Auto elettriche: i driver chiedono più colonnine

di Gennaro Speranza

Un sondaggio condotto da EvBox nei Paesi europei leader della eMobility punta il faro sulla possibilità di ricaricare veicoli elettrici sul posto di lavoro, aspetto che svolgerà un ruolo sempre più importante nell’elettrificazione dei trasporti europei nei prossimi anni.

Più colonnine di ricarica sul posto di lavoro. Non è uno slogan, ma una priorità concreta per i driver aziendali, i quali si aspettano che le aziende e i datori di lavoro pensino in modo sostenibile e sposino con più convinzione forme di mobilità green, investendo ad esempio in una fornitura più ampia di auto aziendali elettriche e nell’installazione in sede di un numero adeguato di punti di ricarica.

Sono questi alcuni dei principali risultati che emergono da una recente ricerca di EVBox e Ipsos, condotta in Europa su un campione rappresentativo di guidatori di auto elettriche appartenenti a sei Paesi diversi (Belgio, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi e Regno Unito).

LA RICARICA “DIFFICILE”

Dalla ricerca emerge che per ben i due terzi degli interpellati sia necessario un numero maggiore di colonnine di ricarica sul posto di lavoro. Nel dettaglio, il 72% di chi guida un’auto elettrica afferma di ricaricarla principalmente da casa, mentre solo il 40% riesce a farlo presso la sede di lavoro. I conducenti di veicoli elettrici riferiscono poi che ci sono posti sufficienti per ricaricare l’auto una volta raggiunto l’ufficio solo il 29% delle volte. Inoltre un 20% lamenta il fatto che le colonnine non siano abbastanza veloci.

Ma non è tutto. Dalla ricerca si scopre che in media solo un’azienda su cinque (il 20%) annovera all’interno della propria flotta modelli a batteria. Si tratta di una percentuale sicuramente modesta, specie se si considera il fatto che l’indagine è stata svolta in Paesi dove il fenomeno dalla mobilità elettrica ha preso più piede.

PRESSIONI SULLE AZIENDE

Eppure l’auto elettrica resta un benefit apprezzato. Tanto che circa la metà degli intervistati, il 47% per la precisione, sarebbe più propenso ad andare a lavorare presso un’azienda dotata di auto aziendali a zero emissioni.

Secondo Kristof Vereenooghe, Presidente e CEO di EVBox Group, “questa ricerca conferma che ci sono pressioni sulle aziende affinché adottino la mobilità elettrica a beneficio dei dipendenti, della società e del nostro pianeta. Le aziende hanno la possibilità di dare il buon esempio elettrizzando le loro flotte e incoraggiando i propri dipendenti a utilizzare veicoli elettrici. Ciò dimostra anche che la fornitura di infrastrutture di ricarica nei luoghi di lavoro è fondamentale per accelerare l’adozione della mobilità elettrica in Europa. È incoraggiante vedere che in molti Paesi ci sono incentivi sia per i conducenti di veicoli elettrici che per le imprese che aiutano a rendere il trasporto sostenibile una realtà in tutto il continente, ma c’è chiaramente molto altro da fare”.  

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