Autovelox, multa valida se il senso di marcia è quello “giusto” – Gli esperti rispondono

di Carla Brighenti e Davide De Giorgi

Fisco e dintorni – Gli esperti rispondono, rubrica a cura di Carla Brighenti (dottore commercialista) e Davide De Giorgi (avvocato tributarista)

Quesito: Sono un driver al quale sono state notificate ripetute multe rilevate con il sistema Autovelox. Posso difendermi e non pagare le multe?

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione, ordinanza n. 12309/2019, potrebbe essere utile al suo caso perché “annulla” il verbale di contestazione rilevato dall’autovelox posizionato sul senso di marcia opposto rispetto a quello indicato dallo specifico Decreto prefettizio. Con la pronuncia in esame, infatti, i giudici hanno chiarito che il verbale amministrativo emesso sulla base dei dati dell’Autovelox posizionato sul lato di marcia opposto a quello identificato dal decreto prefettizio debba ritenersi “affetto da illegittimità derivata” in quanto difetta a monte l’adozione di uno specifico provvedimento autorizzativo (si veda Corte di Cassazione, n. 10206/2013).

In altre parole, seppur l’articolo 4 del Dl 20 giugno 2002, n. 121 (convertito con legge 10 agosto 2002, n. 168) non richiede a che il provvedimento prefettizio specifichi necessariamente il senso di marcia interessato dall’Autovelox, qualora nel decreto autorizzativo sia previsto tale senso di marcia, i verbali rilevati grazie ai dati ricavati dall’Autovelox (non autorizzato) posizionato sul lato opposto della careggiata sono illegittimi.