Auto elettriche in flotta: decisivo il ruolo del top management

di Ermanno Molinari

Un’indagine svolta in Germania su un campione di 109 aziende di varie dimensioni rivela come il processo di scelta dell’e-mobility implichi l’indispensabile coinvolgimento decisionale dei livelli apicali dell’organizzazione aziendale.

 

Quali sono i fattori e gli attori aziendali che hanno un ruolo di rilievo nei processi di decisione di acquisto dei veicoli elettrici? È questo il tema di un’indagine svolta, su un campione di 109 realtà aziendali del Land del Baden-Württemberg (piccole e medie imprese, grandi aziende ed enti), con una flotta complessiva di 327 veicoli elettrici, nell’ambito del progetto “Get eReady” promosso dal Ministero Federale dell’Economia e dell’Energia e dal Ministero della Scienza e della Ricerca del Land tedesco.

I risultati emersi dalla rilevazione sono ovviamente importanti per le case automobilistiche, ma non di meno lo sono per chi, sia in veste di fleet manager che di top manager, opera all’interno delle aziende per avere una base di ragionamento utile a sviluppare o consolidare i percorsi decisionali a sostegno della mobilità elettrica. L’indagine è inoltre di particolare interesse perché consente di focalizzare, sulla base di una ricerca quantitativa, il ruolo degli attori aziendali e le relative dinamiche organizzative nel corso del processo di e-mobility procurement.

COINVOLGIMENTO DEL TOP MANAGEMENT

In generale, dai risultati dell’indagine emerge come, a differenza di quanto avviene per le decisioni di acquisto di veicoli termici tradizionali, la Direzione ed il top management aziendale influenzino in modo decisivo le scelte di e-mobility. L’approvvigionamento di veicoli convenzionali è pressoché standardizzato, gestito in toto dai responsabili degli acquisti e dai fleet manager aziendali, mentre il procurement di veicoli elettrici è un tema che compete all’alta dirigenza, non ancora del tutto delegato a specifici dipartimenti organizzativi.

Il fatto che la maggior parte delle aziende preveda già o stia per introdurre un percorso di approvvigionamento di veicoli elettrici rappresenta, certamente, la ragione principale del coinvolgimento dei vertici aziendali. I fleet manager, nei casi in cui questa funzione aziendale sia prevista, rappresentano il secondo polo influente in materia di approvvigionamento di veicoli elettrici. Questo significa che, oltre alla direzione generale, i responsabili della flotta devono essere in primis convinti dei vantaggi specifici dell’e-mobility. Nel caso delle piccole e medie imprese, come emerge dall’indagine, la direzione vendite, quella di amministrazione e controllo e quella delle relazioni esterne sono parimenti influenti nella fase di attivazione dei processi di acquisto dei veicoli elettrici.

Sta di fatto che, in ogni tipologia di azienda, le decisioni in materia di veicoli elettrici riguardano in prima istanza livelli organizzativi apicali e non il dipartimento aziendale tipicamente responsabile. Questo può essere spiegato dalla novità dell’e-mobility e dal bisogno implicito di un orizzonte temporale più ampio per il compimento della nuova fornitura. Nel dettaglio la tabella qui di fianco fornisce un quadro articolato delle risultanze dell’indagine sul campione di piccole e medie aziende, grandi imprese ed enti della Pubblica Amministrazione, dando evidenza specifica a ruoli ed aree organizzative sensibili ed alle motivazioni/ fattori di procurement dei veicoli elettrici per ogni tipologia aziendale.

IL PROCUREMENT ELETTRICO DIVENTA REGOLA

In ogni caso, nell’attuale fase di introduzione di soluzioni di e-mobility nelle aziende, l’azione organizzativa interna è fondamentale per supportare i livelli direttivi ed indirizzare correttamente i fleet manager. Ciò che emerge dalla rilevazione Get eReady è infatti come nell’attuale fase di mercato, per le aziende di qualunque dimensione, la gestione dei processi organizzativi e decisionali debba essere particolarmente orientata al sostegno dell’innovazione per far sì che l’attività di procurement elettrico diventi parte integrante delle procedure standard di acquisizione dei veicoli aziendali. Certamente il comportamento e le preferenze degli individui influenti, per posizione e ruolo nell’organigramma, nei confronti dell’adozione di veicoli elettrici può essere un ulteriore importante fattore di approfondimento per future indagini.

I FLEET MANAGER PRIVILEGIANO L’AFFIDABILITÀ

Le aziende, come ogni organizzazione complessa, non possono essere percepite come attori unitari con un sistema coerente di preferenze. Ad esempio, di norma i fleet manager si concentrano maggiormente sull’affidabilità, mentre il Top Management dà più peso all’immagine e talvolta i driver attribuiscono maggior importanza al contenimento delle emissioni di CO2. Se queste differenze sembrano essere legate ai ruoli professionali aziendali, in realtà le attitudini personali e la familiarità con le tecnologie, soprattutto quelle innovative, possono essere fattori decisivi nella scelta di adottare veicoli elettrici aziendali.