larga misura agli acquisti delle società di noleggio, alle autoimmatricolazioni e alla rinnovata capacità dei produttori di ampliare l’offerta soprattutto in termini qualitativi. Tutto ciò, comunque, non induce a modificare le previsioni 2011 elaborate per il mercato dell’auto nuova, mentre è più semplice immaginare che la richiesta complessiva di mobilità privata sia assicurata da un aumento degli acquisti di auto usate provenienti proprio da più accelerati ricambi dei parchi del noleggio e degli stock delle autoimmatricolazioni.

Lascia un commento