Auto elettriche meno costose da riparare ma resta il nodo delle batterie

Le batterie incidono sia per il peso che per i costi di eventuale ripristino. Conveniente ricaricarle quando sono al 25% ma non andare oltre l’85%. Lo dice Stefano Sarti (ARC Europe Group).

La mobilità elettrica rappresenta la grande scommessa su cui sta puntando l’industria dell’automobile e anche le flotte cominciano a seguire il trend. L’aumento del numero dei punti di ricarica, una maggiore autonomia dei veicoli elettrici in termini di percorrenza chilometrica, canoni di noleggio vantaggiosi e la disponibilità di incentivi stanno rendendo sempre più conveniente l’adozione di veicoli elettrici per la mobilità aziendale. Ma c’è anche un altro fattore, spesso non approfondito come meriterebbe, che interessa da vicino le aziende, in particolare sul fronte della riduzione dei costi della mobilità, e riguarda la manutenzione e la riparazione di questo tipo di veicoli.

Stefano Sarti, managing director di Arc Europe Groupe, società paneuropea di servizi di assistenza relativi alla mobilità, ci aiuta a fare chiarezza su questo aspetto in un articolo dedicato, pubblicato sul numero di maggio/giugno 2019 di Auto Aziendali magazine. L’intero articolo è disponibile per la lettura al link: https://www.autoaziendalimagazine.it/archivio_news/veicoli-elettrici-meno-costosi-da-riparare-ma-resta-il-nodo-delle-batterie/