Auto elettriche, poche ma chi le usa è soddisfatto

di Vincenzo Conte

Le auto elettriche rappresentano uno dei punti cardine della mobilità del futuro. Si parla spesso del loro successo imminente e di come, in un futuro più o meno prossimo, sostituiranno sulle strade le auto ad alimentazione tradizionale. Oggi, però, le immatricolazioni di vetture elettriche in Italia rappresentano ancora una quota molto piccola sul totale; l’occasione per fare il punto della situazione è fornita dall’uscita dell’ultimo report targato Acea (l’associazione europea dei costruttori automobilistici) sulle immatricolazioni di auto ad alimentazione alternativa.

 

 

 

I numeri

I numeri diffusi parlano chiaro: in Europa nel 2017 sono state immatricolate circa 216mila auto elettriche (considerando in questa categoria auto elettriche tradizionali, veicoli elettrici extended range, veicoli elettrici a fuel cell e veicoli ibridi elettrici plug-in); di queste in Italia ne sono state immatricolate solo 4.827. Ci sono paesi che, da questo punto di vista, sono più virtuosi del nostro. Non solo la Norvegia (classico esempio citato quando si parla della diffusione delle auto elettriche), con le sue 62mila immatricolazioni, ma anche Germania (54mila), Regno Unito (47mila), Francia (36mila) e poi Svezia (19mila), Belgio (14mila), Olanda (11mila) e Spagna (7mila).

 

Italia ancora indietro

Come si vede, la strada per il nostro Paese per progredire in questo campo è ancora lunga. C’è dunque molto da fare per migliorare numeri ancora piuttosto bassi. E nelle flotte qual è la situazione? Per far luce sui progressi fatti in tema di adozione di auto elettriche in questo settore di mercato, considerato tradizionalmente più pronto all’introduzione di modelli ad alimentazione alternativa, Econometrica e LeasePlan hanno promosso una rilevazione nell’ambito della quale sono stati interpellati 200 fleet manager di aziende di livello nazionale. I risultati sono molto interessanti. Il primo dato da mettere in evidenza è che solo il 9,3% dei fleet manager interpellati ha dichiarato di avere in flotta almeno un veicolo elettrico. Il 90,7%, quindi, non ha ancora inserito alcun veicolo elettrico in flotta. Di questo 90,7% circa la metà sarebbe interessato a farlo, a patto che vi siano alcuni fattori abilitanti tra cui i più importanti sono: la disponibilità di punti di ricarica sui tragitti maggiormente percorsi dai driver, una maggiore autonomia della auto in termini di percorrenza chilometrica, la disponibilità di incentivi, un canone di noleggio conveniente, una minor durata del processo di ricarica, ed altri fattori di minore importanza. 

 

 

Le scelte dei fleet manager 

Cosa si aspettano i fleet manager dall’adozione di auto elettriche? In primis un effetto positivo sull’immagine aziendale, poi la diminuzione della spesa per la gestione della flotta, una semplificazione dell’uso dei veicoli nei tragitti urbani ed una maggiore soddisfazione dei driver utilizzatori. Interessante anche l’approfondimento compiuto con chi ha già auto elettriche in flotta. Ne è emerso che chi le ha ne ha in media quattro, che in un anno percorrono circa 10.000 km. Le auto elettriche in flotta sono usate prima di tutto per gli spostamenti che prevedono l’ingresso nei centri storici, e poi per il car pooling aziendale, in normale assegnazione ad un driver, per la mobilità all’interno degli spazi aziendali e per gli spostamenti tra le diverse sedi aziendali. Fra i motivi della scelta di un’auto elettrica al primo posto vi è il rispetto ambientale, seguito dall’impegno per rafforzare l’immagine aziendale e poi dalla necessità di circolare nei centri storici, dai minori costi di gestione, dalla richiesta esplicita da parte della direzione aziendale. Interessante rilevare che in nessun caso l’auto elettrica è stata adottata per esplicita richiesta dei driver o per un’offerta conveniente da parte delle società di Nlt o per un’offerta conveniente da parte delle case costruttrici. 

 

Alta soddisfazione 

Ciò detto, gli utenti aziendali sono soddisfatti da questi veicoli? Decisamente si, con percentuali schiaccianti: infatti i soddisfatti sono il 94,7% del totale di quelli che hanno in uso auto elettriche, mentre solo il 5,3% si dichiara insoddisfatto. Per riassumere: c’è ancora molto da fare per spingere la diffusione delle auto elettriche nelle flotte (e i fleet manager suggeriscono, a questo proposito, su cosa puntare). Quelli che le hanno già provate ne sono rimasti soddisfatti e hanno trovato l’utilizzo ottimale per queste vetture. Proprio i case history virtuosi possono essere determinanti per convincere gli indecisi che questo passo si può fare già oggi e che i benefici che si possono ottenere sono tanti e di particolare rilievo, a fronte di criticità che, con una buona organizzazione ed il supporto di partner preparati, possono essere affrontate e superate.