Auto elettriche: nel 2030 il 20% delle immatricolazioni in Europa

Entro il 2030 le auto con motori alimentati a gasolio rappresenteranno in tutta Europa solo il 9% del totale delle immatricolazioni. Il mercato automotive si orienterà sempre di più verso le soluzioni elettriche che raggiungeranno il 20% del totale delle immatricolazioni, anche in virtù della riduzione dei costi delle batterie. È quanto emerge da uno studio di AlixPartners (società americana di consulenza aziendale) dal titolo “Emissioni: sempre più vicina l’era dell’ibrido e dell’elettrico”, i cui risultati sono stati presentati in occasione dell’edizione 2017 di #ForumAutoMotive.
Secondo lo studio, le emissioni di ossidi di azoto dei veicoli hanno subìto una riduzione pari al 40% nel passaggio dalle vetture Euro 3 a quelle Euro 6, ma nell’uso su strada i veicoli diesel ancora oggi emettono ossidi di azoto dalle 5 alle 7 volte superiori ai limiti di legge e dalle 3 alle 7 volte superiori rispetto ai dati di omologazione. I dati citati evidenziano dunque quanto ancora ci sia da fare per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 previsti per il 2030 (circa 50 g/km per auto di piccole dimensioni e circa 65 g/km per auto di grandi dimensioni), obiettivi che potranno essere rispettati – svela il rapporto – soltanto se una quota significativa di veicoli ibridi ed elettrici sostituirà le vetture con gli attuali motori a benzina e gasolio.
Secondo la stima di AlixPartners, nel 2030 il mix di propulsori auto europei vedrà quelli “alternativi” sostituire in modo significativo quelli convenzionali, con al primo posto i motori ibridi a benzina (28%), seguiti da quelli a benzina (25%), dai veicoli elettrici (20%), dagli ibridi plug-in (18%). In coda i diesel (9%).