Auto elettriche: essenziale la motivazione dei driver

di Ermanno Molinari

L’auto elettrica genera valutazioni soggettive e forti aspettative simboliche, perciò i fleet manager debbono prestare molta attenzione anche a questi fattori.

Le flotte aziendali sono tra le destinazioni di mercato principali dei veicoli elettrici di nuova generazione che vengono attualmente proposti dalle Case automobilistiche. Alle aziende che scelgono la mobilità elettrica e ai loro fleet manager spetta il compito di creare condizioni favorevoli all’adozione della mobilità elettrica, innanzitutto coinvolgendo e motivando i driver aziendali.

La sensibilità alla mobilità sostenibile è certamente l’argomento più forte per la motivazione dei driver, ma non di meno lo sono gli standard di prestazione del mezzo e la sua efficienza ai fini di utilizzo professionale. Questi fattori assumono, ovviamente, accentuazioni o combinazioni diverse a seconda delle specifiche istanze e dei valori di ogni driver.

MAGGIORE SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

In termini di sostenibilità, le qualità specifiche del veicolo elettrico riguardano innanzitutto la riduzione delle emissioni di CO2 e la non dipendenza dai combustibili fossili. In termini di costi di gestione, il vantaggio è evidente in quanto il prezzo dell’energia elettrica è molto inferiore al prezzo del carburante necessario per alimentare i motori termici.

Dal punto di vista della guida poi è il silenzio l’elemento più caratterizzante della vettura elettrica. Il motore elettrico non produce quasi alcun rumore e ciò consente di guidare in maniera più rilassata e fluida. Secondo alcuni entusiasti, l’auto elettrica “assicura maggiore relax e cambia l’abituale immaginario dell’automobile ruggente associato ad una guida in tensione con gli altri veicoli e la strada”.

PIACERE DI GUIDA

I pareri dei driver che hanno effettuato test drive di una vettura elettrica sono unanimi: “è pratica e piacevole da guidare”. Ed in questo senso si potrebbe dire che l’electric car è al contempo sia un’auto innovativa che un’auto normale. Nell’esperienza di guida dell’auto elettrica, l’indicazione del consumo di energia è al centro di un dispositivo particolarmente evidente collocato sul cruscotto, che induce ad una guida in stile eco-drive al fine di mantenere la massima autonomia della batteria, riducendo la velocità, rallentando e recuperando energia e, soprattutto, trovando il punto di equilibrio che consente di guidare senza sprecare elettricità.

Nel caso dell’auto elettrica, si parla di una modalità di utilizzo che si basa sull’anticipazione e sulla programmazione degli spostamenti. In una certa misura, infatti, il veicolo elettrico introduce nuove pratiche di guida e la rivisitazione dell’organizzazione della vita quotidiana in quanto i percorsi devono essere pianificati.

AUTONOMIA DA GESTIRE

Con il tempo, anticipazione e programmazione diventano automatismi di routine. I conducenti di veicoli elettrici progressivamente si adattano agli standard di autonomia e adattano le modalità di regolazione e riorganizzano la propria vita quotidiana ed i propri spostamenti di lavoro. Il driver impara così come effettuare la ricarica del suo veicolo, a gestirne l’autonomia, ad interpretare le informazioni del cruscotto, integrando al contempo l’interazione con i servizi del territorio (rete stradale, parcheggi, altre piattaforme di comunicazione), le variabili ambientali, le caratteristiche dei percorsi da effettuare e le esigenze professionali.

Tornando al tema della motivazione dei driver aziendali a favore dell’utilizzo dell’auto elettrica, spesso i fleet manager si trovano a dover far fronte a riscontri divergenti da parte dei driver. Se alcuni apprezzano la “visibilità ambientale” offerta dal veicolo (soprattutto quelli che sono coinvolti nelle politiche di sviluppo sostenibile della loro azienda o quelli che assumono la sostenibilità nel proprio sistema di valori personali), altri possono sentirsi minacciati o destabilizzati da un’auto che li costringa a un cambiamento o al ridimensionamento delle possibilità di mobilità professionale e privata.