Auto elettriche e ibride in crescita nelle flotte

di Vincenzo Conte

Una rilevazione realizzata dal Centro Studi Promotor in collaborazione con Mercedes-Benz Italia contribuisce a fare chiarezza sulla presenza di auto elettriche e ibride nelle flotte aziendali.

C’è grande interesse nei confronti dell’evoluzione della mobilità elettrica, soprattutto nel settore delle flotte aziendali. I protagonisti di questo settore sono chiamati a rendere più verde la mobilità aziendale e per questo sono alla ricerca di soluzioni, per il futuro ma anche per il presente, che li aiutino a raggiungere gli obiettivi aziendali per ciò che riguarda la riduzione delle emissioni inquinanti. Per questo il processo di elettrificazione delle auto (che va dalle auto ibride alle ibride plug-in fino ad arrivare alle vetture al 100% elettriche) è divenuto uno dei temi maggiormente dibattuti negli eventi di settore ed a cui i fleet manager e di driver aziendali sono più attenti.

Il processo che conduce all’arrivo delle auto elettriche nelle flotte aziendali è dunque in corso. Per fare chiarezza sullo stato attuale dei lavori e sulle prospettive per il futuro a breve e medio termine, il Centro Studi Promotor, in collaborazione con Mercedes-Benz Italia, a fine 2019 ha realizzato una rilevazione su un campione di 200 fleet manager a cui sono state poste una serie di domande sul loro interesse e sui loro programmi in merito all’acquisizione di auto elettriche.

CONOSCENZA E USO DELLE AUTO ELETTRICHE

Il quadro dipinto dalle risposte dei fleet manager mette in evidenza che oggi c’è una conoscenza più ampia rispetto al passato delle caratteristiche delle auto elettriche e delle possibili aree di utilizzo. Ciò è avvenuto grazie all’azione informativa condotta dai media (soprattutto specializzati) e all’interno di eventi dedicati al settore delle flotte. Anche per questi motivi per chi ha auto elettriche in flotta gli utilizzi prevalenti sono quelli specializzati: per il car pooling aziendale, in normale assegnazione a un driver, per gli spostamenti che prevedono l’ingresso nei centri urbani. Meno diffusi utilizzi «generici» come la mobilità all’interno dell’azienda, il car sharing aziendale e gli spostamenti tra le sedi aziendali. Tra i motivi che spingono a scegliere auto elettriche primeggiano le ragioni di rispetto ambientale, seguite dal rafforzamento dell’immagine aziendale e dai minori costi di gestione.

UN PROCESSO ANCORA IN CORSO

Questi fattori contribuiscono a delineare un processo che è in corso, processo in base al quale le auto elettriche stanno diventando sempre più reali e disponibili già oggi (se ne iniziano a vedere anche per strada), invece che collocate nella sfera delle cose che verranno in futuro. Le informazioni disponibili sono sempre più concrete e consentono, a chi le padroneggia, di sapere con precisione come inserire queste auto in flotta e cioè, in base alle esigenze reali degli utilizzatori, a quali figure possono essere assegnati e per quali usi sono maggiormente adatti i modelli oggi disponibili.

IBRIDE: PIÙ DIFFUSE E PIÙ INTERESSANTI

Il discorso è diverso per le auto ibride, che sono maggiormente diffuse rispetto alle auto elettriche e proprio per questo risultano più interessanti, per chi non le ha ancora in flotta, rispetto alle auto elettriche. Diverse sono le soluzioni a disposizione degli interessati, ma in cima alle preferenze dei fleet manager vi sono le full hybrid e le plug-in hybrid. Queste ultime rappresentano una sorta di congiunzione tra il mondo delle auto ibride e quello delle auto elettriche, dal momento che sono sia ibride sia dotate di una presa di ricarica elettrica e possono percorrere brevi distanze in modalità completamente elettrica. Per questo sono ideali per essere utilizzate come primo approccio alla mobilità elettrica anche in ambito aziendale, dal momento che possono abituare gli utenti che le utilizzano al passaggio dal rifornimento di carburante alla carica della batteria.

“Il crescente successo delle auto ibride nelle flotte – sottolinea Christian Catini, Corporate&Fleet Sales Manager di Mercedes-Benz Italia – emerge chiaramente anche dalla rilevazione, come passaggio necessario verso la piena elettrificazione. Per questo la gamma di ibride Mercedes continua a crescere; fra queste le più interessanti per il target business sono la Classe C 300de plug-in hybrid diesel, che unisce il meglio dei due mondi con un motore da 1.950 cm3 e 194 CV e i consumi più bassi di sempre, e la Classe A, che nella motorizzazione 250e plug-in hybrid benzina, garantisce un’autonomia in modalità elettrica di circa 70- 75 chilometri con una potenza complessiva di 218 CV”.

USO, PERCORRENZE, E SODDISFAZIONE

Tra le auto ibride che già oggi sono adottate nelle flotte aziendali, l’uso più diffuso è la normale assegnazione a un driver aziendale, mentre la categoria di utenti aziendali a cui queste auto sono maggiormente destinate sono i commerciali, a pari merito con i top manager. Viste le loro caratteristiche più vicine alle auto «tradizionali» le percorrenze delle auto ibride nelle flotte sono maggiori rispetto a quelle delle auto elettriche.

La soddisfazione per l‘utilizzo di auto ibride è alta ma dalla quota di insoddisfatti vengono riflessioni interessanti sull’uso che di queste auto fanno i driver (uso che può non essere confacente alle caratteristiche di queste auto), sui consumi che in alcuni casi sono maggiori rispetto alle auto tradizionali, sul fatto che non sono adatte per chi fa prevalentemente percorsi in autostrada; in generale sul fatto che le caratteristiche di queste auto non sono ancora pienamente conosciute dai driver, che quindi non le usano come andrebbero usate.

I DATI EMERSI DALLA RILEVAZIONE

Dalla rilevazione condotta dal Centro Studi Promotor in collaborazione con Mercedes- Benz Italia emergono alcuni dati interessanti:

  • le auto elettriche sono già presenti nel 30% delle flotte interessate dalla rilevazione
  • tra chi ancora non ha auto elettriche in flotta, la percentuale di coloro che sarebbero interessati ad acquisirle è pari al 65%
  • tra chi, invece, ha già auto elettriche in flotta, la percentuale di coloro che sono soddisfatti per il loro utilizzo è pari all’88,5%
  • le auto ibride sono già presenti nel 55,5% delle flotte interessate dalla rilevazione
  • tra chi ancora non ha auto ibride in flotta, la percentuale di coloro che sarebbero interessati ad acquisirle è pari al 69,6%
  • tra le formule di acquisizione disponibili per chi è interessato alle auto ibride, quella più gettonata è il noleggio a lungo termine, che raccoglie l’85% delle preferenze