Avanzano le “sportive”: tre modelli da ammirare

di Luca Roberti

imageNon solo berlina. La gamma della Classe C di Mercedes-Benz è ricca di alternative interessanti, rivolte ad automobilisti che sognano una vettura sportiva o, più in generale, sono attirati da un modello che, per così dire, “esca dal coro” e che si faccia guardare quando passa.

Proposte differenti per aspettative diverse della clientela: la SLK con due posti secchi e dal look giovanile; la CLS, una coupé che assomiglia ad una berlina con quattro porte e quattro comodi posti; infine la C Coupé, più tradizionale ed elegante, ma dotata di una linea filante e di un baricentro basso che la fa sembrare incollata al terreno.Tre le proposte che si rivolgono ad una clientela con esigenze ed aspettative diverse: la SLK, giovane, sportivissima e dal look profondamente rinnovato rispetto alla generazione che sostituisce; la C Coupé, dalle linee rigorose ed eleganti per chi ama la tradizione; la CLS, su misura per chi ammira una carrozzeria disegnata dal vento, ma non vuole rinunciare alle quattro porte e ad un comodo accesso all’abitacolo. Come si vede scelte profondamente diverse pur essendo accomunate dalla medesima appartenenza alla famiglia delle “medie” della Casa di Stoccarda. Ma vediamole nel dettaglio.

SLK, nuovo appeal
La SLK è un modello che ha il merito di avere introdotto il rivoluzionario tetto rigido che si ripiega automaticamente nel bagagliaio e che, con questa novità, ha aperto la strada alla generazione delle coupé-cabrio ridando appeal alle spider e nello stesso tempo offrendo il fascino di una roadster accoppiato alla comodità di una coupé. La nuova versione della SLK, la terza di questa serie, adotta il “muso” verticale ed aggressivo della Classe C Nuova Generazione, allunga il cofano e sposta all’indietro il posto guida sullo stile dei modelli mitici degli Anni Cinquanta, a partire dalla leggendaria 190 SL. Anche questa volta è il tettuccio mobile in vetro a riservare l’ennesima sorpresa: presenta, infatti, il rivoluzionario Magic Sky Control, il cui livello di trasparenza può essere regolato attraverso un pulsante.
L’appartenenza di SLK alla famiglia delle sportive Mercedes-Benz è rafforzata da un particolare dell’abitacolo: le quattro bocchette di ventilazione circolari e galvanizzate riprendono, infatti, lo stile esclusivo della SLS. Il cruscotto dispone di tre strumenti circolari, mentre al centro della plancia si trova il display a colori per le funzioni di comunicazione (navigatore) e di intrattenimento. Fa bella mostra di sé al centro del cruscotto un raffinato orologio analogico che sottolinea lo stile senza tempo di questo roadster.
imageIl volante multifunzione è appiattito nella parte inferiore come quelli di F1, dettagli di pregio in alluminio spazzolato ed inserti in radica marrone e frassino nero; materiali di qualità per le poltrone. C’è poi un frangivento basculante che protegge dalle turbolenze e che consente a pilota e passeggero di conversare a cielo aperto senza alzare la voce fino a velocità di 120 km/h.
I motori sono tre a benzina con iniezione diretta: due 4 cilindri di 1.8 litri con 184 e 204 cv ed un potente 6 cilindri di 3.5 litri con 306 cv; tutti con funzione ECO start/stop di serie. Garantiscono elevati livelli di efficienza e consumi ridotti (-25% rispetto al modello precedente). Un esempio: il 204 cv percorre con un litro più di 16 km nel ciclo misto, disponendo di una velocità massima di 243 km/h e di uno sprint da 6,6” per passare da 0 a 100. Cambio manuale a 6 marce o automatico a 7 (7G-Tonic Plus); assetto rigido per esaltare le qualità sportive. Ricchissima infine la dotazione elettronica di apparati di supporto alla guida a partire dall’ATTENTION ASSIST, il sistema di rilevamento di sonnolenza del pilota. Dalla SLK alla CLS il salto è grande: si passa da una roadster dal look supersportivo con due posti secchi ad una coupé a quattro porte e con quattro comode poltrone, quasi una grande berlina sportiva, caratterizzata da una linea filante e con un Cx straordinario (0,26).

CLS, sportiva e funzionale
Anche la CLS come la SLK ha lanciato una nuova categoria nell’affollato panorama automobilistico mondiale: è stata la prima infatti a proporre un modello che unisce la sportività di una coupé alla funzionalità di una berlina, un mix che evidentemente ha incontrato l’interesse della clientela se è vero che dall’esordio (2004) ad oggi è stata venduta in 170 mila unità. Tra le novità che propone le portiere prive di cornice in alluminio, il cofano motore, i parafanghi anteriori ed il cofano del bagagliaio sempre in alluminio.
La diminuzione di peso della carrozzeria (che, non va dimenticato, sfiora i 5 metri di lunghezza) unita alla maggiore efficienza dei motori e all’introduzione di serie dell’ ECO start/stop hanno prodotto una diminuzione dei consumi del 25% senza nessuna rinuncia alle prestazioni e al piacere di guida. Motori a 4 cilindri (il modello 250 CDI BlueEFFICIENCY, con 204 cv, consumi di 5,1 litri di gasolio per 100 km ed emissioni di CO2 di 134 /km) ed anche a 6 e 8 cilindri, con potenze da 265 a 577 cv (AMG Performance). Altri dettagli contribuiscono alla riduzione dei consumi come il servosterzo elettromeccanico.
Il piacere di guida è assicurato, oltre che dalla dozzina di sistemi di assistenza al pilota, dalle sospensioni pneumatiche Airmatic abbinate (a richiesta) alla regolazione elettronica con adattamento continuo dell’ammortizzatore che regola singolarmente ogni ruota. Non mancano i sistemi di antisbandamento attivo e la frenata selettiva.

imageC Coupé: giovanile
Tra SLK e CLS si colloca per stile, eleganza e tradizione la nuova Classe C Coupé che, dotata di un passo accorciato rispetto alla berlina, brilla su strada per maneggevolezza e si propone come alternativa più sportiva e giovane rispetto alla sorella maggiore E Coupé. La parte posteriore, con il lunotto molto inclinato per seguire la linea del tetto digradante verso il portabagagli, contribuisce ad accentuare la natura dinamica della vettura.
Pur mantenendo una forte somiglianza con la Classe C berlina la sensazione visiva che offre la C Coupé è di forte sportività dovuta anche alla diminuita altezza della carrozzeria con un parallelo avvicinamento del baricentro verso il fondo stradale. In questo modo la vettura sembra incollata al suolo e grazie alla sua compattezza trasmette al pilota un forte piacere di guida frutto di una migliorata distribuzione dei pesi.
Per rendere ancor più appetibile questo modello è stato varato un abbinamento inedito tra motori e trasmissioni. Infatti sotto il cofano troveranno posto cinque differenti propulsori (tre a benzina e due diesel): l’efficientissimo 4 cilindri a gasolio, compatto e leggero, di 2.1 litri sviluppato in due diverse potenze (170 cv per la versione 220 CDI e 204 cv per la 250 CDI); mentre per i benzina si parte dal “piccolo” 1.8 da 156 cv per salire al 6 cilindri a V di 3.5 litri da 306 cv. Tutti i motori saranno proposti con il sistema ecologico ECO start/stop, con l’iniezione diretta di carburante e con la tecnologia BlueEFFICIENCY.

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