Auto elettriche: boom di investimenti ma diffusione ancora limitata

Il Global Automotive Outlook di AlixPartners, alla sua 16° edizione, fotografa i principali trend in atto nel mercato automotive mondiale e la previsione delle sue linee di sviluppo.

Le case automobilistiche investono e punteranno sempre più massicciamente sull’elettrico, ma la diffusione dell’ “e-mobility” resterà ancora limitata per i prossimi 5 anni. È questo il principale trend che emerge dallo studio Global Automotive Outlook presentato dalla società globale di consulenza aziendale AlixPartners, dal titolo “Nuova mobilità, vecchie sfide”.

Lo studio è stato presentato nel corso della tradizionale tavola rotonda con la filiera della mobilità organizzata alla vigilia di #FORUMAutoMotive, il movimento di opinione sui temi legati alla mobilità a motore promosso dal giornalista Pierluigi Bonora.

La tavola rotonda con la filiera della mobilità organizzata alla vigilia di #FORUMAutoMotive.

Dallo studio emerge che gli investimenti delle case automobilistiche sull’elettrico raggiungeranno globalmente la cifra di ben 225 miliardi di dollari nel 2023, con un’offerta di modelli in Europa che si amplierà passando dagli attuali 62 (ibridi plug-in ed elettrici) a più di 230. Tuttavia, ad oggi la penetrazione di vetture elettriche sul mercato è destinata per ora a rimanere limitata e il repentino calo delle motorizzazioni diesel è andato finora a favore di vetture a benzina. “Di questo passo – spiega lo studio – sarà difficile raggiungere gli obiettivi di emissioni medie delle flotte imposti per il 2020 (95 gr CO2/km) e il 2025 (81 gr/km) con conseguente impatto negativo sui conti delle case costruttrici”.

Un altro aspetto rilevante che emerge dallo studio è che la rivoluzione dell’auto elettrica potrebbe produrre anche un potenziale calo del 20% dei ricavi per le concessionarie e le officine di autoriparazione, in virtù del progressivo spostamento a vetture elettriche con costi e frequenza di manutenzione sensibilmente ridotti. Inoltre, in Italia nel 2025 il peso dei motori diesel sarà del 36%, in continua discesa (16% nel 2030), a tutto vantaggio delle motorizzazioni ibride, mentre le vetture elettriche si attesteranno all’8% (13% considerando anche le vetture ibride plug-in).