Automobilisti disabili? No, molto abili

di Valter Nicoletti

imageI patentati con difficoltà motorie sono oggetto di particolari attenzioni sia da parte delle case automobilistiche sia da parte dei concessionari, dal momento che questo particolare tipo di cliente – attratto dall’accessibilità del concessionario e dalla competenza del venditore sugli adattamenti alla guida e al trasporto e sulle agevolazioni fiscali – una volta acquisito è fedele nel tempo, sia alla Marca sia al concessionario che la rappresenta. Non per nulla infatti più di una casa automobilistica ha dei programmi dedicati a questa clientela. Citiamo, su tutte, Volkswagen con il suo programma Volkswagen Mobility.

Progetto Volkswagen Mobility Volkswagen Mobility nasce nel 1997 ed offre numerose agevolazioni a coloro che, con patologie più o meno invalidanti, non intendono rinunciare al piacere della guida e all’uso dell’auto per una vita di relazione. Il programma include innanzitutto una serie di consistenti sconti sul prezzo di listino dei diversi modelli: dal 10,50% al 16% a secondo dei modelli fino ad arrivare al 18-20-24% per i veicoli commerciali, fra cui i pulmini, veicoli di fondamentale utilità per le O.N.L.U.S., alle quali la Volkswagen estende queste facilitazioni all’acquisto, ferma restando la riduzione dell’IVA al 4%, come stabilito dalla legge. Nell’arco degli anni, il Progetto Mobility ha permesso ai disabili di sostenere corsi di guida sicura su tutto il nostro territorio all’interno di circuiti fra i quali Imola e Monza, e anche su neve e ghiaccio, a Cortina, ad Auronzo di Cadore e Livigno, tanto per fare degli esempi. Grazie alla collaborazione con i Parchi Nazionali, si sono svolte escursioni nel Parco Nazionale dello Stelvio dove, sotto la stretta sorveglianza del Personale del Parco, una flotta di Touareg ha percorso le strade interne, normalmente chiuse al traffico, portando gruppi di persone disabili in luoghi altrimenti inaccessibili per loro. Va evidenziata la filosofia del progetto, che offre le stesse opportunità a tutti i clienti. Per questo motivo, in occasione dell’uscita di un nuovo modello, la prima vettura in arrivo viene allestita per persone con disabilità, cosicché al momento del lancio commerciale del nuovo modello, è già pronta sul mercato anche la vettura con adattamenti alla guida. Un’attenzione che sembra scontata, ma non è così.

Gala a Verona In occasione del Festival del Centenario 2013, che ha celebrato il primo secolo di Festival lirico all’Arena di Verona e il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, Volkswagen ha organizzato una serata di cultura, musica ed emozioni  per il Gala Volkswagen Mobility. C’è stata la cena di gala al Liston 12 e poi tutti ad assistere all’Aida, la prima  opera rappresentata all’Arena nel 1913. Fra gli ospiti della serata tutti gli atleti paraolimpici vincitori di medaglie insieme agli  accompagnatori che  hanno potuto  vivere un’esperienza esclusiva nella cornice del primo teatro lirico italiano all’aperto, nonché il più grande del mondo con queste caratteristiche, un evento dove è intervenuto anche il Presidente C.I.P Luca Pancalli. Per capire il successo del Gala basta qui ricordare che il plurimedagliato Alvise De Vide ha definito la serata, “indimenticabile”. image

Concessionari Ultima notizia, ma non certo la meno importante: dal 2013 Volkswagen investe sulla formazione specifica dei Concessionari, in modo che chiunque entri in Concessionaria venga sempre considerato unicamente un cliente, senza aggettivi. Tra le iniziative è da citare, poi, il Mobility Day a Torino, precisamente in Piazza Castello, cuore del centro storico della città, davanti al  Palazzo Reale. Una giornata voluta dal Concessionario Di Viesto, con il patrocinio della città di Torino, dedicata al “Diritto alla Mobilità”. E’ proprio in quest’ottica che la giornata si è aperta con il dibattito “Il diritto alla mobilità, quale sinonimo di autonomia e di libertà”. Fra i relatori  Fabio Leggeri, responsabile Volkswagen Mobility, e Angelo Di Viesto, titolare del Gruppo Di Viesto. Dal dibattito è emerso che sicuramente molti passi avanti sono stati fatti e da trent’anni a questa parte la mobilità dei disabili è migliorata, ma anche che rimane ancora molto da fare. Fatto molto raro, in pieno centro è stata attrezzata un’area per la prova delle vetture; tra queste  Maggiolino Cabrio,  Passat Variant, Polo e Golf munite di adattamenti alla guida dell’allestitore Guidosimplex. Nel volto sorridente dei partecipanti e nei loro commenti si è potuto leggere il gradimento per l’iniziativa che speriamo sia la prima di una lunga serie di eventi socialmente utili.

[adrotate group=”3″] Agevolazioni E adesso un cenno alle agevolazioni fiscali per rendere meno oneroso per i disabili l’acquisto e il mantenimento di un veicolo privato (visto anche il fatto che l’80% dei mezzi pubblici non è totalmente accessibile ai disabili). Vi è una riduzione dell’IVA sul prezzo d’acquisto, dal 22% al 4% (per auto fino a 2.000 cc di cilindrata con motore a benzina, e 2.800 cc diesel). Sempre riguardo all’acquisto e all’adattamento della vettura, va tenuto conto della detrazione IRPEF pari al 19% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 18.075,99 euro. Oltre a ciò va considerata l’esenzione dal pagamento della tassa di possesso, così come delle imposte di trascrizione e di registrazione nei passaggi di proprietà. Il contributo del 20% sulla spesa sostenuta per gli adattamenti alla guida è previsto  nella Legge 104 del 92. Le agevolazioni sono a favore dell’acquirente disabile, o di chi ha a carico  legalmente la persona  disabile.

Criticità Una criticità è l’ irreperibilità o, quanto meno, la scarsissima offerta di vetture da noleggiare adattate alla guida dei disabili e al trasporto degli strumenti per muoversi. E poi, ancora: la quasi totale mancanza da parte di concessionari e officine di auto di cortesia specificatamente adattate alla guida dei disabili. Per chi è interessato ad approfondire queste problematiche è possibile saperne di più sul sito www.disabilinauto.it, all’interno del quale si possono trovare non soltanto tutte le informazioni utili, ma anche le prove delle vetture con gli adattamenti, attraverso le quali è possibile verificare le prestazioni, il confort della vettura e le possibilità di adattamenti alla guida per disabili (sapere, ad esempio, se nel vano bagagli c’è spazio sufficiente per accogliere la carrozzina oppure no, e se il trasferimento dalla sedia a rotelle al sedile è agevole o meno).