Auto elettriche, la rete di ricarica deve crescere velocemente

di Alberto Viano

Un viaggio da Milano a Roma in auto elettrica è stata l’occasione, per Alberto Viano autore di questo articolo, per presentare la prima stazione di ricarica ultrafast di LeasePlan. Aperta a tutti, è una testimonianza dell’impegno di LeasePlan per la diffusione della mobilità elettrica. 

Nel 2020 in Europa sono state immatricolate quasi 750 mila auto elettriche, passando dalle 360.164 unità del 2019 alle 745.684 dello scorso anno, con una crescita del 107%. In Italia sono stati 32.000 i consumatori che hanno scelto un’auto a batteria, il triplo rispetto all’anno precedente (+204%) quando ne erano state immatricolate 10.685. Anche in LeasePlan abbiamo visto una crescita importante della mobilità sostenibile con 1 cliente su tre che ha scelto un veicolo ibrido o elettrico.

Per quanto riguarda il 2021 i risultati sono ancora migliori, con i primi due mesi dell’anno che hanno visto 4 auto su 10 noleggiate dai nostri clienti con alimentazione ibrida o elettrica. Ma per rendere vincente la scelta del veicolo elettrico è fondamentale la rete di ricarica, per superare il problema della range anxiety e dell’autonomia anche per i lunghi viaggi e spiegare come la procedura di ricarica sia un processo semplice, veloce ed economico. Ecco perché LeasePlan ha voluto fare la propria parte con la realizzazione di punti di ricarica aperti al pubblico, con particolari vantaggi per i clienti LeasePlan possessori di energy key che hanno scelto la strada del rispetto ambientale.

Alberto Viano, AD di LeasePlan Italia
Alberto Viano, AD di LeasePlan Italia

LA PRIMA STAZIONE DI RICARICA LEASEPLAN

Infatti, da qualche settimana LeasePlan ha inaugurato la sua prima stazione di ricarica ultra fast aperta a Fidenza in Emilia Romagna, con il progetto, denominato ready2e che ha l’ambizione di creare l’infrastruttura di ricarica LeasePlan, aperta al pubblico, per le tratte autostradali più importanti del paese. Il progetto è stato lanciato attraverso un viaggio in auto elettrica da Milano a Roma, con la partecipazione di Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico.

Durante il viaggio, con sosta di ricarica, si è parlato dei vantaggi della scelta elettrica e di come il Covid-19 ha contribuito a cambiare le condizioni generali della mobilità, con una forte preferenza per la mobilità individuale e incentivando l’utilizzo di microcar, bici e monopattini elettrici. Luca Mercalli ha ribadito l’importanza della transizione elettrica per superare il motore termico poco efficiente e vengono illustrati i trend e l’offerta di auto elettrificate sempre più ampia e competitiva.

UNA RICARICA VELOCISSIMA

Le stazioni di ricarica ultrarapide, posizionate a ridosso delle uscite dei caselli autostradali, sono realizzate in collaborazione con evway by Route220, uno dei principali operatori del settore. Utilizzando al massimo la potenza disponibile, è possibile ricaricare in 40 minuti oltre l’80% della batteria per la maggior parte dei veicoli oggi in circolazione.

D’altro canto, anche gli ultimi risultati dell’Indice di preparazione ai veicoli elettrici 2021 di LeasePlan (EV Readiness Index 2021), evidenziano che l’Europa è più pronta che mai per la rivoluzione elettrica, ma l’Italia rimane indietro, migliorando lievemente nel ranking, dalla 17ma alle 15ma posizione.

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I PAESI PIÙ PRONTI

I Paesi Bassi, la Norvegia e il Regno Unito continuano a essere i paesi più preparati in Europa per la rivoluzione riguardante i veicoli elettrici, ma l’infrastruttura di ricarica, tuttavia, continua a rappresentare un forte ostacolo che impedisce l’adozione dei veicoli elettrici nel continente, con un tasso di installazione di stazioni di ricarica che si è addirittura ridotto nel 2020. Lo studio evidenzia come i veicoli elettrici non sono mai stati così convenienti e in 11 paesi, sono già più economici dei corrispondenti veicoli con motore a combustione interna sulla base del costo totale di proprietà.

I conducenti di veicoli elettrici pagano in media solo il 63% delle imposte corrisposte dai conducenti di veicoli con motore a combustione interna. L’Austria, la Grecia, l’Irlanda, la Polonia, il Regno Unito e l’Ungheria guidano la classifica: in questi paesi i conducenti di veicoli elettrici non pagano alcuna imposta. E anche secondo il documento annuale Mobility Insights Report, che ha intervistato oltre 5.000 conducenti in 22 paesi, realizzato da LeasePlan in collaborazione con la società di ricerca globale Ipsos, i conducenti chiedono una mobilità pulita e verde e sono disponibili a passare a un veicolo a emissioni zero e fare la propria parte per contrastare il cambiamento climatico e mantenere la migliore qualità dell’aria che si è raggiunta all’inizio della pandemia.

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